Belgio

Stampe et Vertongen

La Stampe et Vertongen è stata una casa costruttrice aeronautica belga stabilita sull'aerodromo di Deurne, presso Anversa, da due veterani dell'aviazione militare della Grande Guerra, Jean Stampe e Maurice Vertongen. Nacque come scuola di pilotaggio e, quasi subito, come fabbrica: non trovando sul mercato un aereo da scuola adeguato, i soci ne commissionarono uno al giovane ingegnere Alfred Renard, e dall'RSV 32/90 del 1923 — le cui sigle riuniscono le iniziali dei tre — nacque una famiglia di biplani da addestramento che equipaggiò l'Aeronautica Militare belga per tutti gli anni Venti. Dopo l'uscita di Renard, l'ingegnere Yuri Ivanov diede alla ditta il suo aereo definitivo, lo SV-4 del 1933, un biplano da scuola e turismo che, rimodellato nel 1937 come SV-4B per l'aviatrice Elza Leysen, divenne uno degli addestratori acrobatici più celebri d'Europa. L'azienda fu sempre piccola: appena poche decine di SV-4 erano usciti da Deurne quando l'invasione tedesca fermò la produzione nel maggio 1940, e il grosso del migliaio abbondante di esemplari sarebbe stato fabbricato in seguito su licenza in Francia. La fabbrica non sopravvisse alla guerra. Con Vertongen ritiratosi, Stampe si associò di nuovo con Renard nel 1947 per creare la Stampe et Renard, che costruì gli SV-4B dell'Aeronautica belga e il monoplano SR.7 Monitor prima di chiudere nel 1970. Il nome, tuttavia, perdura: in molti paesi lo SV-4 è conosciuto semplicemente come «lo Stampe», e dal 1995 un museo dedicato alla ditta esiste presso l'aeroporto di Anversa, circondato da biplani in condizioni di volo.

Storia

Due piloti del re

Jean Stampe nacque a Molenbeek il 17 aprile 1889, figlio unico di una coppia che gestiva un caffè a Ixelles. Meccanico di professione e appassionato di motociclette, giunse all'aviazione tramite la guerra: dopo aver ottenuto il brevetto civile alla scuola di Hendon, vicino Londra, e quello militare a Étampes nel luglio 1916, servì per tutto il conflitto nella 6ª squadriglia di osservazione belga su BE-2C, RE-8, Nieuport e Spad. Ferito gravemente nel marzo 1918, rifiutò il congedo e tornò al fronte; negli ultimi mesi della guerra portò più volte come passeggero il re Alberto I, che lo rese suo pilota di fiducia per i quattro anni successivi. Fu a Hendon che conobbe Maurice Vertongen, con cui forgiò nelle notti di Étampes il progetto di aprire una scuola di aviazione al ritorno della pace. Nel 1920 vinse il circuito aereo del Belgio con Victor Boin come compagno e nel 1922, consapevole che un volontario senza accademia non sarebbe andato oltre il grado di tenente, chiese udienza al re per annunciargli che lasciava l'esercito e fondava una scuola a Deurne.

Renard e i biplani RSV

La società Stampe & Vertongen fu costituita il 17 ottobre 1923, con la rappresentanza dei Bristol F.2B Fighter come primo affare. Non trovando sul mercato un aereo da scuola che li convincesse, i soci contattarono un giovane ingegnere, Alfred Renard, che disegnò un biplano biposto da 90 CV: l'RSV 32/90, le cui sigle raccolgono le iniziali dei tre e i cui numeri indicano la superficie alare, di 32 metri quadrati, e la potenza del motore. Il re Alberto assistette nel maggio 1923 alle prime prove a Evere e volle volarci nella terza prova; l'Aeronautica Militare ne ordinò diciannove. Tra il 1923 e il 1932 uscirono da Deurne una cinquantina di RSV 32 in sette versioni e con motori diversi. Seguirono l'RSV 26/180, di cui si costruirono 35 esemplari dopo gli ordini militari del 1926 e del 1929 per l'addestramento notturno e il volo senza visibilità, e una serie di venti RSV 22/180 del 1928, biplani acrobatici da addestramento avanzato destinati a sostituire i Morane-Saulnier MS.35; con uno di essi Edmond Thieffry e Philippe Quersin tentarono quell'anno un nuovo raid verso il Congo che finì nelle paludi di Nîmes. Renard partecipò inoltre nel 1926 al concorso per caccia metallici con il suo monoplano Épervier, uno dei cui due prototipi fu costruito nelle officine della Stampe & Vertongen e andò perduto nell'ottobre 1928 quando il collaudatore dovette lanciarsi col paracadute.

La scuola di Deurne

La scuola fu sempre il cuore della casa. Dal 1930 crebbe con l'arrivo di Nagaut, un ex militare, e tra il 1923 e il 1939 formò 450 allievi, circa 300 dei quali istruiti dallo stesso Stampe. Il ramo delle costruzioni viveva peggio: nel 1928 Renard decise di volare per conto proprio e i soci, privati della sua capacità creativa, si recarono a Londra per ottenere da Geoffrey de Havilland la rappresentanza esclusiva del suo marchio, che permise loro di importare oltre trenta apparecchi. Wikipedia in inglese colloca l'uscita di Renard agli inizi degli anni Trenta, quando fondò con il fratello Georges la Société Anonyme d'Avions et de Moteurs Renard; in ogni caso, da allora le designazioni non si chiamarono più RSV ma SV.

Ivanov e la serie SV

Su raccomandazione di Léon Stampe, figlio di Jean e pilota militare, l'azienda assunse un giovane ingegnere di origine russa, Yuri Ivanov. Nel 1932 furono avviati tre progetti, gli aerei da turismo SV.1 e SV.2, che non superarono la fase di carta, e un addestratore chiamato ST-26, un nome singolare che tradisce lo smarrimento seguito alla partenza di Renard. Dopo un esercizio di stile su un RSV 32 modificato, lo SV.3, Ivanov sfruttò un nuovo ordine di RSV 22 con motore Lynx da 215 CV per modernizzare la cellula e, riprendendo varie soluzioni della De Havilland, creò lo SV.4: rispetto all'RSV 32 del 1923 perdeva otto metri quadrati di ala e 80 chili e guadagnava 30 CV. Jean Stampe lo fece volare per la prima volta il 17 maggio 1933 e suo figlio Léon compì il secondo volo. Se ne costruirono cinque — Wikipedia in inglese dice sei — che servirono da dimostratori e addestratori nelle scuole di Anversa e Bruxelles.

Lo SV.5 Tornado e il disastro dello SV.10

Nel 1933 l'Aeronautica Militare indisse un concorso per un biplano biposto di collegamento rapido e addestramento, interamente acrobatico. Ivanov rielaborò l'RSV 22 in meno di cinque mesi e il risultato, lo SV.5 Tornado, fu registrato il 27 settembre 1933 e presentato al concorso il 16 ottobre. Secondo i cronisti superò tutti i rivali in manovrabilità ed era anche il più economico, ma la scelta cadde sul britannico Avro 645. Nel 1934 l'esercito rinunciò agli Avro e, dodici mesi dopo, ordinò venti SV.5; altri dieci furono venduti alla Lettonia. La consacrazione durò poco. Quello stesso 1934 l'azienda si presentò al programma di «crociera aerea» triposto e bimotore con lo SV.10, dotato di due motori Gnome-Rhône a stella da 780 CV. Jean e Léon Stampe effettuarono i primi due voli a Deurne; nel terzo, con Léon e Ivanov a bordo, l'apparecchio entrò in vite a bassa quota e precipitò. Entrambi morirono sul colpo. Stampe e Vertongen decisero di non disegnare più aerei.

Elza Leysen e lo SV.4B

Fu una donna a riaprire l'ufficio progetti. Nel 1937, con le prime competizioni internazionali di acrobazia in corso, Elza Leysen, pilota dell'Antwerp Aviation Club che volava su uno SV.32, volle che il Belgio non restasse escluso e chiese a Stampe uno SV.5 acrobatico. Egli rifiutò categoricamente; lei insistette per tre mesi finché non gli restituì il gusto per l'aviazione. Convinto che lo SV.5 non fosse la cavalcatura adatta a lei, Stampe confrontò lo SV.4 con il Tiger Moth insieme al suo nuovo ingegnere, Demidoff, e rifece l'aereo sui tre assi. Nacque così lo SV.4 bis, SV.4B nell'uso corrente, il cui primo esemplare ricevette la matricola OO-JAN in omaggio a Jan Olieslagers. I militari, che cercavano un sostituto per gli Avro 504N, se ne interessarono: nel concorso del settembre 1937 l'aereo di Leysen superò tutti i concorrenti, ma l'ordine di trenta unità arrivò solo nell'aprile 1939, dopo una lunga serie di prove sul prototipo OO-ATC. Il 9 luglio 1939, al meeting internazionale di Bruxelles, il tenente Philippart chiuse lo spettacolo con quell'apparecchio davanti a oltre 100.000 spettatori. Il primo SV.4B di serie uscì di fabbrica nel dicembre 1939; il 17 novembre la Farman aveva firmato con Stampe una licenza per produrre 400 apparecchi per l'Armée de l'Air e 200 per l'Esercito francese.

La guerra

L'invasione tedesca pose fine alla produzione il 10 maggio 1940. Gli apparecchi terminati furono imballati e il 5 giugno imbarcati a Caen verso il Marocco, dove finirono dispersi tra le Forze Aeree Francesi Libere; cinque andarono alla Force Publique del Congo belga e l'ordine francese di 600 aerei rimase sospeso. Lo SV.4B n. 4, OO-ATD, venduto al pilota Thierry d'Huart, servì a Mike Donnet e Léon Divoy per fuggire in Gran Bretagna il 5 luglio 1941. Jean Stampe si rifugiò a Parigi come consulente tecnico della Farman e, con l'ingegnere Louis Bonte, collaborò con la resistenza trasmettendo alla RAF le informazioni che permisero di distruggere l'hangar dove veniva montato il bombardiere Heinkel He 274.

Stampe et Renard

Al ritorno in Belgio, Stampe trovò lo stabilimento di Deurne devastato dai bombardamenti della RAF e dalle V1 e V2. Maurice Vertongen non volle ripetere l'avventura, e Stampe, con una lettera d'intenti dell'Aeronautica per venti SV.4B, si rivolse al suo vecchio socio Alfred Renard, che conservava le sue officine a Evere: la Société Stampe et Renard fu creata il 17 febbraio 1947. Gli aerei, verniciati d'arancio vivo e immatricolati da V1 a V20, uscivano impeccabili sotto la vigilanza dei due soci, e lo stesso Stampe, nonostante l'età, era solito effettuare il primo volo e la consegna. Il 4 marzo 1950 fu ordinato un secondo lotto di 45. Nel frattempo, in Francia, lo Stato aveva affidato alla SNCAN la costruzione di 700 SV.4C a Sartrouville; il primo uscì il 4 giugno 1945 e Stampe lo pilotò nel suo terzo volo, e in totale 856 Stampe riequipaggiarono i centri di formazione francesi. Wikipedia in inglese afferma che l'azienda fu ribattezzata Stampe et Renard fondendosi con quella di Renard e che chiuse nel 1957; la biografia di Stampe delle Vieilles Tiges colloca la fusione nel 1947 e la chiusura nel 1970.

Il declino: lo SR.7 e la chiusura

Verso la metà degli anni Sessanta l'Aeronautica studiò la sostituzione degli SV.4B e Stampe, ormai ultrasettantenne, propose con Renard due strade. Lo SV.4D era un kit di modernizzazione montato sull'aereo della società, l'OO-SRS, in due versioni, con un Continental da 165 CV o con un motore da 210 CV per l'acrobazia agonistica; nonostante il prezzo, lo Stato Maggiore non se ne interessò. L'altra via era la famiglia di monoplani SR.7 Monitor IV, che aveva vinto diverse competizioni internazionali di acrobazia e con cui Biancotto aveva battuto nel 1957 il record di durata di volo rovesciato. Vinse il Marchetti SF-260. Renard studiò ancora lo SR.10, un monoposto alleggerito da 280 CV, e lo SR.11, un biplano con lo stesso motore che non venne mai costruito a causa della chiusura della società. La Stampe et Renard cessò la sua attività nel gennaio 1970 di comune accordo. Jean Stampe compì i suoi ultimi due voli il 5 maggio 1970, a 81 anni, e morì a Bruxelles il 15 gennaio 1978.

L'eredità e il museo di Anversa

Prima della sua morte era già nato il movimento che mantiene i suoi aerei in volo. In Francia, Réginald Jouhaud fondò nel 1974 il primo Club Stampe e riunì 47 equipaggi, 17 dei quali su SV.4, nel primo raduno. In Belgio, Danny Cabooter restaurò il proprio OO-GWB, recuperò nel 1987 in Inghilterra i resti dello SV.4C n. 478, convertito nell'OO-GWA, e nel 1991 acquistò negli Stati Uniti il n. 1 della serie francese, che torna a volare a Deurne con la sua livrea del 1945. Un gruppo di proprietari anversesi eresse, con il sostegno di Karel Bos e della Regione Fiamminga, un museo dedicato ai tre grandi pionieri fiamminghi, Elza Leysen, Jan Olieslagers e Jean Stampe. Fondato nel 1995 e gestito da volontari, il museo Stampe & Vertongen occupa l'aeroporto di Anversa, il cui terminal del 1930 è tuttora in uso; riunisce repliche di aerei della Grande Guerra, un T-6 Texan, un Fouga Magister dei Diables Rouges e una V-1, e dalla sua «officina» si osserva l'hangar dove una flotta privata di SV-4 continua a effettuare battesimi dell'aria. Deurne, culla degli Stampe, è tornata a essere la loro casa.

Stampe et Vertongen
Stampe al Fly In 2012Ad Meskens (CC BY SA), vía commons

CatalogoAerei

  • Stampe SV-4

    Lo Stampe SV-4 è un biplano biposto da addestramento e turismo concepito ad Anversa dalla ditta belga Stampe et Vertongen agli inizi degli anni Trenta. Volò per la prima volta il 17 maggio 1933 con Jean Stampe ai comandi e, dopo una revisione profonda nel 1937 da cui nacque la versione SV-4B, divenne uno degli aerei da scuola e acrobazia più apprezzati d'Europa. La sua formula era conservatrice — struttura in legno e tela, due abitacoli in tandem, ali a freccia con alettoni sui quattro piani — ma la sua docilità e il suo comportamento in volo rovesciato lo resero celebre. La guerra interruppe la produzione belga quando erano state completate appena poche decine di velivoli, ma l'ordine francese del 1939 e la licenza concessa alla Farman gettarono il seme del suo grande successo successivo: tra il 1946 e il 1950 la SNCAN a Sartrouville e l'Atelier Industriel de l'Aéronautique di Algeri costruirono circa 850 SV-4C con motore Renault per le scuole dell'Armée de l'Air, dell'Aéronavale e dell'aviazione civile francese, mentre la Stampe et Renard consegnava 65 SV-4B all'Aeronautica belga. A seconda della fonte, la produzione totale è stimata tra 940 e 1050 esemplari. In Francia formò diverse generazioni di piloti fino alla fine degli anni Sessanta e fu la cavalcatura della Patrouille d'Étampes e dei campioni di acrobazia di Saint-Yan; in Belgio rimase in servizio militare fino al 1975. Venduto in seguito agli aeroclub a prezzo simbolico, lo Stampe si trasformò nell'aereo classico per eccellenza dell'aviazione leggera francofona: vola ancora oggi in raduni annuali, appare al cinema e occupa un posto centrale nel museo che porta il nome dei suoi costruttori, presso l'aeroporto di Anversa-Deurne.

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