Famiglia: H3 · Mitsubishi Heavy Industries

H3-30

Confronta

Statistiche dei lanci

1
Lanci (al 27 luglio 2026)
1
Successi
0
Fallimenti
100.0 %
Tasso di successo

L'H3-30 è una configurazione precisa dell'H3, il lanciatore giapponese di carico medio sviluppato da JAXA e Mitsubishi Heavy Industries come successore dell'H-IIA e dell'H-IIB. Le configurazioni dell'H3 si identificano con due cifre e una lettera: la prima cifra indica quanti motori LE-9 porta lo stadio centrale (due o tre), la seconda quanti propulsori solidi SRB-3 vi si accoppiano (zero, due o quattro) e la lettera finale designa l'ogiva, corta (S), lunga (L) o larga (W). L'H3-30 è dunque la versione con tre motori LE-9 e nessun propulsore solido. Quella combinazione ne fa un caso singolare: rinunciando del tutto ai propulsori a combustibile solido, l'H3-30 è un lanciatore interamente a propellente liquido, con idrogeno e ossigeno liquidi in entrambi gli stadi. La sua massa al decollo è di 271 tonnellate, molto al di sotto delle 420 dell'H3-22 o delle 575 dell'H3-24, e con l'ogiva corta il veicolo misura 57 m di altezza per un diametro di 5,27 m. L'H3-30 fu concepito come la variante a basso costo della famiglia, rivolta soprattutto ai clienti istituzionali. Può portare fino a 4.000 kg in orbita eliosincrona per circa 5 miliardi di yen, all'incirca la metà del costo di un H-IIA, con l'intenzione dichiarata di collocarsi all'altezza del Falcon 9 di SpaceX. Vola dal complesso LA-Y2 del Centro spaziale di Tanegashima.

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Disegno a tre viste

Disegno a tre viste di Spaccato
SpaccatoModello in sezione dell'H3 che ne mostra la struttura dei serbatoiテレストレラッソ (CC BY SA), vía commons

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Storia

Il programma H3

Il governo giapponese approvò il programma H3 il 17 maggio 2013 e lo sviluppo di dettaglio prese avvio nel 2014, con Mitsubishi Heavy Industries come contraente principale e la JAXA come partner per il sistema propulsivo. La chiave per contenere i costi fu il nuovo motore LE-9, che impiega un ciclo espansore a spillamento, un metodo di combustione usato prima soltanto in motori di stadio superiore come l'LE-5A e mai fino ad allora in un primo stadio. Già nel 2015 la JAXA prevedeva di far esordire il razzo proprio nella configurazione H3-30, senza propulsori solidi, e di volare in seguito la versione con i propulsori.

Un esordio accidentato

I piani si rovesciarono. Il primo tentativo di lancio, il 17 febbraio 2023, fu abortito poco prima dell'accensione degli SRB-3 benché i motori principali fossero già partiti. Il secondo tentativo, il 7 marzo 2023, si concluse con un fallimento: il motore del secondo stadio non si accese e la JAXA ordinò la distruzione del veicolo e del satellite ALOS-3. Dopo l'inchiesta e le misure correttive, il secondo esemplare di prova volò con successo il 17 febbraio 2024. La configurazione H3-24 debuttò il 26 ottobre 2025 con la prima missione del cargo HTV-X verso la Stazione Spaziale Internazionale, e un H3-22S fallì il 22 dicembre 2025 per quello che la JAXA attribuì a un cedimento della struttura di sostegno del carico dopo la separazione dell'ogiva.

L'esordio della configurazione 30

Il volo F6, primo della configurazione H3-30, fu rinviato dopo che nel luglio del 2025 una prova di accensione al banco aveva rivelato dei difetti. Decollò infine il 12 giugno 2026, nella variante H3-30S, riportando l'H3 in volo e collocando in orbita il quinto carico di valutazione della JAXA, il VEP-5, insieme ai passeggeri PETREL, STARS-X, BRO-22, VERTECS, HORN-L e HORN-R. Fu il primo lancio orbitale giapponese di un razzo interamente a propellente liquido e il primo razzo i cui motori impiegano esclusivamente il ciclo espansore a spillamento.

H3-30
Rampa 2 del complesso di lancio Yoshinobu, nel Centro Spaziale di TanegashimaNaritama (NARITA Masahiro) (CC BY SA), vía commons

Cronologia dei lanci

DataBase di lancioProgrammaEsitoCarico utile
12 giu 2026, 00:53Yoshinobu Launch Complex LP-2—SuccessoTest flight of the H3-30 variant of the H3 launch vehicle with 3 LE-9 engines in the first stage and no SRBs. The flight will carry a dummy main payload (Vehicle Evaluation Payload 5, VEP-5) and several hitchhiking small satellites: * PETREL * STARS-X * BRO-22 * VERTECS * HORN-L/R

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Versioni

H3-22SH3-24WH3-30SH3-22LH3-24L
Primo lancio7 marzo 202326 ottobre 202512 giugno 2026——
Ultimo lancio22 dicembre 202526 ottobre 202512 giugno 2026——
Altezza57 m63 m Valore migliore della riga57 m63 m Valore migliore della riga63 m Valore migliore della riga
Diametro5,3 m Valore migliore della riga5,3 m Valore migliore della riga5,3 m Valore migliore della riga5,3 m Valore migliore della riga5,3 m Valore migliore della riga
Stadi2 Valore migliore della riga2 Valore migliore della riga2 Valore migliore della riga2 Valore migliore della riga2 Valore migliore della riga
Capacità in LEO—16.000 kg Valore migliore della riga——16.000 kg Valore migliore della riga
Capacità in GTO—7900 kg Valore migliore della riga——7900 kg Valore migliore della riga
RiutilizzabileNoNoNoNoNo

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Immagini

H3-30
Primo volo del lanciatore H3 (TF1) da Tanegashima, 7 marzo 2023nvs-live.com (CC BY), vía commons
H3-30
Rampa 2 del complesso di lancio Yoshinobu, nel Centro Spaziale di TanegashimaNaritama (NARITA Masahiro) (CC BY SA), vía commons
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Rampa 1 dello Yoshinobu Launch Complex al Tanegashima Space CenterNaritama (NARITA Masahiro) (CC BY SA), vía commons
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Modello del booster a propellente solido SRB-3 impiegato dalla famiglia H3
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Modelli in scala di lanciatori della NASDA e della JAXA nel Tsukuba Space Domeテレストレラッソ (CC BY SA), vía commons
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Modelli di lanciatori della JAXA, tra cui l'H3
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Modello del razzo H3 nel Kakamigahara Air and Space Museumテレストレラッソ (CC BY SA), vía commons
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Modello del lanciatore H3 esposto a KakamigaharaHunini (CC BY SA), vía commons
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Modello del lanciatore H3 al Kakamigahara Aerospace Science MuseumHunini (CC BY SA), vía commons
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Un lanciatore H3 al decollo dal Centro Spaziale di Tanegashima
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Volo 4 dell'H3 con il lancio di Kirameki-3, 4 novembre 2024nvs-live.com (CC BY), vía commons
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Volo 3 dell'H3 con il lancio del satellite Daichi-4, 1º luglio 2024nvs-live.com (CC BY), vía commons
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Volo di prova 2 dell'H3 al decollo da Tanegashima, 17 febbraio 2024nvs-live.com (CC BY), vía commons

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