Saturno V: el cohete más grande jamás fabricado

Megaprojekts · 13 gennaio 2021 · 20:26 · spagnolo · Documentario

Video del canale Megaprojekts su Saturn V, collegato nella sua scheda di Above Ten Thousand. Durata: 20:26. Lingua: spagnolo. Tipo di video: Documentario.

Di cosa parla

Un video divulgativo in spagnolo che ripercorre l'origine, l'architettura, la sequenza di volo e la fine del Saturn V, presentato come il razzo più alto, pesante e potente utilizzato fino a quel momento. Il video attraversa i suoi tre stadi, la logistica di montaggio e le missioni Apollo in cui volò, chiudendo con il suo costo e il suo ritiro.

Contesto storico

Il video inquadra il progetto nella figura di Wernher von Braun, che aveva lavorato ai razzi tedeschi V2 ed era arrivato negli Stati Uniti con l'operazione Paperclip. Il lancio dello Sputnik 1, il 4 ottobre 1957, diede nuovo impulso alle sue ricerche. Tra il 1960 e il 1962 il Centro Marshall studiò le varianti dalla C-1 alla C-4: la C-1 diede origine al Saturn I, la C-2 fu scartata, mentre la C-3 e la C-4 erano pensate per assemblare la missione in orbita terrestre. Questo schema fu abbandonato a favore dell'incontro in orbita lunare, idea anticipata da Yuri Kondratyuk e sviluppata dalla NASA. Nel 1962 fu annunciato il C-5, scelto nel 1963 e rinominato Saturn V. Le missioni restanti del programma furono cancellate per mancanza di fondi, in piena guerra del Vietnam, e per il calo dell'interesse pubblico.

Dati principali

Il veicolo era alto 111 m, pesava circa 2.800 tonnellate con i serbatoi pieni, sviluppava circa 34,5 milioni di newton di spinta e poteva collocare 130 tonnellate in orbita. Il primo stadio, S-IC, costruito dalla Boeing a Michoud (New Orleans), era alto 42 m e largo 10 m di diametro, pesava 131 tonnellate a vuoto e circa 2.300 a pieno carico, e montava cinque motori F-1 disposti a quincunce, con i quattro esterni orientabili. Il secondo, S-II, della North American Aviation a Seal Beach, misurava 24,87 m e portava cinque J-2. Il terzo, S-IVB, della Douglas a Huntington Beach, misurava 17,86 m per 6,6 m di diametro, aveva un unico J-2 e poteva essere riacceso: prima per raggiungere l'orbita di parcheggio e poi per l'iniezione translunare. Nell'Apollo 8 questa manovra stabilì un record di 38.624 km/h in un volo con equipaggio. L'S-IC viaggiò su chiatta lungo il Mississippi, l'S-II passò per il canale di Panama e l'S-IVB fu trasportato per via aerea; l'insieme veniva impilato nel Vehicle Assembly Building (VAB) su una piattaforma mobile, e un crawler-transporter lo portava fino alla rampa. Volò in dodici missioni Apollo, dieci delle quali con equipaggio; l'Apollo 12 fu colpito da due fulmini durante il decollo senza danni gravi, e nelle ultime cinque missioni il terzo stadio fu fatto schiantare deliberatamente sulla Luna per misurazioni sismiche. Tra il 1964 e il 1973 costò 6,4 miliardi di dollari. Il suo ultimo lancio, il 14 maggio 1973, mise in orbita lo Skylab.