Vought F4U Corsair: WWII Powerhouse of the Pacific. The Bent-Wing Beast!
Guarda il video su YouTube: Vought F4U Corsair: WWII Powerhouse of the Pacific. The Bent-Wing Beast!Video del canale DroneScapes su Vought F4U Corsair, collegato nella sua scheda di Above Ten Thousand. Durata: 57:21. Lingua: inglese. Tipo di video: Documentario.
Di cosa tratta
Documentario sul Vought F4U Corsair che ripercorre le origini dell'azienda Vought, lo sviluppo del caccia, i suoi problemi iniziali e il suo servizio nella Seconda guerra mondiale e in Corea. Combina narrazione con filmati d'archivio, incluse riprese della telecamera di bordo durante attacchi al suolo, e dedica una lunga parte alla testimonianza di Charles «Obie» O'Brien, pilota navale che pilotò il Corsair in combattimento in Corea.
Contesto storico
Chance Milton Vought, nato il 26 febbraio 1890, ingegnere meccanico, iniziò con le macchine volanti nel 1910; i suoi primi aerei furono assemblati al terzo piano di un'ex fabbrica di calze. Il suo settimo progetto, il VE-7, collaudato da piloti dell'Esercito nel febbraio 1918, fu il primo aereo a decollare dalla Langley, la prima portaerei della Marina statunitense, il 17 ottobre 1922. Dopo fallimenti come il V-141 e il V-143, il V-166, progettato nel 1936 e presentato nel 1938, entrò in collaudo come XF4U. Un carrello d'atterraggio fragile e la scarsa visibilità dovuta al lungo muso fecero dubitare la Marina sul suo impiego imbarcato; la Marina britannica lo operò dalle proprie portaerei e, all'inizio del 1945, molti Corsair volavano già da portaerei nel Pacifico, mentre i marines lo impiegavano da aeroporti insulari con piste in lastre Marston.
Dati salienti
Le ali a gabbiano invertito davano altezza sufficiente all'elica di 13 piedi senza allungare il carrello, e si ripiegavano sopra l'abitacolo. Il motore era un radiale a 18 cilindri a doppia stella raffreddato ad aria, di 2.804 pollici cubici, con elica Hamilton Standard. L'aereo misurava 41 piedi di apertura alare e 33 di lunghezza, con 314 piedi quadrati di superficie alare e un peso tra 9.167 e 16.160 libbre. Portava sei mitragliatrici Browning M2 da 0,50 e otto razzi da 5 pollici o due bombe da 1.000 libbre; dal F4U-1C in poi, quattro cannoni da 20 mm. Esistevano versioni da caccia notturno, come l'F4U-2 con radar nell'ala destra, da ricognizione fotografica con camera K-21 e l'F4U-7 per la Marina francese. Gli vengono attribuiti 2.140 abbattimenti contro 189 perdite, 11,3 a 1; il VMF-124, primo squadrone a Guadalcanal, abbatté 68 aerei giapponesi, e il tenente Kenneth Walsh fu il primo asso dell'F4U il 13 maggio 1943. I giapponesi lo chiamavano «morte sibilante».
O'Brien volò per la prima volta nel 1937 su un Ford Trimotor, si addestrò a Pensacola su SNJ e F6F e ottenne le ali nel giugno 1950. Pilotò l'F4U-5 e l'F4U-4 e, dalla USS Lake Champlain e dalla USS Boxer, effettuò 24 missioni sulla Corea, 11 di supporto aereo ravvicinato. Lasciò il suo Corsair, il 412, a Port Lyautey e lo ripilotò 59 anni dopo a Ramona, in California. Totalizzò oltre 7.000 ore su 52 tipi di velivoli e 735 appontaggi su 20 portaerei, e pilotò il Corsair fino al pensionamento nel 2013, a 85 anni.