[Documentary] Lost at Sea - Mystery of the DC-3 Spy Plane [HD]

Dokunation · 12 marzo 2017 · 44:40 · tedesco · Documentario

Video del canale Dokunation su Douglas DC-3, collegato nella sua scheda di Above Ten Thousand. Durata: 44:40. Lingua: tedesco. Tipo di video: Documentario.

Di cosa tratta

Documentario tedesco sul DC-3 dell'Aeronautica svedese scomparso sul Baltico il 13 giugno 1952 con otto uomini a bordo, e sulla ricerca privata che ne localizzò i resti nel 2003. Combina ricostruzioni, testimonianze di familiari e di antichi responsabili e il racconto della spedizione.

Contesto storico

All'inizio degli anni cinquanta, la Svezia, ufficialmente neutrale, si preparava a una possibile guerra con l'Unione Sovietica. Il DC-3, carico di apparecchiature elettroniche, effettuava voli di ascolto diretti dal servizio di intelligence FRA per individuare nuove stazioni radar sovietiche sulla costa baltica, condividendo i risultati in segreto con i servizi britannici. Dopo l'abbattimento di un aereo statunitense nel 1950 e un altro attacco nel gennaio 1952, l'aviazione americana aveva sospeso i voli nella regione, e l'aereo svedese era l'unico aereo di ascolto che operava lì con regolarità. Quel giorno decollò da Bromma (Stoccolma) verso un obiettivo a nord di Gotland e trasmise la sua ultima posizione alle 11:08. Fu abbattuto da un MiG-15 decollato da Tukums (Lettonia) e pilotato da Grigori Osinski. Il documentario collega l'attacco ai sorvoli britannici dell'URSS del 1952, autorizzati da Churchill. Le famiglie non riceverono informazioni; nel 1956 Krusciov promise in segreto a Erlander che non ci sarebbero stati altri attacchi, e nel 1991 l'Unione Sovietica ammise l'abbattimento nello spazio aereo internazionale.

Dati principali

Il pilota Anders Jallai e lo storico Carl Douglas organizzarono una spedizione privata a bordo della nave Triad, equipaggiata con sonar a scansione laterale. Un primo ritrovamento risultò essere l'elica di un sommergibile russo della Prima Guerra Mondiale. Dopo aver ricostruito l'attacco con un Sk 60 e un DC-3 ritirato dal servizio, cercarono nel punto dove nel 1952 era apparsa una zattera con segni di proiettili. Nell'aprile 2003 il Governo aveva smesso di finanziare le ricerche; nel giugno di quell'anno la spedizione trovò il relitto a 125 m di profondità, a circa 60 km a est di Gotska Sandön. La Marina lo recuperò con la nave Belos e all'interno furono trovati i corpi del pilota Alvar Älmeberg e del navigatore Gösta Blad. Il piano di volo del navigatore e i registri radar sovietici permisero di ricostruire la rotta, che includeva anche alcune manovre navali sovietiche. La mancanza di paracadute e una porta aperta prima dell'impatto suggeriscono che alcuni membri dell'equipaggio si siano lanciati. L'equipaggio fu decorato dall'Aeronautica svedese e il Governo si scusò con le famiglie.