Blue Origin's rocket is headed for Mars! (New Glenn, Flight No. 2)
Video del canale AstroKevin, la Chaîne Espace et Astronomie su New Glenn, collegato nella sua scheda di Above Ten Thousand. Durata: 8:45. Lingua: francese. Tipo di video: Notizia.
Cosa viene annunciato
Articolo di attualità pubblicato alla vigilia del secondo volo del New Glenn, il lanciatore pesante di Blue Origin, che doveva inviare verso Marte la missione ESCAPADE della NASA e tentare, per la seconda volta, di far atterrare il suo primo stadio sulla chiatta Jacqueline.
Contesto
New Glenn misura 98 m, pesa circa 1500 t al decollo e deve il suo nome a John Glenn, primo americano a raggiungere l'orbita, a bordo della Mercury-Atlas 6. Il suo primo stadio utilizza sette motori BE-4 a metano. Il volo inaugurale, il 16 gennaio, ha portato nello spazio la piattaforma Blue Ring, ma il primo stadio si è schiantato vicino alla chiatta: i dati pubblici indicavano un movimento brusco del propellente che ha causato perdite e impedito la riaccensione dei motori. Per il secondo volo Blue Origin ha applicato almeno sette azioni correttive. ESCAPADE, progettata dall'Università di Berkeley nell'ambito del programma SIMPLEx della NASA (missioni da meno di 55 milioni di dollari), è composta da due satelliti di circa 550 kg la cui piattaforma è fornita da Rocket Lab. È la prima missione marziana composta da due satelliti.
Cosa implica
Le sonde dovevano raggiungere Marte nel 2026 e orbitare in un'ellisse con un punto più basso di 160 km per studiare, per almeno un anno, con tre strumenti ciascuna, come il pianeta ha perso e continua a perdere la sua atmosfera per effetto del vento solare. Il secondo stadio portava inoltre un dimostratore di comunicazioni di Viasat per la NASA. Recuperare il primo stadio avrebbe reso i voli più economici e lasciato più stadi disponibili.
