SR-71 Blackbird: The Great and Powerful
Video del canale SkyShips su Lockheed SR-71 Blackbird, collegato nella sua scheda di Above Ten Thousand. Durata: 29:38. Tipo di video: Documentario.
Di cosa tratta
Documentario in russo dedicato al Lockheed SR-71 Blackbird, presentato come il quarto membro e il culmine della famiglia degli «Arcangeli», insieme all'A-12, all'intercettore YF-12 e al portadroni M-21. Ripercorre le sue origini, le differenze tecniche rispetto all'A-12, il servizio operativo, i record e il ritiro.
Contesto storico
Secondo il video, l'Aeronautica statunitense, inizialmente scettica nei confronti del programma della CIA, finì per affidare a Lockheed, alla fine del 1962, una serie di aerei da ricognizione. La designazione R-71 divenne SR-71 quando il presidente Lyndon Johnson presentò l'aereo nel 1964. Il primo volo ebbe luogo il 22 dicembre 1964 a Palmdale (California), e nel 1966 il primo esemplare operativo arrivò al 4200º stormo da ricognizione strategica, alla base di Beale. Dal 1968 operò da Okinawa sul Vietnam, dove ricevette il soprannome di «Habu», e in Europa da Mildenhall (Inghilterra). Dopo la perdita di un SR-71B nel 1968, venne assemblato l'unico SR-71C, con la parte posteriore di un YF-12 danneggiato. Il costo di impiego rispetto ai satelliti e all'U-2 modernizzato portò alla chiusura del programma; nel 1994 fu riattivato parzialmente, nel 1998 fu ritirato definitivamente e nel 1999 gli aerei superstiti passarono ai musei.
Dati salienti
L'SR-71 era parecchio più pesante dell'A-12, fino a circa 78 tonnellate, e 1,8 m più lungo. Decollava con i serbatoi parzialmente riempiti e si riforniva in volo dai KC-135Q; la sua autonomia era di circa 5.200 km. I suoi motori J58 passarono da 145 kN con postcombustione nelle prime versioni a 151 kN. Introdusse una seconda cabina per l'operatore dei sistemi di ricognizione, un muso modulare intercambiabile e un sistema di navigazione astroinerziale soprannominato R2-D2. Ne furono costruiti 32 esemplari (31 più l'SR-71C), a 34 milioni di dollari ciascuno alla fine degli anni Sessanta. Furono persi 12 aerei in incidenti e nessuno in combattimento. Tra i suoi record figurano il volo da New York a Londra in 1h 55min e i 3.529 km/h raggiunti nel 1976.
