Great Planes : B-24 Liberator
Video del canale Tactical Wars su Consolidated B-24 Liberator, collegato nella sua scheda di Above Ten Thousand. Durata: 59:58. Lingua: inglese. Tipo di video: Documentario.
Di cosa parla
Documentario in inglese della serie «Great Planes» dedicato al Consolidated B-24 Liberator. Ripercorre il suo sviluppo e il suo impiego sui diversi fronti della Seconda Guerra Mondiale, con abbondanti filmati d'epoca, riprese aria-aria ed esempi di nose art.
Contesto storico
Il racconto inizia con Reuben Fleet, pilota del primo servizio di posta aerea degli Stati Uniti nel 1918 e fondatore della Consolidated a Buffalo, che nel 1936 trasferì l'azienda a San Diego. L'esperienza con gli idrovolanti PBY Catalina e PB2Y, da cui ereditò la doppia deriva, preparò il salto ai grandi velivoli. Nel 1938 l'azienda acquisì in esclusiva l'ala Davis e, invece di costruire il B-17 per l'Esercito, propose un proprio bombardiere. Nel gennaio 1939 ricevette l'incarico per un progetto capace di trasportare 3.000 libbre su 3.000 miglia a più di 300 mph. Il Model 32, ideato dall'ingegnere capo Mac Laddon, volò il 29 dicembre 1939. La Francia ne ordinò 120 e il Regno Unito 160; dopo la caduta della Francia, il suo ordine passò ai britannici, che battezzarono l'aereo Liberator e consegnarono i primi esemplari alla BOAC per i voli transatlantici senza scalo.
Dati salienti
Il B-24D fu la prima versione prodotta in grande serie, con muso più lungo e turbocompressori. Nella battaglia dell'Atlantico, il documentario presenta il Liberator come l'arma decisiva per chiudere il varco di circa 300 miglia senza copertura aerea in mezzo all'oceano; il suo ritiro all'inizio del 1942 restituì il vantaggio agli U-Boot, che si perse solo quando tornarono gli aerei equipaggiati con radar e fari Leigh. Operò inoltre nelle Aleutine, da Adak contro Kiska; nel Pacifico, dove sostituì quasi completamente il B-17; e con l'Ottava Forza Aerea dalla Gran Bretagna. Ploiești riceve un'attenzione particolare: il 1° agosto 1943 attaccarono 178 Liberator a quota molto bassa dal Nord Africa e, dei 166 che raggiunsero l'obiettivo, 54 andarono perduti. In seguito, la Quindicesima Forza Aerea effettuò 5.479 missioni contro la zona e perse 223 aerei. Il video menziona inoltre i ruoli di trasporto, ricognizione, cisterna e salvataggio, una produzione di oltre 18.000 unità e il derivato B-32 Dominator, di cui furono costruiti 150.
