Blue Origin's New Glenn Launches Successfully, But Places Its Payload in the Wrong Orbit
Video del canale Brazilian Space su New Glenn, collegato nella sua scheda di Above Ten Thousand. Durata: 17:07. Lingua: portoghese. Tipo di video: Notizia.
Di cosa si tratta
Estratto della rubrica settimanale «Espaço Semanal» in cui due commentatori brasiliani analizzano il terzo lancio del New Glenn, l'NG-3. Il razzo è decollato domenica 19 aprile alle 7:25 ora della costa orientale degli Stati Uniti (11:25 GMT). È stato il primo riutilizzo del primo stadio del lanciatore, che si è posato di nuovo su una chiatta in mare, ma lo stadio superiore ha rilasciato il carico in un'orbita sbagliata.
Contesto
I commentatori descrivono la missione come un successo nella validazione dell'atterraggio e un fallimento parziale nella parte che genera ricavi, cioè collocare il carico nella sua orbita. Secondo i loro dati, il satellite, di circa 6 tonnellate, è finito in un'orbita ellittica con apogeo di circa 470 km e perigeo di 154 km. Inoltre l'inclinazione è risultata di circa 36° contro i 49° previsti, anche se riconoscono che le cifre sulla differenza di inclinazione variano tra le fonti, da circa 10° a oltre 13°. Ricordano anche che il secondo volo aveva lanciato la missione ESCAPADE verso Marte.
Cosa implica
Dato che il satellite usa una propulsione elettrica a plasma, con poca spinta rispetto alla sua massa, e subisce un forte attrito a quella quota, concludono che non potrebbe alzare il perigeo e, soprattutto, che non avrebbe energia sufficiente per correggere una deviazione di inclinazione così grande. Lo considerano perduto, con un rientro previsto a breve. Ciononostante, valutano il New Glenn come un'alternativa ad alta capacità a SpaceX per gli Stati Uniti e la NASA, e ricordano che anche altri lanciatori hanno subito guasti simili.
