How Does Blue Origin Plan To Land New Glenn’s Booster?
Video del canale TheSpaceBucket su New Glenn, collegato nella sua scheda di Above Ten Thousand. Durata: 9:03. Lingua: inglese. Tipo di video: Documentario.
Di cosa parla
Il video ripercorre come Blue Origin prevede di recuperare il primo stadio del New Glenn dopo aver abbandonato la nave che aveva preparato come piattaforma di atterraggio in mare, e descrive la struttura dei due stadi del lanciatore.
Contesto storico
Nel 2018 l'azienda acquistò la nave da carico Stena Freighter, lunga 183 metri, per trasformarla in una piattaforma mobile a stabilizzazione idrodinamica: gli stadi, lanciati dal complesso 36 di Capo Canaveral, sarebbero stati recuperati nell'Atlantico. Dopo anni di lavori in porto, il piano fu abbandonato e nell'agosto 2022 la nave fu trainata a Brownsville per la demolizione. Come alternativa, il video propone una chiatta simile a quelle di SpaceX, ma molto più grande, perché lo stadio del New Glenn ha un diametro di 7 metri, contro i 3,7 metri del Falcon 9.
Dati principali
In un profilo nominale verso il GTO, il primo stadio spegne i motori verso il secondo 199 e si separa al 202. Poi si riorienta e rientra nell'atmosfera con i motori in avanti. Misura 57,5 metri e monta sette motori BE-4 a ossigeno e metano liquidi, che forniscono circa 17.100 kN al livello del mare. Ha quattro alette di controllo nella parte superiore, due superfici portanti nella parte inferiore e sei gambe di atterraggio, e Blue Origin intende riutilizzarlo almeno 25 volte. Il secondo stadio è non riutilizzabile e usa due motori BE-3U a idrogeno e ossigeno liquidi, con 1.060 kN nel vuoto. Il progetto Jarvis studia la possibilità di renderlo riutilizzabile anche lui.
