Les pilotes japonais étaient terrifiés : ils ne pouvaient ni distancer ni dominer le F4U Corsair
Video del canale Histoires De Guerre TV su Vought F4U Corsair, collegato nella sua scheda di Above Ten Thousand. Durata: 31:31. Lingua: francese. Tipo di video: Documentario.
Di cosa parla
Documentario in francese sull'effetto del Vought F4U Corsair sui piloti dell'aviazione navale giapponese tra il 1943 e il 1945. Spiega come il suo vantaggio in velocità, rampicata, picchiata, corazzatura e potenza di fuoco rendesse inutile il combattimento ravvicinato. Racconta anche come minò la fiducia di aviatori formati sulla dottrina del duello individuale.
Contesto storico
All'inizio del 1943, i piloti della Marina imperiale, selezionati nel programma Yokaren e molti con esperienza in Cina, continuavano a fidarsi del Mitsubishi A6M Zero. Era un caccia agile e di grande autonomia, ma senza corazzatura né serbatoi autosigillanti. Il VMF-124 dei marines portò i primi dodici F4U a Guadalcanal il 12 febbraio 1943. Due giorni dopo scortò un attacco di PB4Y Liberator contro l'aeroporto di Kahili, a Bougainville. I Corsair adottarono una tattica precisa: salire sopra gli Zero, attaccare in picchiata ad alta velocità e riprendere quota senza impegnarsi in virate.
Dati di rilievo
Il video confronta il motore Pratt & Whitney R-2800 Double Wasp, da 2.000 CV al decollo, con il Nakajima Sakae 21 dello Zero, da 1.130 CV. Contrappone anche le sei mitragliatrici Browning M2 da 12,7 mm del Corsair all'armamento del caccia giapponese. Menziona la corazzatura attorno alla cabina e il fischio delle prese d'aria dei radiatori dell'olio alla radice dell'ala, che diede origine al soprannome di «morte sibilante». Ripercorre il VMF-214 di Gregory «Pappy» Boyington su Rabaul e Kenneth Walsh, del VMF-124, primo asso su Corsair il 13 maggio 1943 con 21 vittorie sul tipo. Cita anche Robert Hanson, del VMF-215. Tra le varianti, descrive il F4U-1A, il F4U-1D come cacciabombardiere e il caccia notturno F4U-2 con radar APS-4. Riporta la testimonianza di Saburo Sakai. Come bilancio, fornisce 12.571 esemplari prodotti, 2.140 vittorie aeree con un rapporto di 11,3 a 1 e più di 64.000 missioni. Collega la perdita di piloti veterani e il crollo dell'addestramento giapponese al passaggio agli attacchi kamikaze.
