Rocket Lab – Electron – Owl By The Dozen – LC 1 – Mahia, Neuseeland – 19. September 2026

SPACE AFFAIRS · 19 settembre 2026 · 38:12 · inglese · Diretta

Video del canale SPACE AFFAIRS su Electron, collegato nella sua scheda di Above Ten Thousand. Durata: 38:12. Lingua: inglese. Tipo di video: Diretta.

Cosa viene trasmesso

Trasmissione del lancio di un razzo Electron di Rocket Lab nella missione «Owl By The Dozen», dalla piattaforma B del Complesso di Lancio 1, nella penisola di Mahia (Nuova Zelanda), narrata dal centro di controllo dell'azienda ad Auckland. Il decollo era previsto per le 15:22 ora locale (03:22 UTC). Era il 17º Electron dell'anno e la 12ª missione dedicata per l'azienda giapponese Synspective, che sta distribuendo una costellazione di satelliti StriX con radar ad apertura sintetica, capaci di ottenere immagini di giorno, di notte e attraverso le nuvole per urbanistica, sorveglianza delle infrastrutture e risposta alle catastrofi. Rocket Lab è il suo unico fornitore di lancio da sei anni e ha sotto contratto altri 15 satelliti StriX prima del 2030. La destinazione era un'orbita di 572 km con un perigeo di 536 km e un'inclinazione di 38°.

Momenti chiave

Durante il conto alla rovescia viene ripassato il veicolo: 18 m di altezza, 1,2 m di diametro e struttura in composito di carbonio; a vuoto pesa circa 1.000 kg e, caricato con ossigeno liquido e cherosene, quella massa si moltiplica per tredici. Il primo stadio porta nove motori Rutherford stampati in 3D, con pompe mosse da motori elettrici alimentati a batteria, che esauriscono i serbatoi in circa due minuti e mezzo; il secondo, un solo Rutherford con poco più di sei minuti e mezzo di funzionamento, fino a superare i 27.000 km/h. Sopra va lo stadio di trasferimento (kick stage) con il motore Curie, riaccendibile. A T-12 minuti la direttrice di lancio effettua il sondaggio «go/no-go», con tutte le stazioni favorevoli; a T-2 minuti parte la sequenza automatica, il razzo passa all'alimentazione interna e viene attivato il sistema autonomo di terminazione di volo. Dopo il decollo si supera la massima pressione dinamica (oltre 17 km di altitudine e 1.900 km/h a T+1:08), seguono lo spegnimento del primo stadio, la separazione, l'accensione del secondo stadio, l'espulsione della cofia e il cambio a caldo delle batterie del secondo stadio.

Risultato

Si confermano lo spegnimento del secondo stadio, un'orbita di trasferimento nominale e la separazione dello stadio di trasferimento con il satellite. Circa 40 minuti dopo era prevista un'accensione del motore Curie per circolarizzare l'orbita e, a seguire, il rilascio dello StriX.