Which rocket will change everything? Starship or New Glenn?
Video del canale Mecánica Orbital su New Glenn, collegato nella sua scheda di Above Ten Thousand. Durata: 24:20. Lingua: spagnolo. Tipo di video: Documentario.
Di cosa si tratta
Il video confronta il New Glenn di Blue Origin con lo Starship di SpaceX: il loro scopo, le loro caratteristiche, il modo in cui vengono riutilizzati e i voli effettuati fino alla pubblicazione, chiedendosi chi dominerà l'accesso allo spazio. SpaceX orienta lo Starship a trasformare l'umanità in una specie multiplanetaria mediante un sistema completamente riutilizzabile. Blue Origin, dal suo lato, propone di trasferire l'industria pesante fuori dalla Terra e prevede stazioni commerciali come Orbital Reef.
Contesto storico
Il New Glenn era in sviluppo da più di un decennio quando volò per la prima volta, il 16 gennaio 2025. Con quel volo, Blue Origin raggiunse l'orbita per la prima volta, dato che il suo razzo precedente, il New Shepard, era suborbitale. Il primo stadio, invece, non riuscì ad atterrare sulla chiatta nell'Atlantico perché perse la telemetria. Lo Starship, da parte sua, aveva effettuato sette voli di prova da aprile 2023. Il primo si concluse con il razzo distrutto prima della separazione degli stadi, il secondo inaugurò la separazione a caldo e il terzo raggiunse la velocità orbitale. Il quarto sopravvisse al rientro. Il quinto, nell'ottobre 2024, ottenne la prima cattura del booster Super Heavy con le braccia della torre. Il settimo, nel gennaio 2025, ripeté la cattura, ma perse la navicella a causa di un incendio nella sua sezione posteriore.
Dati principali
Secondo il video, il New Glenn misura 98 m di altezza e 7 m di diametro. Il suo primo stadio, di 57,5 m, è pensato per essere riutilizzato fino a 25 volte atterrando su una nave e monta sette motori BE-4 a metano e ossigeno liquido, con 17.100 kN di spinta totale. Il secondo stadio, di 22 m, brucia idrogeno e ossigeno. Il razzo può portare 45 tonnellate in orbita bassa e 13 in orbita di trasferimento geostazionaria, con un'ogiva di 18 m e 458 m³ che scende con un paracadute per essere recuperata. Lo Starship, con il suo Super Heavy, raggiunge i 123 m di altezza e 9 m di diametro: monta 33 motori Raptor sul booster e sei sulla navicella, e nella sua versione 2 può portare circa 150 tonnellate in orbita bassa. L'autore conclude che lo Starship sembra meglio posizionato per la sua rapida riutilizzabilità e capacità di carico, anche se attribuisce al New Glenn un ruolo importante nell'economia spaziale.
