Blue Origin attempts first New Glenn rocket booster reuse
Video del canale Spaceflight Now su New Glenn, collegato nella sua scheda di Above Ten Thousand. Durata: 8:11. Lingua: inglese. Tipo di video: Notizia.
Cosa si annuncia
Blue Origin si prepara a riutilizzare per la prima volta un primo stadio del New Glenn, nella missione NG-3. Si tratta di «Never Tell Me the Odds», lo stadio di 188 piedi che è atterrato dopo il secondo volo, il 13 novembre 2025. In quel volo il razzo ha lanciato le sonde ESCAPADE, la prima missione della NASA per l'azienda. L'atterraggio ha reso Blue Origin il secondo operatore al mondo a far posare in modo propulsivo un razzo di classe orbitale.
Contesto
Lo stadio è arrivato a Port Canaveral il 18 novembre e ha passato alcuni mesi in revisione nello stabilimento di Rocket Park. Porta sette nuovi motori BE-4, per un totale di 3,85 milioni di libbre di spinta, e testa miglioramenti come una protezione termica su uno degli ugelli. Secondo l'amministratore delegato Dave Limp, i motori dell'NG-2 sono riservati a voli futuri. Giovedì 16 aprile lo stadio ha effettuato un'accensione statica di circa 20 secondi al Complesso di Lancio 36.
Cosa implica
NG-3 è il primo lancio di Blue Origin per un cliente non governativo: porterà il satellite BlueBird 7 di AST SpaceMobile, da 6.100 kg, destinato a una costellazione di connettività 5G diretta ai dispositivi. AST spera di avere 45 satelliti in orbita entro fine anno, di riutilizzare lo stadio del New Glenn ogni 30 giorni o meno, e di lanciare in futuro fino a otto satelliti per volo, il che obbliga Blue Origin ad aumentare la propria cadenza.
