Why No One Could Touch the SR-71
Video del canale Mustard su Lockheed SR-71 Blackbird, collegato nella sua scheda di Above Ten Thousand. Durata: 8:25. Lingua: inglese. Tipo di video: Documentario.
Di cosa parla
Servizio divulgativo che spiega perché il Lockheed SR-71 Blackbird risultò praticamente irraggiungibile per le difese sovietiche per buona parte della Guerra Fredda, dalla sua origine come successore dell'U-2 fino al suo ritiro.
Contesto storico
L'U-2 iniziò a sorvolare l'Unione Sovietica nel 1956 contando su una quota di circa 70.000 piedi, ma i radar sovietici lo individuarono già dal primo volo e nella primavera del 1960 un missile terra-aria ne abbatté uno. Nel 1959 la CIA aveva scelto Lockheed per sviluppare il suo successore, l'A-12, da cui nacquero un prototipo di intercettore, una versione in grado di lanciare un drone da ricognizione e l'SR-71 per l'Aeronautica, che fu quello in servizio per decenni.
Dati di rilievo
Il video spiega i motori, che funzionano come turbogetti con postcombustione sotto Mach 2 e si comportano più come statoreattori al di sopra; l'impiego del titanio nel 92% della struttura per il riscaldamento del rivestimento a Mach 3,2, e la forma e la vernice nera che riducevano la sua segnatura radar. Sopra la Corea del Nord e il Vietnam fu bersaglio di oltre 800 missili senza successo; contro l'URSS volava lungo i suoi confini. I MiG-25 non potevano sostenere Mach 3 né raggiungere la sua quota, ma i MiG-31 con missili R-33 degli anni ottanta rappresentavano invece una minaccia. Nessuno fu perso in missione, anche se più di un terzo dei circa 50 costruiti venne distrutto in incidenti. Il suo costo, i satelliti, i drone e la mancanza di dati in tempo reale portarono al suo ritiro ufficiale nel 1998.
