Japanese Engineers Capture a Corsair F4U — And Admit They've Never Seen Anything Like It
Video del canale Histoires De Guerre TV su Vought F4U Corsair, collegato nella sua scheda di Above Ten Thousand. Durata: 28:55. Lingua: francese. Tipo di video: Documentario.
Di cosa si tratta
Documentario che ricostruisce l'esame tecnico di un Vought F4U Corsair statunitense ammarato al largo del Giappone all'inizio del 1945 e recuperato da motovedette giapponesi. Il velivolo fu trasferito all'Arsenale Tecnico Aeronavale di Yokosuka, dove gli ingegneri lo misurarono e smontarono per studiarne struttura, armamento e motore. Il racconto alterna questo esame alla storia operativa del velivolo.
Contesto storico
Il Corsair nacque da una specifica della Marina statunitense del 1938 che richiedeva di superare i 650 km/h in volo orizzontale, un'autonomia di 1.600 km, armamento pesante e capacità di trasporto bombe. Il team di Rex Beisel alla Chance Vought costruì il velivolo attorno al Pratt & Whitney R-2800 Double Wasp, un radiale a 18 cilindri da circa 2.000 CV, con un'elica di 4,06 m; l'ala a gabbiano invertito permetteva un carrello corto con spazio sufficiente per l'elica. Il prototipo XF4U-1 volò nel maggio 1940 con Lyman Bullard Jr. ai comandi e, il 1° ottobre 1940, raggiunse i 650 km/h di velocità al suolo con vento in coda. Lo squadrone VMF-124 dei Marines arrivò a Henderson Field, a Guadalcanal, il 12 febbraio 1943; due giorni dopo subì il cosiddetto "massacro di San Valentino", prima che i piloti adottassero la tattica della picchiata seguita da rapida risalita. Kenneth Walsh divenne il primo asso su Corsair il 13 maggio 1943.
Dati salienti
L'esame a Yokosuka registrò un'apertura alare di 12,49 m e una lunghezza di 10,16 m, superfici alari e di comando ricoperte in tela, un longherone principale forgiato di grande qualità, sei mitragliatrici Browning calibro .50 con 2.350 colpi, 68 kg di blindatura, un vetro antiproiettile di 3,8 cm e serbatoi autostuccanti. Il documentario sottolinea la differenza di precisione costruttiva rispetto all'industria giapponese del 1945. Alla fine della guerra i giapponesi avevano almeno due Corsair catturati, e le forze di occupazione trovarono i relativi rapporti a Yokosuka nel settembre 1945. Il Corsair ottenne un rapporto ufficiale di 11 a 1: abbatté 2.140 aerei giapponesi e ne perse 189 per azione nemica. Combatté poi in Corea, servì con la Francia fino agli anni sessanta e ottenne le sue ultime vittorie il 17 luglio 1969, nella guerra del Football, quando il capitano honduregno Fernando Soto, ai comandi di un F4U-5, abbatté tre aerei salvadoregni, due dei quali FG-1D.
