Stati Uniti · 1994–
Northrop Grumman
Northrop Grumman è un gruppo statunitense di aeronautica, difesa e spazio con sede a Falls Church (Virginia). Nacque nel 1994, quando Northrop acquistò Grumman Aerospace, la costruttrice del modulo lunare del programma Apollo, unendo così due stirpi: quella delle ali volanti di Jack Northrop e quella degli aerei navali di Leroy Grumman. A partire da quella fusione l'azienda è cresciuta a forza di acquisizioni. In meno di un decennio ha assorbito l'elettronica per la difesa di Westinghouse, Logicon, Teledyne Ryan, Litton Industries, i cantieri di Newport News e TRW, e nel 2018 ha aggiunto Orbital ATK, entrando a pieno titolo nel settore dei lanciatori, dei motori a propellente solido e dei satelliti. L'azienda stessa conta oltre 20 aziende pioniere tra quelle che la compongono. Nel 2011 si è separata dalla cantieristica navale, divenuta Huntington Ingalls Industries, e ha trasferito la propria sede da Los Angeles alla Virginia per stare vicina al suo cliente principale, il governo federale. Oggi si articola in quattro settori: Sistemi Aeronautici, Sistemi di Difesa, Sistemi di Missione e Sistemi Spaziali. Il suo catalogo comprende il bombardiere stealth B-2 Spirit e il suo successore, il B-21 Raider, che ha volato per la prima volta nel 2023; il velivolo di allerta precoce E-2 Hawkeye; i droni ad alta autonomia Global Hawk e MQ-4C Triton; il missile intercontinentale Sentinel; la navetta cargo Cygnus e il razzo Antares, oltre alla partecipazione al telescopio spaziale James Webb, lanciato nel 2021. Nel 2024 ha registrato vendite per 41,0 miliardi di dollari, ha chiuso l'anno con un portafoglio ordini record di 91,5 miliardi e dava lavoro a quasi centomila persone in tutti gli stati del paese e in più di 25 paesi.
Northrop Grumman nelle notizie

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Storia
Due stirpi prima del 1994
Le due metà del nome hanno storie proprie, che il portale tratta nelle rispettive schede. Leroy Grumman fondò nel dicembre del 1929, a Long Island (New York), l'azienda che durante la Seconda guerra mondiale produsse la maggior parte degli aerei della Marina statunitense e che in seguito costruì il modulo lunare dell'Apollo e l'F-14 Tomcat. Jack Northrop fondò nel 1939 la società che prese il suo nome, nota per il concetto di ala volante culminato nel bombardiere stealth B-2. Questa scheda si occupa del gruppo nato dall'unione di entrambe.
La fusione del 1994
Nel 1994 Northrop acquistò Grumman Aerospace per circa 2,1 miliardi di dollari e il nuovo insieme assunse il nome di Northrop Grumman. L'operazione avvenne nel pieno del riassetto dell'industria della difesa dopo la fine della Guerra fredda, quando i bilanci si assottigliavano e gli appaltatori cercavano dimensioni adeguate per sopravvivere. Al vertice c'era Kent Kresa, amministratore delegato di Northrop dal 1990, che fece delle acquisizioni la strategia centrale della nuova azienda: tra il 1994 e il 2003 concluse altre 15 operazioni.
Il decennio delle acquisizioni
L'elenco che la stessa azienda pubblica sulla propria eredità permette di seguire questa crescita anno dopo anno. Nel 1996 rilevò l'attività di difesa ed elettronica di Westinghouse, grande produttrice di radar militari e per l'aviazione civile. Nel 1997 fu la volta di Logicon, fornitrice di sistemi informativi per la difesa, e nel 1999 di Teledyne Ryan Aeronautical, specialista in velivoli senza pilota da ricognizione e in bersagli aerei; da questa stirpe discende il Global Hawk. A queste acquisizioni si aggiunsero Vought e altre aziende minori di elettronica, simulazione e servizi informatici. Nel 1998 fu valutata una fusione con Lockheed Martin, ma venne abbandonata di fronte all'opposizione del Dipartimento della Difesa e del Dipartimento della Giustizia.
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Il salto maggiore arrivò con il cambio di secolo. Nel 2001 Northrop Grumman acquistò Litton Industries, produttrice di elettronica per la difesa e costruttrice di navi di superficie per la Marina; per assorbirla fu creata una nuova società capogruppo in Delaware, che finì per assumere il nome di Northrop Grumman Corporation. Nello stesso anno acquisì Newport News Shipbuilding, il cantiere delle portaerei e dei sottomarini nucleari statunitensi. Nel 2002 incorporò TRW, uno dei grandi nomi dei sistemi spaziali civili e militari; con le sue capacità spaziali e laser formò il settore Space Technology, con sede a Redondo Beach (California). In quell'anno la rivista Forbes la nominò azienda dell'anno.
Avvicendamento al vertice e riorganizzazione
Kresa si ritirò nel 2003 e gli succedette Ronald Sugar, fino ad allora direttore operativo, che nell'ottobre di quell'anno assunse anche la presidenza del consiglio di amministrazione. Nel 2006 aprì un settore di servizi tecnici e, nel 2007, acquistò Scaled Composites, la società di Burt Rutan nota per lo SpaceShipOne. Nel gennaio del 2010 prese le redini Wes Bush, che guidò una nuova fase di concentrazione sul business aerospaziale ed elettronico.
Nel marzo del 2011 l'azienda scorporò tutta la propria attività navale in una società indipendente, Huntington Ingalls Industries, che si portò via i cantieri ereditati da Litton e Newport News. Nello stesso anno trasferì la propria sede da Los Angeles a West Falls Church, in Virginia, per stare più vicina ai clienti governativi. Le acquisizioni non si fermarono del tutto, ma cambiarono scala: una società di cybersicurezza nel 2012 e, nel 2014, i servizi di difesa di Qantas in Australia.
Il B-21 e il ritorno del bombardiere
Nel 2015 l'Aeronautica militare statunitense aggiudicò a Northrop Grumman il contratto per il nuovo bombardiere a lungo raggio destinato a succedere al B-1 e al B-52, che avrebbe ricevuto la designazione B-21 Raider. Il contratto comprendeva lo sviluppo e cinque lotti di produzione iniziale. Il primo esemplare decollò il 10 novembre 2023 dallo Stabilimento 42 dell'Aeronautica militare a Palmdale (California) e atterrò alla base di Edwards dopo circa 90 minuti di volo. Palmdale è anche la sede del settore Sistemi Aeronautici, che mantiene in servizio il B-2, produce sezioni di fusoliera dell'F-35 e costruisce l'E-2 Hawkeye e l'MQ-4C Triton.
Orbital ATK e l'ingresso nel settore dei lanciatori
Nel settembre del 2017 Northrop Grumman annunciò l'acquisto di Orbital ATK, nata nel 2015 dall'unione di Orbital Sciences e di parte di Alliant Techsystems. L'operazione, valutata 9,2 miliardi di dollari tra contanti e debito assunto, si concluse il 6 giugno 2018, un giorno dopo che la Federal Trade Commission l'aveva autorizzata a una condizione: il gruppo doveva continuare a offrire i motori a propellente solido di Orbital ATK ad altri appaltatori. L'azienda acquisita divenne una divisione chiamata Northrop Grumman Innovation Systems, diretta da Blake Larson. Con essa arrivarono il lanciatore Antares, la navetta cargo Cygnus, che rifornisce la Stazione Spaziale Internazionale nell'ambito dei contratti della NASA, i razzi Minotaur e Pegasus e un'ampia gamma di motori a razzo.
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Il 1° gennaio 2020 quella divisione fu sciolta e la maggior parte della sua attività confluì in un nuovo settore di Sistemi Spaziali. Nel giugno del 2020 la NASA affidò al gruppo il modulo HALO della stazione lunare Gateway, derivato dal Cygnus, e nel settembre di quell'anno l'azienda abbandonò lo sviluppo del lanciatore OmegA, concepito per i satelliti di sicurezza nazionale. Nello stesso anno debuttò con una nuova identità di marchio che rivendica l'eredità di oltre 20 aziende.
Telescopi e deterrenza nucleare
Northrop Grumman ha partecipato al telescopio spaziale James Webb, lanciato nel 2021; per il suo sviluppo e la sua produzione l'azienda e i suoi partner hanno ricevuto il Collier Trophy, uno dei nove vinti dall'azienda e dai suoi partner industriali. Nel 2020 si è inoltre aggiudicata il contratto per il Sentinel, il missile balistico intercontinentale destinato a sostituire il Minuteman III. Il 1° gennaio 2019 Kathy Warden, fino ad allora presidente e direttrice operativa, è succeduta a Bush come amministratrice delegata.
L'azienda oggi
Dal 2019 Northrop Grumman si articola in quattro settori: Sistemi Aeronautici, Sistemi di Difesa, Sistemi di Missione, con sede a Linthicum (Maryland) e dedicato a radar, sensori ed elettronica, e Sistemi Spaziali. Il 1° luglio 2024 il programma Sentinel è passato da Sistemi Spaziali a Sistemi di Difesa. Secondo il rapporto annuale, nel 2024 le vendite hanno raggiunto i 41,0 miliardi di dollari, contro i 39,3 dell'anno precedente, e il portafoglio ordini ha chiuso a un record di 91,5 miliardi. La maggior parte dell'attività proviene dal governo degli Stati Uniti, soprattutto dal Dipartimento della Difesa e dai servizi di intelligence. L'azienda conta quasi centomila dipendenti e oltre 550 sedi distribuite nei 50 stati e in più di 25 paesi, è quotata alla Borsa di New York con il simbolo NOC e indica come mercati prioritari al di fuori degli Stati Uniti Australia, Regno Unito, Giappone, Corea del Sud e Medio Oriente.
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Catalogo — Aerei
- 1989
Northrop Grumman B-2 Spirit
Il Northrop Grumman B-2 Spirit è un bombardiere strategico furtivo, subsonico e a capacità nucleare, impiegato in esclusiva dall'Aeronautica Militare degli Stati Uniti. È un'ala volante pura — senza fusoliera distinta e senza coda — di pianta lambda, spinta da quattro turbofan interrati nell'ala e normalmente pilotata da due persone, con posto per una terza. La sua ragion d'essere sta in una frase: entrare senza essere visto dove nessun altro bombardiere potrebbe entrare, portando armamento nucleare o convenzionale in due vani interni. Dai suoi 52,4 metri di apertura alare e i poco più di 21 metri di lunghezza nasce una sagoma che non somiglia a nient'altro in servizio, e che in volo risulta spiazzante proprio perché privo dei riferimenti visivi consueti di un aereo. Lo Spirit nacque dal programma Advanced Technology Bomber, un progetto nero avviato nel 1979 sotto l'amministrazione Carter, quando la furtività aveva appena smesso di essere una promessa da laboratorio. La promessa dell'ATB fu uno degli argomenti usati per cancellare il B-1A supersonico, e la competizione si risolse il 20 ottobre 1981 a favore del team Northrop/Boeing rispetto a quello Lockheed/Rockwell. La Northrop si presentava con un vantaggio che nessun altro aveva: era l'azienda che aveva costruito le ali volanti YB-35 e YB-49 alla fine degli anni quaranta, cancellate allora senza raggiungere il servizio operativo. Il B-2 condivide con lo YB-49 esattamente la stessa apertura alare, un dettaglio che riassume trent'anni di ostinazione tecnica. L'aereo fu presentato in pubblico il 22 novembre 1988 a Palmdale e volò per la prima volta il 17 luglio 1989. La furtività del B-2 non deriva da un unico espediente ma dalla somma di molti: una forma continua e curva senza superfici verticali che rimandino l'eco laterale, materiali compositi in carbonio e grafite con proprietà assorbenti, rivestimenti speciali, prese e scarichi d'aria che sotterrano i motori e mescolano il getto caldo con aria fredda per abbassare la firma infrarossa, assenza di postbruciatori, e tolleranze di montaggio insolitamente rigide per evitare perdite di fluidi. Pilotare un'ala volante instabile richiede un sistema di comando elettrico quadruplamente ridondante, e il controllo direzionale si risolve con freni-timone divisi e spinta differenziale invece che con derive. Tutto ciò ha un prezzo operativo alto: la manutenzione del rivestimento furtivo richiede hangar climatizzati capaci di ospitare l'intera apertura alare, e nel 1997 ogni ora di volo richiedeva 119 ore di manutenzione, contro le 53 del B-52 e le 60 del B-1B. Il costo fu anche la ragione per cui il B-2 non divenne mai una flotta vera e propria. Dai 165 velivoli che l'Aeronautica arrivò a considerare e dai 132 approvati a metà degli anni ottanta si passò a 75, poi a 20 nel discorso sullo stato dell'Unione del 1992, e infine a 21 quando nel 1996 fu autorizzata la conversione di un prototipo di prova alla configurazione operativa Block 30. L'opposizione al Congresso fu ampia e bipartisan, e la fine della Guerra Fredda svuotò di urgenza la missione per cui era stato concepito. Le cifre di costo che circolano sono diverse e non dicono la stessa cosa: il programma completo fu stimato in 44.750 milioni di dollari del 1997, il che dà una media di 2.130 milioni per aereo; il costo di acquisizione unitario si attestò a 737 milioni di dollari del 1997, e a 929 milioni includendo ricambi e supporto software; la Northrop offrì nel 1995 venti velivoli aggiuntivi a 566 milioni di costo di volo ciascuno. In combattimento, il B-2 debuttò nel 1999 sopra la Jugoslavia, nell'operazione Allied Force: sei velivoli in volo senza scalo dal Missouri, missioni di circa trenta ore, appena 50 delle 34.000 sortite NATO eppure l'11% delle bombe sganciate e un terzo degli obiettivi jugoslavi selezionati distrutti nelle prime otto settimane. Fu anche il primo aereo a impiegare in combattimento le bombe a guida GPS della famiglia JDAM. Vennero poi l'Afghanistan nel 2001, l'Iraq nel 2003, la Libia nel 2011 e nel 2017, lo Yemen nel 2024 e gli attacchi contro l'Iran nel 2025 e nel 2026. Il 23 febbraio 2008 si perse il primo e unico Spirit distrutto in un incidente, lo Spirit of Kansas, al decollo dalla base aerea di Andersen, a Guam; i due membri dell'equipaggio si eiettarono senza danni e la causa fu umidità nei sensori dei dati aria. Altri due velivoli subirono gravi incidenti in atterraggio nel 2021 e nel 2022, e uno di essi fu radiato nel 2024 perché la riparazione fu giudicata antieconomica. L'Aeronautica mantiene il resto della flotta a Whiteman, nel Missouri, con l'intenzione di ritirarla verso il 2032 con l'entrata in servizio del suo successore, anch'esso Northrop Grumman, il B-21 Raider.
Catalogo — Razzi
- 1994
Pegasus XL
Il Pegasus XL è la configurazione allungata del Pegasus, il lanciatore leggero ad aviolancio sviluppato dalla Orbital Sciences Corporation e in seguito costruito e operato da Orbital ATK e Northrop Grumman. Non è un razzo a sé stante, bensì una versione del Pegasus con il primo e il secondo stadio allungati — i motori diventano l'Orion 50SXL e l'Orion 50XL — per accrescerne le prestazioni; gli stadi superiori restano invariati e le operazioni di volo sono analoghe. L'ala fu leggermente irrobustita per sopportare il peso aggiuntivo. Il Pegasus fu il primo lanciatore orbitale al mondo sviluppato con capitali privati. Anziché decollare da una rampa, il razzo veniva trasportato sotto un aereo madre — inizialmente un B-52 della NASA e, dal 1994, l'L-1011 TriStar «Stargazer» — e rilasciato sull'oceano aperto a circa 40.000 piedi; dopo cinque secondi di caduta libera accendeva il primo stadio. Quel primo stadio non disponeva di ugello orientabile ed era guidato da un'ala a delta e da alette. Il veicolo era composto da tre stadi a propellente solido più un quarto stadio opzionale a monopropellente a idrazina, il modulo HAPS. Il Pegasus è ritirato dal servizio. Capace di portare fino a circa 450 kg in orbita terrestre bassa, ha volato soprattutto con satelliti scientifici della NASA. La domanda crollò sul finire degli anni 2010, quando i piccoli satelliti migrarono verso i posti in condivisione sui razzi più grandi, e il programma si chiuse nel 2026 dopo 46 missioni.
- 2010
Minotaur IV
Il Minotaur IV, noto anche come Peacekeeper SLV e OSP-2 PK, è un lanciatore leggero statunitense operato da Northrop Grumman che riutilizza i motori del ritirato missile balistico intercontinentale LGM-118 Peacekeeper. È alto 23,88 metri, ha un diametro di 2,34 metri, una massa di 86.300 chilogrammi e, nella configurazione standard a quattro stadi, colloca fino a 1.591 chilogrammi in orbita terrestre bassa. Il veicolo appartiene alla famiglia Minotaur, un insieme di lanciatori a combustibile solido ricavati da missili intercontinentali dismessi. All'interno di quella famiglia il Minotaur IV non è un unico razzo, ma un tronco comune da cui si diramano diverse configurazioni: la versione base; il Minotaur IV+, che sostituisce il quarto stadio Orion 38 con un motore Star 48BV e guadagna circa 200 chilogrammi di capacità; e il Minotaur IV Lite a tre stadi, che rinuncia del tutto al quarto stadio e vola missioni suborbitali, di norma prove di veicoli ipersonici. I primi tre stadi, che impiegano i motori SR-118, SR-119 e SR-120 del Peacekeeper, sono comuni a tutte. Poiché impiega componenti di missili smantellati, il Minotaur IV può lanciare soltanto missioni del governo degli Stati Uniti. La sua architettura semplice consentirebbe lanci praticamente da qualsiasi punto del paese con installazioni mobili, benché di quella capacità non ci sia mai stato realmente bisogno.












