F4U Corsair in World War II: Rejected by the U.S. Navy, Feared by Japan's Zero Pilots

War Machines · 29 luglio 2026 · 32:33 · inglese · Documentario

Video del canale War Machines su Vought F4U Corsair, collegato nella sua scheda di Above Ten Thousand. Durata: 32:33. Lingua: inglese. Tipo di video: Documentario.

Di cosa parla

Documentario sul Vought F4U Corsair incentrato sul suo paradosso iniziale: era il caccia più veloce della Marina statunitense, ma per un certo tempo non gli fu permesso operare dalle portaerei. Ripercorre il suo design, il debutto in combattimento con i Marines alle Salomone, lo squadrone VMF-214 e la soluzione che infine lo portò a bordo.

Contesto storico

Nel 1938 il Bureau of Aeronautics chiese il caccia imbarcato più veloce mai costruito. L'ingegnere Rex Beisel, della Chance Vought, scelse prima il motore più potente disponibile, il Pratt & Whitney R-2800 Double Wasp, 18 cilindri e 2.000 CV, e costruì attorno a esso la cellula più compatta possibile, con un'elica di oltre 13 piedi. Per non allungare il carrello, l'ala fu piegata verso il basso: nacque così l'ala a gabbiano inverso. La Marina commissionò il prototipo XF4U-1 nel giugno 1938; il mock-up fu approvato nel febbraio 1939, e il 29 maggio 1940 il pilota Lyman Bullard lo fece volare a Bridgeport (Connecticut). In volo orizzontale superò le 400 mph, un risultato che nessun caccia statunitense aveva mai raggiunto prima. Nel giugno 1941 arrivò un ordine per 584 F4U-1.

Nell'autunno 1942, Sam Porter effettuò quattro appontaggi sulla portaerei di scorta USS Sangamon, nella baia di Chesapeake: il lungo cofano gli copriva la vista del ponte e dell'ufficiale dei segnali, e gli ammortizzatori, troppo rigidi, facevano rimbalzare l'aereo oltre i cavi d'arresto. All'inizio del 1943 la Marina indirizzò la produzione verso squadroni di Marines basati a terra e lasciò le portaerei all'F6F Hellcat. Il 13 febbraio 1943 il VMF-124 decollò da Guadalcanal per una missione di scorta verso Bougainville, nel debutto in combattimento del Corsair. I piloti imparvero a evitare i combattimenti ravvicinati in virata contro lo A6M Zero e ad attaccare in picchiata dall'alta quota.

Dati salienti

Il VMF-214, i Black Sheep, fu riorganizzato nel settembre 1943 a Espiritu Santo sotto il comando di Gregory Boyington e operò da Munda e Vella Lavella contro Kahili e Rabaul. Si attribuì 23 abbattimenti e 11 probabili nelle sue prime due settimane e 94 in due periodi di campagna; il video avverte che i rapporti di abbattimento fino a 11 a 1 spesso citati per il Corsair furono probabilmente inferiori. Il 3 gennaio 1944 Boyington ottenne la sua 28ª vittoria e fu abbattuto; il suo gregario, George Ashman, morì, e lui passò circa 20 mesi da prigioniero. I piloti della Marina chiamavano l'aereo «Ensign Eliminator» per gli incidenti in appontaggio. Gli ammortizzatori furono rinforzati, fu montato un tettuccio a bolla, il seggiolino fu alzato di 8 pollici e fu aggiunta una banda di stallo su un'ala; la Royal Navy britannica contribuì con un avvicinamento in virata continua erede del Seafire, e alla fine del 1944 il Corsair fu autorizzato a operare dalle portaerei. La produzione terminò nel 1952 con quasi 13.000 unità costruite. Rex Beisel divenne vicepresidente della United Aircraft nel 1949 e morì a Sarasota il 26 gennaio 1972, a 78 anni.