How the Consolidated B-24 Liberator Actually Worked
Video del canale Deconstructed and Airspeed su Consolidated B-24 Liberator, collegato nella sua scheda di Above Ten Thousand. Durata: 19:09. Lingua: inglese. Tipo di video: Documentario.
Di cosa si tratta
Percorso tecnico sul Consolidated B-24 Liberator, ricostruito in 3D a partire da un B-24D di produzione tardiva. Esamina l'esterno, l'armamento difensivo, la struttura, il carburante, i motori e i cinque compartimenti interni, e spiega come si muovevano al loro interno i dieci membri dell'equipaggio.
Contesto storico
Alla fine del 1938 l'esercito statunitense propose a Consolidated di costruire B-17 su licenza, e l'azienda offrì invece un proprio bombardiere a maggiore autonomia. Alla fine della Seconda guerra mondiale ne erano stati costruiti circa 18.500 in cinque stabilimenti. Nello stabilimento Ford di Willow Run, nel 1944, ne usciva uno dalla linea circa ogni 63 minuti. Dopo la guerra, velivoli come il B-29 lo superarono e fu rapidamente ritirato dal servizio statunitense.
Dati salienti
Il B-24D era lungo 20,2 m con un'apertura alare di 33,5 m, e poteva pesare circa 29 t. La sua ala Davis, alta, lunga e stretta, riduceva la resistenza ma lo rendeva più difficile da pilotare a bassa velocità. Fu il primo bombardiere pesante americano di serie con carrello triciclo. Montava quattro motori Pratt & Whitney R-1830 Twin Wasp fino a 1.200 CV con turbocompressore, raggiungeva circa 490 km/h a 7.620 m e aveva un'autonomia di circa 3.400 km. Trasportava fino a 3.600 kg di bombe dietro portelloni scorrevoli ed era armato con fino a undici mitragliatrici da 12,7 mm.
