Lockheed SR-71 Blackbird Fastest Jet in the World Full Documentary
Video del canale te darea su Lockheed SR-71 Blackbird, collegato nella sua scheda di Above Ten Thousand. Durata: 47:23. Lingua: inglese. Tipo di video: Documentario.
Di cosa parla
Documentario in inglese sul Lockheed SR-71 Blackbird che combina filmati d'archivio, ricostruzioni a colori e testimonianze di piloti, ufficiali di ricognizione, meccanici e ingegneri. Percorre la progettazione dell'aereo, la selezione e l'addestramento degli equipaggi e varie missioni operative fino al suo ritiro.
Contesto storico
Nel pieno della Guerra Fredda, gli Stati Uniti avevano bisogno di informazioni sull'Unione Sovietica. La Skunk Works, la divisione di sviluppo avanzato della Lockheed diretta da Kelly Johnson, aveva prodotto l'U-2 nel 1955, che sorvolava il territorio sovietico dal 1956, ma i radar sovietici lo seguirono già dalla prima missione. Il 1° maggio 1960 un U-2 pilotato da Francis Gary Powers fu abbattuto da un missile SA-2, e il progetto di un aereo da ricognizione supersonico divenne prioritario. Per resistere alle temperature di Mach 3 fu costruito in titanio, materiale per il quale fu necessario progettare strumenti da zero, e gli fu data una forma pensata per ridurre la segnatura radar, con chiglie laterali, derive inclinate e bordi in materiale composito assorbente. Il presidente Lyndon B. Johnson rivelò la sua esistenza il 24 luglio 1964 e il pilota collaudatore Robert Gilliland effettuò il primo volo, durato poco più di un'ora. Nel 1966 il primo esemplare arrivò alla base di Beale, in California, i cui equipaggi provenivano dal B-58 e dal programma U-2.
Dati salienti
Ogni aereo portava a bordo pilota e ufficiale dei sistemi di ricognizione, con tuta pressurizzata, e i motori J58 venivano avviati con trietilborano. La prima missione operativa partì da Kadena, a Okinawa, il 21 marzo 1968, durante la guerra del Vietnam. Nella guerra di ottobre 1973, la missione Giant Reach di Jim Shelton volò da Griffiss, nello stato di New York, fino al Medio Oriente e tornò dopo 11 ore e 20 minuti, con sei rifornimenti in volo; altre otto missioni seguirono fino al cessate il fuoco del 24 ottobre. Nel 1974 collegò New York e Londra in 1h 55min 42s e, il 13 settembre, Londra e Los Angeles in 3h 47min 39s. Nell'aprile 1986, da Mildenhall, fotografò i risultati degli attacchi degli F-111 contro Tripoli e Bengasi; il pilota Brian Shul racconta come accelerò per sfuggire a un missile. Alla fine degli anni ottanta il programma fu chiuso per il suo costo, e il 20 dicembre 1989 effettuò un ultimo passaggio su Burbank davanti a Kelly Johnson. Nel volo di consegna al National Air and Space Museum stabilì quattro record di velocità. Secondo il documentario, servì sotto sei presidenti e nessun esemplare fu perso per fuoco nemico.
