Caccia · Militare · Regno Unito
Supermarine Spitfire
- 5 marzo 1936
- Primo volo
- 1938
- Entrata in servizio
- 1961
- Ritirato
- 20.351–23.000
- Esemplari costruiti

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Il Supermarine Spitfire è il caccia monoposto britannico con cui la Royal Air Force combatté la Seconda guerra mondiale dal principio alla fine, e l'apparecchio in cui il Regno Unito ripone il ricordo del 1940. Lo progettò R. J. Mitchell alla Supermarine Aviation Works, controllata di Vickers-Armstrong; il suo prototipo volò il 5 marzo 1936 e i primi esemplari arrivarono alla RAF nell'agosto del 1938. Quando l'ultimo uscì di fabbrica, nel febbraio del 1948, ne erano stati costruiti 20.351 esemplari suddivisi in ventiquattro mark, oltre a 2.646 Seafire navalizzati per la Royal Navy. Fu l'unico caccia britannico rimasto in produzione continua per tutta la guerra. La sua origine sta negli idrovolanti da corsa con cui la Gran Bretagna dominò la Coppa Schneider. Il primo caccia di Mitchell, il Type 224 presentato alla specifica F.7/30, volò nel febbraio del 1934 e deluse: abitacolo aperto, carrello fisso e un motore che non dava quanto promesso. La casa proseguì per conto proprio con un progetto nuovo —il Type 300, a carrello retrattile, minore apertura alare e con il Rolls-Royce PV-12 che avrebbe poi preso il nome di Merlin—, che il Ministero dell'Aria appoggiò il 1º dicembre 1934 con un contratto di 10.000 sterline per costruire il prototipo. Il tratto che lo rese inconfondibile fu l'ala ellittica tracciata dall'aerodinamico Beverley Shenstone, scelta non per estetica ma perché consentiva il profilo più sottile possibile senza rinunciare al volume interno per il carrello, l'armamento e le munizioni. Il prototipo K5054 decollò da Eastleigh il 5 marzo 1936 ai comandi di Joseph «Mutt» Summers e nel giugno del 1936 il Ministero ordinò 310 apparecchi. Fabbricare quell'ala si rivelò molto più difficile che disegnarla e le consegne subirono ritardi: il primo Spitfire di serie uscì da Woolston a metà del 1938 e il 4 agosto la RAF ricevette il proprio a Duxford, per lo Squadron n. 19; allo scoppio della guerra solo nove squadron erano equipaggiati. Mitchell non arrivò a vederlo in combattimento, poiché morì di cancro nel 1937, e il suo collaboratore Joseph Smith assunse la direzione del progetto e rispose di tutte le mark fino alla 24. La Luftwaffe colpì la fonte il 26 settembre 1940, quando distrusse gli stabilimenti di Woolston con 92 vittime e costrinse a disperdere la produzione fra officine e garage del sud dell'Inghilterra; Castle Bromwich, a Birmingham, finì per essere il grande centro produttivo del programma, con 12.129 apparecchi consegnati. Nella Battaglia d'Inghilterra l'Hurricane fu più numeroso e volò più sortite, ma allo Spitfire fu riservato il combattimento contro i Messerschmitt Bf 109E, e subì minore logoramento con un miglior rapporto fra vittorie e perdite. Il suo vero vantaggio fu la capacità della cellula di crescere: dal Mk I, con Merlin da 1.030 hp, si passò al Mk V e al suo Merlin 45 da 1.470 hp, la mark più numerosa di tutte; la comparsa del Focke-Wulf Fw 190 nel 1941 impose una soluzione d'emergenza —il Mk IX, con Merlin a compressore a due stadi— che restituì la parità e superò i 650 km/h; e il salto al più grande Rolls-Royce Griffon culminò nel Mk XIV, il cui Griffon 65 da 2.050 hp lo portò oltre i 700 km/h. Le versioni da ricognizione fotografica, disarmate e alleggerite per volare alto e senza scorta, fotografarono i radar tedeschi Freya e Würzburg e confermarono nel 1943, su Peenemünde, il programma tedesco di armi di rappresaglia; il Seafire portò il tipo sui ponti delle portaerei, dall'operazione Torch alla Corea. La carriera militare si spense lentamente. L'ultima sortita operativa di uno Spitfire della RAF la volò un PR Mk 19 dello Squadron n. 81 il 1º aprile 1954 da Seletar, sul Johore, durante l'emergenza malese; l'ultimo volo del tipo nella RAF, ormai senza compito militare, ebbe luogo il 9 giugno 1957 a Woodvale, e l'Irlanda mantenne i propri fino al 1961. Oggi restano in condizioni di volo una sessantina di esemplari, e diversi di essi volano nella Battle of Britain Memorial Flight della RAF, che li conserva come memoriale aereo.
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Categoria
Disegno a tre viste
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Storia
Lo Spitfire nacque dal lavoro di R. J. Mitchell, ingegnere capo della Supermarine Aviation Works, controllata di Vickers-Armstrong, la cui reputazione veniva dagli idrovolanti con cui la Gran Bretagna dominò la Coppa Schneider. Il suo primo caccia moderno, il Type 224 presentato alla specifica F.7/30, volò nel febbraio del 1934 e deluse: abitacolo aperto, carrello fisso e un Rolls-Royce Goshawk da 600 hp che non dava quanto promesso. Mitchell insistette per conto della casa con un progetto nuovo, il Type 300, a carrello retrattile, minore apertura alare e con il motore PV-12 che avrebbe poi preso il nome di Merlin; il Ministero dell'Aria lo appoggiò nel dicembre del 1934 e redasse su misura per esso la specifica F.37/34.
Il tratto che lo rese inconfondibile fu l'ala ellittica tracciata dall'aerodinamico Beverley Shenstone: non un capriccio estetico, bensì la forma che consentiva il profilo più sottile possibile conservando volume interno per il carrello, l'armamento e le munizioni. Il prototipo K5054 decollò da Eastleigh il 5 marzo 1936 ai comandi di Joseph «Mutt» Summers, capo collaudatore di Vickers, in un volo di appena otto minuti. La specifica F.10/35 aveva intanto fissato un armamento di otto mitragliatrici, e nel giugno del 1936 il Ministero dell'Aria ordinò 310 apparecchi.

Fabbricare quell'ala si rivelò molto più difficile che disegnarla e le consegne subirono ritardi. Il primo Spitfire di serie uscì da Woolston a metà del 1938 e il 4 agosto la RAF ricevette il proprio a Duxford, per lo Squadron n. 19; allo scoppio della guerra solo nove squadron erano equipaggiati. Mitchell non arrivò a vederlo in combattimento: morì di cancro nel 1937 e il suo collaboratore Joseph Smith assunse la direzione del progetto, responsabile di tutte le mark fino alla 24.
Nella Battaglia d'Inghilterra l'Hurricane fu più numeroso e volò più sortite, ma lo Spitfire subì minore logoramento e ottenne un miglior rapporto fra vittorie e perdite; gli fu riservato il combattimento contro i Messerschmitt Bf 109E mentre gli Hurricane si occupavano dei bombardieri. La Luftwaffe colpì la fonte: il 26 settembre 1940 distrusse gli stabilimenti di Woolston, con 92 vittime, e si dovette disperdere la produzione fra officine e garage del sud dell'Inghilterra. Castle Bromwich, a Birmingham, finì per essere il grande centro produttivo del programma e consegnò 12.129 apparecchi.
L'adattabilità della cellula spiega la longevità dell'aereo. Dal Mk I, 1.567 unità con un Merlin da 1.030 hp, si passò al Mk V e al suo Merlin 45 da 1.470 hp, la mark più numerosa di tutte. La comparsa del Focke-Wulf Fw 190 nel 1941 lasciò il Mk V in svantaggio e impose una soluzione d'emergenza che risultò magistrale: il Mk IX, con Merlin a compressore a due stadi, restituì la parità e superò i 650 km/h. Le ali furono inoltre offerte in quattro configurazioni di armamento —A, B, C ed E— che combinavano mitragliatrici da 7,7 mm con cannoni Hispano da 20 mm.
Il passo successivo fu il Rolls-Royce Griffon, di maggiore cilindrata: lo inaugurò il Mk XII e lo sfruttò a fondo il Mk XIV, il cui Griffon 65 da 2.050 hp gli dava 722 km/h (449 mph). Le mark finali F.21, F.22 e F.24 portarono la formula al limite di quanto la cellula consentiva. L'ultimo Spitfire uscì di fabbrica nel febbraio del 1948: dal 1938 ne erano stati costruiti 20.351 esemplari di tutte le varianti.

Capitolo a parte meritano le versioni da ricognizione fotografica, disarmate e alleggerite per volare alto, lontano e senza scorta: fotografarono i radar tedeschi Freya e Würzburg fra il 1941 e il 1942 e confermarono nel 1943, su Peenemünde, il programma tedesco di armi di rappresaglia. La Royal Navy, dal canto suo, adattò il caccia alla portaerei con il nome di Seafire, del quale furono fabbricati 2.646 esemplari; combatté nell'operazione Torch, a Salerno, nel Pacifico contro gli attacchi suicidi giapponesi e ancora in Corea nel 1950, nonostante il carrello stretto e la scarsa visibilità frontale lo rendessero scomodo in coperta.
L'ultima sortita operativa di uno Spitfire della RAF la volò un PR Mk 19 dello Squadron n. 81 il 1º aprile 1954 da Seletar, sul Johore, durante l'emergenza malese. L'ultimo volo del tipo nella RAF, ormai senza compito militare, ebbe luogo il 9 giugno 1957 a Woodvale. L'Irlanda mantenne i propri fino al 1961 e una sessantina di esemplari restano oggi in condizioni di volo.
Varianti
| Type 300 prototype K5054 | Mk I | Mk III | Mk XII | Mk VIII | PR Mk XI | F.21 | F.24 | F.22 | Mk IB | Mk II | Mk IX | Mk V | Mk VI | Mk VII | Mk V (VA/VB/VC) | Mk XIV | Mk XVI | Mk XVIII | PR.IV | PR Mk X | PR Mk XIX | PR.XI | PR.XIX | Seafire IB/IIC/III/XV/XVII/45/46/47 | Supermarine Spitfire | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Primo volo | 5 marzo 1936 | 14 maggio 1938 | 16 marzo 1940 | 10 aprile 1942 | 11 novembre 1942 | 21 novembre 1942 | 15 marzo 1944 | 13 aprile 1946 | — | — | — | — | — | — | — | — | — | — | — | — | — | — | — | — | — | — |
| Motorizzazione | 1 × Rolls-Royce Merlin C | 1 × Rolls-Royce Merlin II o III | 1 × Rolls-Royce Merlin XX | 1 × Rolls-Royce Griffon III o IV | 1 × Rolls-Royce Merlin 63 (F), 66 (LF) o 70 (HF) | 1 × Rolls-Royce Merlin 61, 63, 63A o 70 | 1 × Rolls-Royce Griffon 61 | 1 × Rolls-Royce Griffon 85 | 1 × Rolls-Royce Griffon 61 | — | 1 × Rolls-Royce Merlin XII | 1 × Rolls-Royce Merlin 61/63/63A (F), 66 (LF) o 70 (HF) | 1 × Rolls-Royce Merlin 45 | 1 × Rolls-Royce Merlin 47 | 1 × Rolls-Royce Merlin 61, 64 (F Mk VII) o 71 (HF Mk VII) | — | 1 × Rolls-Royce Griffon 65 | 1 × Packard Merlin 266 | 1 × Rolls-Royce Griffon 65 | — | 1 × Rolls-Royce Merlin 61 | 1 × Rolls-Royce Griffon 65 o 66 | — | — | — | — |
| Potenza unitaria | 990 hp | 1030 hp | 1389 hp | 1734 hp | 1721 hp | — | — | 2120 hp Valore migliore della riga | — | — | 1135 hp | 1721 hp | 1440 hp | 1415 hp | 1660 hp | — | 2052 hp | 1721 hp | 2052 hp | — | — | 2052 hp | — | — | — | — |
| Lunghezza | — | 9,1 m | 9,2 m | 9,6 m | 9,1 m | — | — | 10 m Valore migliore della riga | — | — | 9,1 m | 9,5 m | 9,1 m | 9,1 m | 9,1 m | — | 10 m | 9,5 m | — | — | — | — | — | — | — | 9,1 m |
| Apertura alare | — | 11,2 m | 9,3 m | 9,9 m | 11,2 m | — | — | 11,3 m | — | — | 11,2 m | 11,2 m | 11,2 m | 12,2 m Valore migliore della riga | 12,2 m | — | 11,2 m | 9,9 m | — | — | — | — | — | — | — | — |
| Altezza | — | 3 m | — | 3,9 m | — | — | — | 4,1 m Valore migliore della riga | — | — | 3 m | 3,9 m | 3,5 m | 3,5 m | 3 m | — | 3,9 m | 3,9 m | — | — | — | — | — | — | — | — |
| Superficie alare | — | 22,5 m² | — | 21,5 m² | — | — | — | 22,6 m² | — | — | 22,5 m² | 21,5 m² | 22,5 m² | 23,1 m² Valore migliore della riga | — | — | 22,5 m² | — | — | — | — | — | — | — | — | 22,5 m² |
| Peso a vuoto | — | 1953 kg Valore migliore della riga | — | 2524 kg | — | — | — | 3248 kg | — | — | 2059 kg | 2309 kg | 2297 kg | — | — | — | 3018 kg | 2309 kg | — | — | — | — | — | — | — | 2267 kg |
| MTOW | — | 2692 kg | — | 3363 kg | — | — | 4082 kg | 4491 kg Valore migliore della riga | — | — | 2799 kg | 3357 kg | 3039 kg | 3057 kg | — | — | 3889 kg | 3354 kg | — | — | — | — | — | — | — | 2911 kg |
| Velocità massima | — | 583 km/h | 640 km/h | 639 km/h | 657 km/h | 671 km/h | 732 km/h Valore migliore della riga | 731 km/h | — | — | 570 km/h | 650 km/h | 597 km/h | 573 km/h | — | — | 722 km/h | 650 km/h | — | — | — | — | — | — | — | 594 km/h |
| Quota di velocità massima | — | 5669 m | 6401 m | 5425 m | 7620 m | 7315 m | 7803 m | 7925 m | — | — | 5349 m | 6400 m | 6096 m | 5303 m | — | — | 7468 m | — | — | — | — | — | — | — | — | — |
| Velocità di crociera | — | — | — | — | — | 636 km/h Valore migliore della riga | — | — | — | — | — | — | 521 km/h | — | — | — | — | — | — | — | — | — | — | — | — | — |
| Quota di crociera | — | — | — | — | — | — | — | — | — | — | — | — | 6096 m | — | — | — | — | — | — | — | — | — | — | — | — | — |
| Tangenza operativa | — | 10.485 m | — | 11.887 m | 13.106 m | — | 13.045 m | 13.106 m | — | — | 11.460 m | 12.954 m | 10.668 m | 11.948 m | 13.700 m Valore migliore della riga | — | 13.106 m | 12.954 m | — | — | — | — | — | — | — | 11.125 m |
| Velocità di salita iniziale | — | 11 m/s | — | 19,1 m/s | — | — | 24,4 m/s Valore migliore della riga | 21 m/s | — | — | 15,3 m/s | 24,1 m/s | 16,5 m/s | 13,5 m/s | — | — | 23,8 m/s | — | — | — | — | — | — | — | — | — |
| Autonomia | — | — | — | 793 km | 1060 km | — | — | 627 km | — | — | — | — | 771 km | — | — | — | 740 km | — | — | — | — | — | — | — | — | 1827 km Valore migliore della riga |
| Autonomia di trasferimento | — | — | — | 1272 km | — | — | — | 1553 km | — | — | — | 1577 km | 1827 km | 2462 km Valore migliore della riga | — | — | 1375 km | — | — | — | — | — | — | — | — | — |
| Raggio d'azione | — | 400 km | — | 793 km Valore migliore della riga | — | — | — | 628 km | — | — | 400 km | 400 km | 400 km | 400 km | — | — | 740 km | — | — | — | — | — | — | — | — | — |
| Carico bellico massimo | — | 0 kg | — | 454 kg Valore migliore della riga | — | 0 kg | — | 454 kg Valore migliore della riga | — | — | 0 kg | 454 kg Valore migliore della riga | 227 kg | 0 kg | — | — | — | 454 kg Valore migliore della riga | — | — | 0 kg | 0 kg | — | — | — | — |
| Carico utile | 0 kg Valore migliore della riga | 0 kg Valore migliore della riga | 0 kg Valore migliore della riga | 0 kg Valore migliore della riga | 0 kg Valore migliore della riga | 0 kg Valore migliore della riga | 0 kg Valore migliore della riga | 0 kg Valore migliore della riga | 0 kg Valore migliore della riga | — | 0 kg Valore migliore della riga | 0 kg Valore migliore della riga | 0 kg Valore migliore della riga | 0 kg Valore migliore della riga | 0 kg Valore migliore della riga | — | 0 kg Valore migliore della riga | 0 kg Valore migliore della riga | 0 kg Valore migliore della riga | — | 0 kg Valore migliore della riga | 0 kg Valore migliore della riga | — | — | — | — |
| Equipaggio | 1 Valore migliore della riga | 1 Valore migliore della riga | 1 Valore migliore della riga | 1 Valore migliore della riga | 1 Valore migliore della riga | 1 Valore migliore della riga | 1 Valore migliore della riga | 1 Valore migliore della riga | 1 Valore migliore della riga | — | 1 Valore migliore della riga | 1 Valore migliore della riga | 1 Valore migliore della riga | 1 Valore migliore della riga | 1 Valore migliore della riga | — | 1 Valore migliore della riga | 1 Valore migliore della riga | 1 Valore migliore della riga | — | 1 Valore migliore della riga | 1 Valore migliore della riga | — | — | — | 1 Valore migliore della riga |
| Passeggeri | — | — | — | — | — | — | — | — | — | — | — | — | 0 | — | — | — | — | — | — | — | — | — | — | — | — | — |
| Esemplari costruiti | 1 | 1567 | 2 | 100 | 1658 | 471 | 120 | 54 | 287 | — | 921 | 5656 | 6479 Valore migliore della riga | 100 | 140 | — | 957 | 1054 | 300 | — | 16 | 224 | — | — | — | — |
Immagini



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Altrove
- Imperial War MuseumsSupermarine Spitfire Mk Ia R6915, the Battle of Britain survivor hanging in IWM London ↗
- Imperial War MuseumsAircraft of the Royal Air Force 1939-1945: Supermarine Spitfire (IWM photograph collection) ↗
- RAF MuseumSupermarine Spitfire PR.XIX PM651 in the RAF Museum collection ↗
- Wikimedia CommonsSupermarine Spitfire LF.Vc AR501 (G-AWII), imagen de archivo: Old Warden, 2018 ↗
- Wikimedia CommonsSupermarine Spitfire LF.Vc AR501 (G-AWII), imagen de archivo: Old Warden, 2017 ↗































