Flying the U-2 Spy Plane 70,000 Feet to the Edge of Space

Sam Eckholm · 16 febbraio 2025 · 31:32 · inglese · A bordo

Video del canale Sam Eckholm su Lockheed U-2, collegato nella sua scheda di Above Ten Thousand. Durata: 31:32. Lingua: inglese. Tipo di video: A bordo.

Di cosa tratta

Il presentatore Sam Eckholm vola nel sedile posteriore di un U-2 biposto dalla base aerea di Beale fino a circa 70.000 piedi. Il video segue tutto il processo: la preparazione a terra, l'addestramento, la vestizione della tuta pressurizzata, il decollo, la salita a spirale, la crociera ad alta quota e la discesa fino all'atterraggio.

Dettagli mostrati

I piloti dell'unità spiegano il carrello in tandem di tipo bicicletta, i «pogo» che sostengono le ali a terra e si staccano al decollo, i pattini in titanio alle estremità alari e l'auto che segue ogni atterraggio dando indicazioni al pilota. In cabina, i display multifunzione hanno sostituito il vecchio periscopio e uno specchietto serve per controllare le scie di condensazione. Il motore è essenzialmente lo stesso del B-2, e in discesa le prime operazioni sono abbassare il carrello ed estendere gli aerofreni. L'addestramento comprende visita medica, addestramento all'eiezione e al paracadute, e mangiare attraverso il casco con una cannuccia; gli aspiranti piloti vengono inoltre sottoposti a un test di claustrofobia indossando la tuta. In volo si vedono la curvatura terrestre e il cielo scuro sopra l'orizzonte, e il pilota, soprannominato Mongo, spiega il cosiddetto angolo della bara, dove il margine tra lo stallo e la velocità critica si restringe.

Contesto

L'U-2, soprannominato Dragon Lady, nacque negli anni cinquanta per fotografare l'Unione Sovietica al di fuori della portata delle sue difese; i primi voli furono effettuati dalla CIA, autorizzati da Eisenhower dal 1956. Nel 1960 un missile abbatté Francis Gary Powers, che sopravvisse, fu processato e tornò dopo uno scambio di prigionieri. Il video ricorda anche il monitoraggio di un pallone-sonda cinese e che l'equipaggio del primo space shuttle indossò tute pressurizzate prese in prestito da Beale. I piloti sostengono che l'aereo resti in servizio per la sua persistenza e flessibilità nella ricognizione ad alta quota.