The Avro Vulcan (2006) - Technology Documentary - hosted by John Standing

TV Junkie · 29 marzo 2018 · 56:29 · inglese · Documentario

Video del canale TV Junkie su Avro Vulcan, collegato nella sua scheda di Above Ten Thousand. Durata: 56:29. Lingua: inglese. Tipo di video: Documentario.

Di cosa parla

Documentario del 2006 presentato da John Standing che ripercorre la storia dell'Avro Vulcan, il primo bombardiere ad ala a delta al mondo, dalla sua concezione al ritiro dal servizio. Combina narrazione retrospettiva, testimonianze di ex lavoratori e filmati della stessa Avro sulla progettazione, le prove e la produzione.

Contesto storico

Dopo la Seconda guerra mondiale, il Regno Unito decise di dotarsi di armi atomiche e di bombardieri capaci di portarle più in alto, più velocemente e più lontano. Nel gennaio 1947 l'Avro ricevette la specifica e l'invito a presentare un progetto. Lo studio di ali a freccia e configurazioni senza coda portò alla scelta dell'ala a delta, che offriva un basso carico alare, una struttura rigida con spazio interno per motori, carburante e carrello, e permetteva di evitare il piano di coda. Per testare l'ala a delta furono costruiti aerei di ricerca in scala un terzo: il 707A per l'alta velocità e il 707B per la bassa velocità. Dalla metà del 1957 alla metà del 1969, la forza dei bombardieri V costituì la base della deterrenza nucleare britannica, finché non fu sostituita dai sottomarini Polaris.

Dati di rilievo

Il primo prototipo volò il 30 agosto 1952, dopo quattro anni e mezzo di lavoro, e pochi giorni dopo Roly Falk lo esibì al salone della SBAC a Farnborough. La produzione richiese 50.000 utensili speciali. L'aereo veniva caricato con le bombe da terra tramite martinetti, e l'uso di tre portabombe permetteva di passare da 21 a 30 bombe da 1.000 libbre. In seguito arrivarono il bordo d'attacco modificato, la versione B2 con motori Olympus 200, il missile da crociera Blue Steel e, nel 1961, le prove con modelli dello Skybolt. Ci furono voli con rifornimento in volo, tra cui uno da Scampton a Sydney in 20 ore e 3 minuti, e il record da Goose Bay a Scampton in 3 ore e 46 minuti. Di fronte ai missili sovietici, il Vulcan passò al volo a bassa quota, con mimetizzazione e in stato di allarme a reazione rapida. Servì anche come banco di prova per i motori del TSR-2, del Concorde (Olympus 593) e del Tornado. Il ritiro iniziò nel 1981. Nel 1982 le missioni Black Buck, lanciate dall'isola di Ascensione, bombardarono la pista di Port Stanley e attaccarono i radar argentini nelle Falkland. L'ultimo squadrone, il n. 50, fu sciolto all'inizio del 1984, dopo di che solo un esemplare continuò a volare in esibizioni.