Engineering Space The mighty Saturn 5

JD'ASYFK Innovations · 22 ottobre 2018 · 1:28:01 · inglese · Documentario

Video del canale JD'ASYFK Innovations su Saturn V, collegato nella sua scheda di Above Ten Thousand. Durata: 1:28:01. Lingua: inglese. Tipo di video: Documentario.

Di cosa tratta

Documentario sugli ingegneri che costruirono il Saturn V, il lanciatore del programma Apollo. È abbinato a una seconda parte dedicata al modulo lunare della Grumman. Combina interviste con ingegneri dell'epoca, filmati d'archivio e i tre Saturn V restaurati dalla Smithsonian, esposti a Houston, Huntsville e al Kennedy Space Center.

Contesto storico

Il racconto inizia a Huntsville, in Alabama. Lì si stabilì, negli anni Cinquanta, il team tedesco di Wernher von Braun, creatore del V-2, che sviluppò per gli Stati Uniti i missili Redstone e Jupiter e nel 1958 lanciò l'Explorer 1 con un Juno. Dopo lo Sputnik 1 e il volo di Gagarin, Kennedy fissò l'obiettivo di portare un uomo sulla Luna entro la fine del decennio. La NASA scartò l'ascesa diretta e adottò l'incontro in orbita lunare sostenuto da John Houbolt, decisione annunciata l'11 luglio 1962. Nel novembre di quello stesso anno la Grumman vinse il contratto del modulo lunare. Il documentario ripercorre poi l'incendio dell'Apollo 1, il primo lancio senza equipaggio (Apollo 4, 9 novembre 1967), i guasti dell'Apollo 6, l'Apollo 8 del dicembre 1968, l'allunaggio dell'Apollo 11 e il salvataggio dell'Apollo 13.

Dati salienti

Il Saturn V misura 110,6 m e ha tre stadi. Il primo porta cinque motori F-1, il secondo cinque J-2 e il terzo uno solo, che si riaccendeva per l'iniezione translunare. Ogni F-1 generava un milione e mezzo di libbre di spinta, e la sua instabilità di combustione fu risolta con deflettori nell'iniettore. Il secondo stadio risparmiò circa 3,6 t grazie a un setto comune tra i serbatoi di ossigeno e idrogeno liquidi. Sull'Apollo 6 apparvero le oscillazioni pogo, corrette con ammortizzatori. Nello stesso volo si rompicarono le linee dei J-2 e un cablaggio incrociato spense un motore sano. Nel modulo lunare, la lotta contro il peso eliminò più di 900 kg: finestre più piccole, equipaggio in piedi e quattro gambe invece di cinque. Il suo motore di discesa era regolabile e quello di risalita usava propellenti ipergolici che si incendiano al contatto. Il documentario mostra anche l'allarme 1202 durante l'allunaggio e l'adattatore improvvisato per i filtri di CO2 dell'Apollo 13.