How Blue Origin Is Trying To Make New Glenn More Competitive

TheSpaceBucket · 23 gennaio 2023 · 8:03 · inglese · Documentario

Video del canale TheSpaceBucket su New Glenn, collegato nella sua scheda di Above Ten Thousand. Durata: 8:03. Lingua: inglese. Tipo di video: Documentario.

Di cosa tratta

Questo video analizza come Blue Origin cercasse di abbattere i costi del New Glenn riutilizzando più componenti oltre al primo stadio. Tratta il recupero della cuffia, quello del propulsore e il progetto Jarvis per il secondo stadio.

Contesto storico

Il video, del gennaio 2023, ricorda che prima del 2012 l'azienda stava già progettando un primo stadio riutilizzabile ad atterraggio verticale, come il suo New Shepard. Nel 2018 acquistò una vecchia nave da carico roll-on/roll-off per trasformarla in piattaforma marittima. Nell'agosto 2022 rinunciò a quel piano e la nave finì demolita a Brownsville. Un portavoce disse solo che l'azienda abbandonava quella soluzione di atterraggio, e il canale deduce che sarebbe passata a una chiatta senza equipaggio come quelle di SpaceX. Nel luglio 2021 si seppe del progetto Jarvis, che testava un serbatoio in acciaio inossidabile per un secondo stadio riutilizzabile. Quel serbatoio fu portato al Complesso 36 per prove criogeniche.

Dati principali

Nel dicembre 2022 Blue Origin testò il recupero di una metà della cuffia: la tirò fuori dall'acqua con delle grue, la girò e la caricò su un camion. Un bollettino di sicurezza marittima del 17 gennaio annunciò poi un test di caduta della cuffia al largo di Cape Canaveral, e si vide una metà appesa a un elicottero. La cuffia standard misura 7 m di diametro e 21,9 m di altezza, formata da due semi-gusci compositi fabbricati dall'azienda stessa. Come riferimento, la cuffia del Falcon 9 costa circa 6 milioni di dollari.

Nonostante le sue dimensioni, il propulsore avrebbe un'impronta di atterraggio simile a quella del Falcon 9: le sue sei gambe restano più vicine alla fusoliera, mentre quelle del Falcon 9 si estendono per circa 18 m. L'azienda puntava allora a un primo volo nel 2024.