The Saturn V's Direction Problem
Video del canale Primal Space su Saturn V, collegato nella sua scheda di Above Ten Thousand. Durata: 7:35. Lingua: inglese. Tipo di video: Documentario.
Di cosa tratta
Spiegazione animata di come il Saturn V sapesse in che direzione puntare al decollo, e di come un bunker vicino alla rampa mantenesse allineato il suo sistema di guida fino agli ultimi secondi del conto alla rovescia.
Contesto storico
La guida del Saturn V era inerziale e non dipendeva dall'esterno. L'unità di strumentazione, in cima al terzo stadio, ospitava una piattaforma stabilizzata con tre giroscopi a 90 gradi l'uno dall'altro, che misuravano i cambiamenti di orientamento e velocità rispetto alla posizione di partenza. Poiché la Terra ruota, questo riferimento si disallineava durante le cinque ore precedenti al lancio in cui il sistema era acceso, per cui andava corretto da terra. A 15 secondi dal decollo dell'Apollo 11, il commentatore della NASA Jack King annunciò che la guida passava a interna.
Dati salienti
Due pendoli all'interno dell'unità riallineavano gli assi Y e Z. Per l'asse X, un teodolite installato in un bunker sulla rampa, a circa 200 metri dal razzo, emetteva luce infrarossa con un angolo di 25 gradi verso un oblò dell'unità. Lì, due prismi di Porro, uno fisso alla piattaforma e l'altro motorizzato, rimandavano il fascio, e il sistema allineava i cardani con una precisione di un millesimo di grado. Un terzo prisma esterno fungeva da riferimento per compensare oscillazioni superiori a 30 centimetri nella parte alta del razzo causate dal vento.
