Cina · 1957–

CALT

Filiale statale della CASC, con sede a Pechino, che progetta e costruisce la maggior parte della famiglia di lanciatori Long March.

Catalogo — Razzi

  • 2007

    Long March 3B/E

    Il Long March 3B/E, noto anche come 3B/G2, non è un lanciatore nuovo bensì la versione migliorata del Long March 3B, la variante più pesante della famiglia Long March 3. Il 3B originale, introdotto nel 1996, è un razzo a tre stadi con quattro propulsori laterali a propellente liquido, dedicato soprattutto a collocare satelliti di comunicazione e di navigazione in orbite geosincrone dalle aree di lancio 2 e 3 del centro di Xichang, nel Sichuan. La configurazione 3B/E fu introdotta nel 2007 con uno scopo molto preciso: aumentare il carico utile verso l'orbita di trasferimento geostazionario per poter lanciare satelliti di comunicazione geosincroni più pesanti. A tal fine allunga sia il primo stadio sia i quattro propulsori, che passano da 15,33 a 16,1 m e da 37.700 a 41.100 kg di propellente, mentre lo stadio centrale cresce da 23,27 a 24,76 m. Il risultato è un veicolo di 56,3 m di altezza e 458.970 kg di massa al decollo, contro i 54,8 m e i 425.800 kg del 3B originale, con la capacità verso l'orbita di trasferimento geostazionario innalzata da 5.100 a 5.500 kg. I primi due stadi e i propulsori bruciano tetrossido di diazoto e UDMH; il terzo stadio è criogenico, di 3,0 m di diametro, con due motori YF-75 da 167,17 kN e 478 secondi di combustione. Dal 2015 può essere aggiunto opzionalmente un quarto stadio YZ-1 per lanci doppi o per portare satelliti di navigazione BeiDou in orbita media. Il 3B originale è ritirato e il 3B/E resta in servizio attivo.

  • 2011

    Long March 2F/G

    Il Long March 2F/G è la configurazione migliorata del Long March 2F che la Cina impiega oggi per tutti i suoi voli con equipaggio. Il CZ-2F è un lanciatore di classe media, a due stadi e propellenti ipergolici, qualificato per il volo umano e sviluppato da CALT; ha lanciato la navicella Shenzhou nei 22 voli del programma ed è uno dei tre razzi in servizio al mondo ad aver lanciato più equipaggi, insieme al Soyuz-2 russo e al Falcon 9 statunitense. Dopo il volo dello Shenzhou 3 il presidente Jiang Zemin lo battezzò «Shenjian» (神箭, «freccia divina»). Lo sviluppo delle versioni migliorate fu approvato nel 2004 e diede luogo a due rami: il 2F/G, che conserva il sistema di fuga d'emergenza e vola le missioni con equipaggio, e il 2F/T, che rinuncia alla torre di fuga e monta un'ogiva maggiore, di 4,2 m, per carichi voluminosi senza equipaggio come i laboratori Tiangong-1 e Tiangong-2 o l'aereo spaziale riutilizzabile cinese. Le modifiche interessarono sistemi fondamentali: i serbatoi degli acceleratori furono ridisegnati con sezioni superiori coniche anziché fondi ellittici, il che aumentò la capacità di propellente e migliorò le prestazioni in orbita bassa, e la separazione degli acceleratori fu ritardata da 140 a 153 secondi dopo il decollo. Il 2F/G misura 58,34 m, decolla con 479,8 tonnellate, usa un'ogiva di 3,8 m di diametro e colloca 8,15 tonnellate in orbita bassa. Viene lanciato dal complesso SLS-1 dell'area LA-4 di Jiuquan. L'intera famiglia CZ-2F somma 29 lanci senza alcun fallimento.

  • 2016

    Long March 7

    Il Long March 7 (Chang Zheng 7 in pinyin, abbreviato CZ-7 all'interno della Cina e LM-7 per l'esportazione) è un lanciatore cinese a propellente liquido di capacità media della famiglia Long March, sviluppato dalla China Aerospace Science and Technology Corporation. Nacque con la designazione provvisoria Long March 2F/H e porta il soprannome di Bingjian, «la freccia di ghiaccio». Il suo volo inaugurale ebbe luogo il 25 giugno 2016 dalla rampa LC-2 del Centro di Lancio Satelliti di Wenchang. A differenza dei razzi cinesi più vecchi, il CZ-7 abbandona del tutto i propellenti ipergolici: entrambi i suoi stadi di base bruciano cherosene RP-1 e ossigeno liquido. Sei motori YF-100 si accendono al decollo —uno su ciascuno dei quattro propulsori laterali e due sul primo stadio— mentre il secondo stadio impiega quattro motori YF-115. Il corpo centrale misura 3,35 m di diametro, un'eredità del Long March 2F che consente il trasporto via terra e permette quindi al razzo di volare da qualsiasi sito di lancio cinese, a differenza del Long March 5, il cui corpo più largo impone la spedizione via mare. Il veicolo è centrale nel programma della stazione spaziale Tiangong, poiché lancia il veicolo robotico da carico e rifornimento Tianzhou. Questa scheda riguarda la configurazione base a due stadi; la variante Long March 7A, in volo dal 2020, aggiunge un terzo stadio criogenico a idrogeno e ossigeno con due motori YF-75 ereditati dal Long March 3B ed è conteggiata separatamente nelle statistiche di volo.

  • 2016

    Long March 5

    Il Long March 5 (Chang Zheng 5, CZ-5), soprannominato in Cina «Pang-Wu» (胖五, «il cinque grasso»), è il lanciatore pesante sviluppato dall'Accademia Cinese di Tecnologia dei Veicoli di Lancio (CALT). È il razzo Long March più potente mai costruito e, per di più, il lanciatore orbitale più potente in servizio al di fuori degli Stati Uniti. Misura 56,97 m nella configurazione standard (63,2 m con l'ogiva allungata), ha un diametro di 5 m e decolla con 851 800 kg di massa dal centro di Wenchang, sull'isola di Hainan. La sua architettura combina un corpo centrale a idrogeno e ossigeno liquidi mosso da due motori YF-77 con quattro acceleratori laterali a cherosene e ossigeno liquido, ciascuno con due YF-100 derivati in ultima istanza dal motore sovietico RD-120. Il secondo stadio, anch'esso criogenico, impiega due YF-75D. Esistono due varianti in servizio: il CZ-5, che può incorporare un terzo stadio ipergolico Yuanzheng-2 con due motori YF-50D e colloca circa 14 000 kg in orbita di trasferimento geostazionaria, e il CZ-5B, che rinuncia al secondo stadio ed è ottimizzato per carichi voluminosi in orbita bassa, fino a circa 25 000 kg. Il CZ-5 ha portato alcune delle pietre miliari del programma spaziale cinese: i tre moduli della stazione Tiangong, le missioni di ritorno di campioni lunari Chang'e 5 e Chang'e 6 e la missione marziana Tianwen-1. Ha lanciato anche satelliti militari dei programmi Shijian, Tongxin Jishu Shiyan e Yaogan, e gruppi della costellazione internet Guowang. Il suo costo per lancio è stimato in circa 160 milioni di dollari.

  • 2020

    Long March 7A

    Il Long March 7A (CZ-7A o LM-7A) non è un lanciatore indipendente, bensì una configurazione specifica della famiglia Long March 7, il razzo a propellenti liquidi di media portata sviluppato dall'industria spaziale cinese e volato per la prima volta il 25 giugno 2016. La versione base è un veicolo a due stadi con corpo centrale di 3,35 m di diametro e quattro propulsori laterali da 2,25 m, tutti alimentati a cherosene e ossigeno liquido, che abbandona i propellenti ipergolici delle famiglie Long March 2 e 3. Ciò che distingue la configurazione 7A è l'aggiunta di un terzo stadio criogenico a idrogeno e ossigeno liquidi, di 3,0 m di diametro e mosso da due motori YF-75, ereditato direttamente dal terzo stadio del Long March 3B. Sopra gli stessi propulsori e i primi due stadi del CZ-7, quello stadio superiore ad alta energia trasforma un lanciatore ottimizzato per l'orbita bassa in uno capace di iniezione diretta verso orbite alte. L'insieme misura 60,13 m di altezza e pesa 573.000 kg al decollo, contro i 53,1 m e i 597.000 kg della configurazione base a due stadi. La famiglia è stata progettata in modo modulare: può volare con 0, 2 o 4 propulsori e ammette stadi superiori opzionali come lo Yuanzheng-1A, cosicché le sue prestazioni si collocano tra 4.000 e 13.500 kg in orbita bassa, tra 2.000 e 8.000 kg in orbita eliosincrona e tra 4.000 e 7.000 kg in orbita di trasferimento geostazionario. Il CZ-7A opera dalla piattaforma LC-2 del centro di lancio di Wenchang, sull'isola di Hainan, ed è impiegato soprattutto in missioni verso l'orbita di trasferimento geostazionario.

  • 2020

    Long March 8

    Il Long March 8 (CZ-8) è un lanciatore orbitale sviluppato dall'Accademia cinese di tecnologia dei veicoli di lancio (CALT) con un obiettivo di progetto molto preciso: collocare fino a 5000 kg in un'orbita eliosincrona di 700 km di quota. È un razzo a due stadi e 3,35 m di diametro che decolla da Wenchang, sia dalla rampa LC-2 del centro statale sia dalla LC-1 del nuovo spazioporto commerciale. Il suo progetto è deliberatamente derivativo: riutilizza il primo stadio a due motori e i propulsori a un motore del Long March 7 e adotta come secondo stadio lo stadio a idrogeno liquido già impiegato sui Long March 3A/3B/3C e 7A. Dove l'LM-7 porta quattro propulsori, l'LM-8 ne usa di norma soltanto due; esiste inoltre una configurazione «solo nucleo» priva di propulsori, inaugurata nel secondo volo, nel febbraio del 2022. Nella versione standard misura 50,34 m e decolla con 356 000 kg; la variante senza propulsori misura 48 m e pesa 198 000 kg. Dal febbraio del 2025 vola anche il Long March 8A, una versione migliorata di 50,5 m e 371 000 kg che porta la capacità fino a 7 tonnellate in orbita eliosincrona di 700 km grazie a un secondo stadio criogenico di diametro maggiore (3,35 m, come il corpo centrale) con due motori YF-75H, evoluzione dello YF-75D con la spinta aumentata a 10 tonnellate ciascuno. Il CZ-8A può inoltre impiegare un'ogiva di 5,2 m di diametro. Fra le due versioni accumulano 16 lanci, tutti riusciti.

  • 2022

    Smart Dragon 3

    Jielong 3, commercializzato a livello internazionale come Smart Dragon 3 o SD-3, è un lanciatore orbitale a propellente solido sviluppato da China Rocket, la controllata commerciale della China Academy of Launch Vehicle Technology (CALT). È alto 31 metri, ha un diametro di 2,65 metri e pesa 145 tonnellate al decollo. Tutti e quattro i suoi stadi bruciano propellente solido, una scelta che sacrifica l'efficienza rispetto alle soluzioni a propellenti liquidi in cambio di semplicità operativa e di tempi di preparazione molto brevi. Il suo mercato naturale è quello delle costellazioni satellitari: il razzo colloca fino a 1.600 chilogrammi in un'orbita eliosincrona di 500 chilometri e la sua ogiva di carico utile da 3,35 metri è insolitamente capiente per la categoria, il che consente di far volare insieme fitti grappoli di piccoli satelliti. Per abbreviare lo sviluppo, il veicolo riutilizza gli stessi motori a razzo del lanciatore Zhongke-1 (ZK-1, noto anche come Lijian-1). Vale la pena sottolineare che Jielong 3 non è una configurazione di un altro razzo, bensì un veicolo a sé stante all'interno della serie Jielong («dragone agile») della CALT, considerevolmente più grande del Jielong 1 e paragonabile per categoria a Minotaur I, Pegasus o Electron. Tutti i voli finora sono partiti da chiatte marittime convertite, una pratica che la Cina ha reso abituale per i lanciatori a propellente solido perché evita il sorvolo di aree popolate.

  • 2025

    Long March 8A

    Il Long March 8A (CZ-8A) è una versione migliorata del lanciatore cinese Long March 8, ovvero una configurazione specifica di quella famiglia e non un razzo indipendente. Il veicolo base, il Long March 8, è stato sviluppato dall'Accademia Cinese di Tecnologia dei Veicoli di Lancio (CALT) partendo dal Long March 7 — dal quale eredita il primo stadio a due motori e gli acceleratori a un motore — combinato con lo stadio a idrogeno liquido impiegato dai Long March 3A/3B/3C e 7A, che qui funge da secondo stadio. Ciò che distingue l'8A è precisamente quel secondo stadio. Nella versione migliorata ha un diametro maggiore, adeguato ai 3,35 metri dello stadio centrale, e monta due motori YF-75H, evoluzione dello YF-75D, la cui spinta è stata portata a 10 tonnellate ciascuno mediante accorgimenti come l'aumento della velocità delle turbopompe. Il risultato è un salto di capacità: fino a 7000 kg in un'orbita eliosincrona a 700 km di quota, contro i 5000 kg del Long March 8 standard. L'8A può inoltre utilizzare un'ogiva di carico utile maggiore, di 5,2 metri di diametro. Il veicolo è in servizio. Ha debuttato con successo l'11 febbraio 2025 con un gruppo di satelliti della megacostellazione Guowang e da allora è stato impiegato soprattutto nel dispiegamento delle costellazioni cinesi di internet via satellite. Opera dal centro di lancio di Wenchang e dal contiguo complesso commerciale.

  • 2026

    Long March 10B

    Il Long March 10B (CZ-10B) è un lanciatore cinese di carico medio, a due stadi e parzialmente riutilizzabile. È il terzo membro della serie Long March 10 e deriva dalle tecnologie sviluppate per il Long March 10A: si tratta pertanto di una configurazione commerciale all'interno di quella famiglia e non di un progetto interamente nuovo. Lo sviluppa China Rocket, la filiale commerciale dell'Accademia Cinese di Tecnologia dei Veicoli di Lancio (CALT), integrata nella corporazione statale CASC. I suoi stadi hanno cinque metri di diametro, come quelli del pesante Long March 5. Il primo stadio, a cherosene e ossigeno liquido, è spinto da sette motori YF-100K; il secondo impiega un unico motore YF-219 a metano e ossigeno liquido, più potente di quello della variante 10A, il che gli conferisce una maggiore capacità di sollevamento. Rispetto al 10A, concepito per portare navi con equipaggio in orbita bassa, il 10B è orientato a missioni di carico e a servire il settore spaziale commerciale cinese, in particolare il dispiegamento della megacostellazione cinese di internet via satellite. La sua capacità annunciata supera le 16 tonnellate verso un'orbita di 200 km e le 11 tonnellate a 900 km, in entrambi i casi con recupero del propulsore. Il suo tratto più singolare è il sistema di recupero: il primo stadio porta ganci che afferrano una rete di cavi tesi sopra una piattaforma marittima, un approccio che sposta il peso del sistema di atterraggio dal razzo alla nave. Il veicolo è operativo dopo un volo inaugurale riuscito nel luglio 2026, nel quale la Cina ha ottenuto il suo primo recupero di un propulsore orbitale.