F4U Corsairs vs. Zeros | Forget the TV show: Here is what the Black Sheep actually faced in WWII
Video del canale DroneScapes su Vought F4U Corsair, collegato nella sua scheda di Above Ten Thousand. Durata: 55:02. Lingua: inglese. Tipo di video: Documentario.
Di cosa si tratta
Documentario sullo squadrone da caccia dei Marines VMF-214, i «Black Sheep», che con i caccia Vought F4U Corsair combatté nelle isole Salomone tra settembre 1943 e gennaio 1944 sotto il comando del maggiore Gregory «Pappy» Boyington. Unisce la narrazione a testimonianze di ex piloti sul combattimento, la vita nella giungla e la figura del loro comandante.
Contesto storico
Il documentario ripercorre la vita di Boyington. Nato il 4 dicembre 1912, crebbe come Gregory Hollenbeck in una città di taglialegna dell'Idaho e lavorò come disegnatore tecnico alla Boeing prima di addestrarsi come pilota dei Marines a Pensacola. Molto indebitato, nel 1941 si unì all'American Volunteer Group di Claire Chennault, le Tigri Volanti, in Birmania e Cina, e lo lasciò bruscamente. Tornato negli Stati Uniti, scrisse al segretario della Marina Frank Knox, fu riammesso come maggiore e formò lo squadrone con piloti del gruppo di rimpiazzo. Il primo nome, «Boyington's Bastards», fu cambiato in «Black Sheep» a richiesta dell'ufficiale stampa. L'ufficiale d'intelligence Frank Walton, ex poliziotto di Los Angeles, fece da contrappeso e teneva informate le famiglie.
Dati principali
Boyington insegnò ai suoi piloti a non virare contro lo Zero, più agile, ma ad attaccare dall'alto sfruttando il peso del Corsair e le sue sei mitragliatrici pesanti. Il 16 settembre 1943, nella sua terza missione, lo squadrone rivendicò 11 vittorie, cinque delle quali di Boyington. La prima rotazione di combattimento si chiuse con 57 abbattimenti confermati e 19 probabili in sei settimane. In totale gli vengono attribuiti 126 aerei distrutti e 34 probabili in 12 settimane. Nella seconda rotazione supportò la fanteria a Bougainville, scortò bombardieri B-24 e battè Rabaul. Il 3 gennaio 1944 Boyington risultò disperso in combattimento su Rabaul: si era lanciato in mare ed era stato recuperato da un sommergibile giapponese. Passò il resto della guerra da prigioniero, alla fine nel campo di Omori, vicino a Tokyo. Al ritorno fece un giro promozionale per i buoni di guerra e ricevette la Medal of Honor dal presidente Truman. Il numero dello squadrone passò a una nuova unità imbarcata sulla portaerei USS Franklin, colpita il 19 marzo 1945. Secondo il documentario, i sopravvissuti sostengono che né il film hollywoodiano né la serie televisiva degli anni settanta abbiano raccontato la loro storia reale.
