Avro Vulcan Near Disaster at Wellington Airshow
Video del canale The Northern Historian su Avro Vulcan, collegato nella sua scheda di Above Ten Thousand. Durata: 12:11. Lingua: inglese. Tipo di video: Documentario.
Di cosa si tratta
Racconto del festival aereo che inaugurò l'aeroporto internazionale di Wellington, in Nuova Zelanda, nell'ottobre del 1959. Quel giorno furono evitati per poco tre incidenti, il più grave dei quali coinvolse un Avro Vulcan B1.
Contesto storico
L'aerodromo di Rongotai, in uso dal 1929, chiuse nel 1949 perché era diventato troppo piccolo per gli aerei più grandi. Agli inizi degli anni Cinquanta si decise di trasformarlo in aeroporto internazionale: fu necessario strappare terreno al mare a Evans Bay e Lyall Bay e trasferire circa 160 case. L'inaugurazione fu fissata per il 24 e 25 ottobre. Lo squadrone 617 della RAF trasferì quattro Vulcan B1 alla base di Ohakea e ne portò tre al festival. Pioggia e vento impedirono di volare il sabato. La domenica, ancora ventosa, volarono un Canberra australiano, un Fokker Friendship, un Handley Page Herald, una formazione di rifornimento con un KB-29, un F-101 e un F-86, un C-130 statunitense, e un Britannia, un Beverley e un Comet 2 della RAF.
Dati principali
Un Short Sunderland neozelandese effettuò un passaggio così basso che la chiglia rasentò la pista e si strappò; rientrò a Hobsonville. Il Vulcan XH498 effettuò due touch-and-go e, al terzo tentativo, toccò terra prima della pista. Il carrello sinistro colpì un terrapieno e si piegò. Il pilota applicò la potenza massima e decollò di nuovo, ma il carrello staccato perforò un serbatoio di carburante. A Ohakea, i tre membri dell'equipaggio di coda, senza sedili eiettabili, si rifiutarono di lanciarsi col paracadute. Il comandante atterrò appoggiandosi al carrello buono finché non perse velocità, e tutti e cinque uscirono illesi. In chiusura, quattro Vampire neozelandesi entrarono in una nuvola durante la figura finale: un pilota disse di aver tirato 12 g e uno spettatore stimò che uno di essi passò a tre metri dal suolo.
