Doku Die Saturn V Rakete
Video del canale Martin szaba su Saturn V, collegato nella sua scheda di Above Ten Thousand. Durata: 43:49. Lingua: tedesco. Tipo di video: Documentario.
Di cosa si tratta
Documentario in tedesco sulla genesi del Saturn V, il lanciatore a tre stadi con cui la NASA realizzò il programma Apollo. Combina filmati d'epoca con testimonianze di ingegneri che partecipato al suo sviluppo e mostra gli esemplari e i motori conservati a Huntsville, Houston, al Kennedy Space Center e al National Air and Space Museum di Washington. Il filo conduttore è la corsa per rispettare la scadenza fissata da Kennedy: andare sulla Luna e tornare prima della fine del decennio.
Contesto storico
Il racconto parte dal team di Wernher von Braun, che dopo la guerra finì a Huntsville (Alabama) a sviluppare razzi militari. Lo Sputnik 1, il 4 ottobre 1957, e il volo di Yuri Gagarin nell'aprile 1961 spinsero gli Stati Uniti nella corsa allo spazio. L'ascesa diretta fu scartata perché irrealizzabile nei tempi previsti, e si scelse l'incontro in orbita lunare, con un piccolo modulo di discesa mentre la capsula attendeva in orbita. Il documentario ripercorre gli intoppi: l'instabilità di combustione dell'F-1, risolta dopo quasi due anni con deflettori sull'iniettore; l'eccesso di peso del secondo stadio, costruito dalla North American Aviation a Seal Beach, alleviato con una paratia comune tra i serbatoi; l'esplosione durante i test di un terzo stadio Douglas il 20 gennaio 1967, causata da una saldatura debole su un serbatoio di elio, e l'incendio dell'Apollo 1 del 27 gennaio 1967. Per guadagnare tempo, la NASA volò con tutti e tre gli stadi attivi già dal primo lancio.
Dati principali
Secondo il video, il Saturn V misura quasi 111 metri, pesa circa 3.000 tonnellate e ha più di tre milioni di pezzi. Il primo stadio, con cinque motori F-1 da 1,5 milioni di libbre di spinta ciascuno, lo portava fino a 61 km; il secondo, con cinque J-2, fino a 185 km; e il terzo, con un solo J-2, si accendeva due volte, la seconda per dirigersi verso la Luna. L'Apollo 4, il 9 novembre 1967, fu un successo. L'Apollo 6 subì l'effetto pogo, perse due motori del secondo stadio per condotti del carburante rotti dalla vibrazione e per un cablaggio scambiato, e il suo terzo stadio non si riaccese. Corretti questi difetti, l'Apollo 8 decollò il 21 dicembre 1968, con Frank Borman e James Lovell a bordo, e fu il primo volo con equipaggio attorno alla Luna. Seguirono l'Apollo 11 nel luglio 1969, altre missioni lunari e la Skylab nel 1973. La chiusura collega la sua eredità all'SLS.
