Avions de Combat : Les machines de Guerre les plus redoutables du Ciel - Documentaire complet - CF
Video del canale AIR TV - 100% aviation su Eurofighter Typhoon, collegato nella sua scheda di Above Ten Thousand. Durata: 46:04. Lingua: francese. Tipo di video: Documentario.
Di cosa parla
Documentario in francese della casa di produzione Cineflix sull'evoluzione dei moderni aerei da combattimento, raccontata attraverso piloti in servizio e piloti collaudatori. Ripercorre in successione l'F-15 Eagle, l'Harrier a decollo verticale, l'F-35 Joint Strike Fighter, l'F-16 Fighting Falcon, l'F-117 Nighthawk, l'F/A-22 Raptor e, nel suo blocco finale, l'Eurofighter Typhoon, presentato come il culmine di questa linea di sviluppo.
Contesto storico
Il documentario parte dall'F-15, concepito in piena Guerra Fredda per garantire la superiorità aerea sui MiG sovietici e il cui primo volo risale al 1972. Spiega come ogni modello risponda a una lacuna del precedente: l'Harrier risolve la dipendenza dalle piste lunghe; l'F-35 aggiunge il volo supersonico al decollo corto e all'atterraggio verticale; l'F-16 introduce una cellula instabile che vola solo grazie ai computer di bordo; l'F-117 applica la furtività radar e il Raptor la combina con velocità e supercrociera. Di fronte alla scommessa americana sulla furtività, il Regno Unito e i suoi partner europei hanno privilegiato la super-manovrabilità con l'Eurofighter Typhoon.
Dati salienti
Sul Typhoon, un pilota collaudatore del programma sottolinea che può manovrare anche in regime supersonico e sostenere 9 G per lungo tempo, il che richiede una tuta anti-G con stivali gonfiabili. Secondo il documentario, i suoi due motori danno una spinta totale di circa 18.000 kg, raggiunge i 2125 km/h e può salire a 12.000 m in meno di un minuto. La sua ala a delta con due piccoli canard anteriori, una cellula instabile e tre computer di volo con il sistema Carefree Handling, che impedisce di superare i limiti dell'aereo, spiegano la sua agilità. Vola in supercrociera senza postbruciatore, il che riduce la sua firma infrarossa; non è furtivo ed è pensato per combattere a distanza, con le informazioni di tiro proiettate sul collimatore o sulla visiera del casco. Il documentario si chiude ipotizzando che i limiti della fisiologia umana potrebbero fare di JSF, Raptor ed Eurofighter gli ultimi caccia pilotati.
