Rocket Lab Electron Launch from LC-1 | Eight Days A Week

The Launch Pad · 20 marzo 2026 · 50:12 · inglese · Diretta

Video del canale The Launch Pad su Electron, collegato nella sua scheda di Above Ten Thousand. Durata: 50:12. Lingua: inglese. Tipo di video: Diretta.

Cosa viene trasmesso

È la diretta di un lancio dell'Electron di Rocket Lab dalla rampa B del Launch Complex 1, nella penisola di Mahia (Nuova Zelanda), narrata dal centro di controllo dell'azienda. La missione, Eight Days A Week, prende il nome dalla canzone dei Beatles e fa riferimento all'ottavo satellite StriX che Rocket Lab mette in orbita per l'azienda giapponese Synspective. Questi satelliti portano un radar ad apertura sintetica (SAR), che ottiene immagini tramite onde radio e non con la luce. I loro dati vengono usati per la pianificazione urbana, il monitoraggio di opere e infrastrutture e la risposta ai disastri. L'obiettivo era un'orbita bassa eliosincrona, con il decollo fissato alle 7:10 ora locale (18:10 UTC) e l'80% di probabilità di bel tempo. I presentatori ricordano che la collaborazione con Synspective è iniziata nel 2020 e che restano altre 19 missioni per completare la costellazione prima del 2030.

Momenti chiave

La diretta mostra il giro di go/no-go condotto dalla direttrice del lancio, Taylor Moore, e spiega il conto alla rovescia finale: ultimo riempimento di ossigeno liquido, chiusura degli sfiati, sistema autonomo di terminazione del volo armato e pressurizzazione di entrambi gli stadi. Dopo il decollo, l'Electron sorvola la penisola, supera senza problemi il punto di massima pressione aerodinamica e supera i 2.000 km/h con i nove motori Rutherford del primo stadio. Seguono lo spegnimento dei motori (MECO), la separazione degli stadi e l'accensione del secondo stadio a oltre 90 km di altitudine. Dopo si stacca l'ogiva, si vede il satellite e la velocità supera gli 8.500 km/h. Verso i sei minuti e mezzo di volo si effettua il hot swap: le batterie esaurite del secondo stadio vengono rilasciate ed entra in servizio un set nuovo. I presentatori spiegano anche lo stadio di apogeo (kick stage), che funziona come veicolo di trasferimento orbitale con il proprio motore Curie, stampato in 3D.

Risultato

Il controllo confirma lo spegnimento del secondo stadio (SECO) e la separazione dello stadio di apogeo, che lascia questo e lo StriX in un'orbita elittica di trasferimento. La diretta si interrompe per la fase di crociera: il motore Curie doveva circolarizzare l'orbita circa 40 minuti dopo, prima di rilasciare il satellite.