How SR-71 Pilots Ate, Slept & Survived Missions at 85,000 Feet
Video del canale Military Aviation Insider su Lockheed SR-71 Blackbird, collegato nella sua scheda di Above Ten Thousand. Durata: 15:49. Lingua: inglese. Tipo di video: Documentario.
Di cosa si tratta
Documentario narrato sulle condizioni fisiche sopportate dagli equipaggi dell'SR-71 Blackbird nelle loro missioni di ricognizione. Ripercorre il riposo preliminare, la visita medica, la vestizione con la tuta pressurizzata integrale, il cibo e le bevande in volo, le temperature estreme in cabina e il ritorno a terra.
Contesto storico
Il video inquadra queste routine nelle missioni della Guerra Fredda. L'aereo volava senza armamento né scorta e affidava la sopravvivenza dell'equipaggio alla velocità e all'altitudine. Si basa su due casi. Uno è quello di Brian Shul, abbattuto in una missione d'attacco sulla Cambogia e gravemente ustionato prima ancora di volare sull'SR-71. L'altro è quello di Jim Shelton, che effettuò un volo di undici ore sul Medio Oriente durante la guerra del Kippur.
Dati salienti
Prima di ogni volo, un medico di volo esaminava l'equipaggio. Se qualcuno non superava la visita, volava un equipaggio di riserva. Vestirsi richiedeva quasi un'ora, dopo la quale si respirava ossigeno puro per eliminare l'azoto dal sangue. A circa 85.000 piedi (circa 25.900 m) si mangiava attraverso un'apertura del casco, con tubetti di purea prodotti dalla Gerber. In crociera, la superficie esterna superava i 600 °F (circa 315 °C). Una missione di quattro ore poteva costare a un membro dell'equipaggio circa 5 libbre (2,3 kg) di peso. Il volo di Shelton incluse sei rifornimenti in volo e oltre cinque ore sopra Mach 3. Shul si riprese dopo due mesi di cure d'urgenza e 15 operazioni. Per urinare esisteva solo un dispositivo di raccolta integrato nella tuta.
