First Russian (Soviet) jets MiG 15, 17,19, 21 Sukhoi 7, 9, 11 Wings of Russia documentary
Video del canale SovietRussianBear ZOV su Mikoyan-Gurevich MiG-15, collegato nella sua scheda di Above Ten Thousand. Durata: 51:52. Lingua: inglese. Tipo di video: Documentario.
Di cosa tratta
Documentario dello studio Wings of Russia, doppiato in inglese, che ripercorre la storia dei primi caccia a reazione sovietici, dagli esperimenti della Seconda guerra mondiale fino alla fine degli anni Sessanta. Inizia con un combattimento del novembre 1950 in Corea, in cui dei MiG-15 sorpresero diversi F-80 Shooting Star statunitensi. Da lì segue l'evoluzione del caccia attraverso motori, aerodinamica, armamento e radar.
Contesto storico
Il racconto parte dal limite di velocità imposto dall'elica e dalla nascita del motore a reazione, di cui furono pionieri il tedesco Heinkel He 178 (1939) e il britannico Gloster. In URSS, l'aereo a razzo BI-1 volò il 15 maggio 1942, ma il programma fu annullato quando il pilota collaudatore Grigori Bakhchivandzhi morì in un incidente nel 1943. Dopo la guerra, i motori tedeschi Jumo 004 e BMW 003 furono prodotti in serie come RD-10 e RD-20 e permisero il Yak-15 e il MiG-9, che volarono per la prima volta il 24 aprile 1946. Nel 1946 l'URSS acquistò 60 motori Rolls-Royce insieme alla licenza di produzione, aprendo la strada al MiG-15 ad ala a freccia, che volò il 30 dicembre 1947. Il documentario lo colloca in Corea contro l'F-86 Sabre. Passa poi al MiG-17, al MiG-19 supersonico, agli intercettori Yak-25, Su-9, Su-11 e Tu-128 e al MiG-21, che combatté in Vietnam contro l'F-4 Phantom.
Dati principali
Secondo il documentario, l'URSS costruì più di 13.000 MiG-15 in dieci anni. Con la produzione su licenza in Polonia e Cecoslovacchia, il totale superò i 15.000 esemplari. Il MiG-15bis ricevette il motore VK-1 di Vladimir Klimov, con 2.700 kgf di spinta, e il biposto UTI MiG-15 fu usato come addestratore. Compaiono anche le prove di rifornimento in volo del 1953 tra un MiG-15bis e un Tu-4 adattato a cisterna, e il decollo assistito da razzi di un MiG-19 nel 1957. Il documentario si chiude con il salone aereo di Domodedovo del luglio 1967, dove furono presentati il MiG-23 a geometria variabile e il MiG-25.
