This is the new mega-rocket from the owner of Amazon | New Glenn
Video del canale Control de Misión su New Glenn, collegato nella sua scheda di Above Ten Thousand. Durata: 8:02. Lingua: spagnolo. Tipo di video: Documentario.
Di cosa si tratta
Presentazione del New Glenn di Blue Origin pochi giorni prima del suo primo lancio, allora previsto per il 6 gennaio. Il video percorre il razzo dal basso verso l'alto e spiega i suoi motori, i suoi propellenti e come verrà riutilizzato.
Contesto storico
Il video presenta il New Glenn come la scommessa di Blue Origin per competere con il Falcon Heavy di SpaceX e contendere contratti a Starship. Ricorda che i suoi motori BE-4 avevano già volato in due lanci del Vulcan di United Launch Alliance. Nel secondo si guastò l'ugello di un booster laterale a propellente solido, e ciononostante i BE-4 mantennero la traiettoria e lasciarono il carico nell'orbita prevista. Le prime missioni previste erano satelliti della costellazione Kuiper di Amazon e di OneWeb; inoltre, aveva un contratto della NASA per lanciare il modulo lunare Blue Moon delle missioni Artemis.
Dati principali
È un razzo a due stadi di 98 m di altezza, come l'SLS, e il video lo colloca come il quarto più grande della storia. Blue Origin ha annunciato 45 tonnellate in orbita bassa in configurazione riutilizzabile, anche se documenti recenti parlano di 25. Il primo stadio monta sette BE-4 a metano e ossigeno, a ciclo chiuso ricco di ossigeno, con circa 250 tonnellate di spinta ciascuno. Deve atterrare sulla chiatta Jacklyn con l'aiuto di quattro alette mobili, due canard fissi che lo fanno planare e sei gambe. Il secondo stadio usa motori BE-3U a idrogeno e ossigeno con ciclo expander e sarà non riutilizzabile nei primi voli, mentre due team studiano una versione riutilizzabile e un'altra molto economica. L'ogiva, di 7 m di diametro, offre circa 450 m³, il triplo di quella del Falcon 9.
