Corsair F4U : La vraie tête brûlée
Video del canale AlphonsineVintage su Vought F4U Corsair, collegato nella sua scheda di Above Ten Thousand. Durata: 19:49. Lingua: francese. Tipo di video: Documentario.
Di cosa si tratta
Video divulgativo in francese che ripercorre la storia del Vought F4U Corsair e presenta un esemplare conservato, chiamato «Devotion», esposto sull'aerodromo di Colmar durante le celebrazioni dell'80º anniversario della Liberazione.
Contesto storico
Nel 1938 la Marina statunitense voleva sostituire il Grumman F4F Wildcat, e Rex Beisel propose un aereo il più compatto possibile con il motore più potente disponibile, il Pratt & Whitney R-2800 Double Wasp. La sua grande elica Hamilton Standard, di poco più di 4 m, spiega l'ala a W, che permetteva un carrello di atterraggio più corto. Il prototipo XF4U volò il 29 maggio 1940 con Lyman Bullard ai comandi. I rimbalzi e la scarsa visibilità in appontaggio fecero sì che fosse consegnato soprattutto al Corpo dei Marines, che lo impiegò da basi terrestri. Il video dedica buona parte a Gregory «Pappy» Boyington, comandante del VMF-214 «Black Sheep», e confronta la sua carriera con la serie televisiva che rese popolare lo squadrone. Racconta anche come Bob Klingman abbatté un Kawasaki Ki-45 colpendolo con l'elica.
Dati salienti
L'esemplare è un F4U-5NL costruito nel 1950 che combatté in Corea con il VMF-513 «Flying Nightmares», unità che dipingeva i suoi aerei di nero opaco per le missioni notturne, e conserva la sua storia di servizio. Passò poi alla marina argentina e a un museo, quindi a un'associazione francese che lo restaurò come F4U-7 dell'Aéronavale, a Max Alpha Aviation nel 2009 e a Flying Legends nel 2023. Il suo nome richiama il libro di Adam Makos su Jesse Brown e Tom Hudner. Del Corsair furono costruite più di 12.000 unità.
