Famiglia: Long March
Long March 8A
Statistiche dei lanci
- 9
- Lanci (al 27 luglio 2026)
- 2
- Successi
- 0
- Fallimenti
- 100.0 %
- Tasso di successo
_lifting_off.jpg)










Il Long March 8A (CZ-8A) è una versione migliorata del lanciatore cinese Long March 8, ovvero una configurazione specifica di quella famiglia e non un razzo indipendente. Il veicolo base, il Long March 8, è stato sviluppato dall'Accademia Cinese di Tecnologia dei Veicoli di Lancio (CALT) partendo dal Long March 7 — dal quale eredita il primo stadio a due motori e gli acceleratori a un motore — combinato con lo stadio a idrogeno liquido impiegato dai Long March 3A/3B/3C e 7A, che qui funge da secondo stadio. Ciò che distingue l'8A è precisamente quel secondo stadio. Nella versione migliorata ha un diametro maggiore, adeguato ai 3,35 metri dello stadio centrale, e monta due motori YF-75H, evoluzione dello YF-75D, la cui spinta è stata portata a 10 tonnellate ciascuno mediante accorgimenti come l'aumento della velocità delle turbopompe. Il risultato è un salto di capacità: fino a 7000 kg in un'orbita eliosincrona a 700 km di quota, contro i 5000 kg del Long March 8 standard. L'8A può inoltre utilizzare un'ogiva di carico utile maggiore, di 5,2 metri di diametro. Il veicolo è in servizio. Ha debuttato con successo l'11 febbraio 2025 con un gruppo di satelliti della megacostellazione Guowang e da allora è stato impiegato soprattutto nel dispiegamento delle costellazioni cinesi di internet via satellite. Opera dal centro di lancio di Wenchang e dal contiguo complesso commerciale.
Storia
Il Long March 8 come punto di partenza
Il Long March 8 fu concepito come lanciatore di fascia media capace di collocare fino a 5000 kg in un'orbita eliosincrona a 700 km. Il suo progetto è deliberatamente conservativo quanto a componenti: riutilizza l'architettura di primo stadio del Long March 7 e lo stadio criogenico a idrogeno e ossigeno già impiegato nella serie Long March 3. Il volo inaugurale avvenne il 22 dicembre 2020 da Wenchang. Nel febbraio 2022 volò per la prima volta una variante «solo corpo centrale», priva dei due acceleratori laterali abituali, in una missione che stabilì un record nazionale di satelliti lanciati contemporaneamente.
Nascita della variante 8A
L'obiettivo della versione migliorata era aumentare la capacità verso le orbite eliosincrone e verso le costellazioni in orbita bassa. A tal fine si ridisegnò lo stadio superiore a idrogeno liquido, allargandolo fino ai 3,35 metri del corpo centrale e dotandolo di due motori YF-75H di spinta maggiore. Con quelle modifiche il veicolo raggiunge i 7000 kg a 700 km di quota e la sua altezza totale arriva a 50,5 metri, con una massa al decollo di 371 000 kg.
Debutto ed esercizio
Il Long March 8A volò per la prima volta l'11 febbraio 2025 da Wenchang, mettendo in orbita il secondo gruppo di satelliti della megacostellazione Guowang. La cadenza accelerò rapidamente: la variante è diventata uno dei cavalli di battaglia delle costellazioni cinesi di internet, insieme ai dispiegamenti di Qianfan, e dal suo debutto ha accumulato nove voli, tutti riusciti secondo il registro consultato, il più recente il 5 luglio 2026.
Prospettive
Nel giugno 2026 un annuncio pubblico dell'organismo cinese per gli appalti ha rivelato che l'Accademia Cinese delle Scienze aveva richiesto l'acquisizione di un lanciatore Long March per l'osservatorio a raggi X eXTP, probabilmente un 8A con lancio previsto nel 2030, per un importo di 245,2 milioni di yuan. Ciò suggerisce che la variante si stia posizionando anche per missioni scientifiche e non soltanto per il dispiegamento di costellazioni.
Cronologia dei lanci
| Data | Base di lancio | Esito | Carico utile |
|---|---|---|---|
| 4 ago 2026, 08:52 | Commercial LC-1 | Successo | A batch of 9 Low Earth Orbit communication satellites for the Chinese state owned SatNet constellation operated by the China Satellite Network Group. The constellation will eventually consists of 13000 satellites. |
| 5 lug 2026, 13:43 | Commercial LC-1 | Successo | 20 Low Earth Orbit communication satellites with Ku, Q and V band payloads for the G60 constellation operated by Shanghai Spacesail Technologies with funding backed by the Shanghai local government. Initial constellation will consist of 1296 satellites by 2027 with long term plans to expand it to 12000 satellites. |
Immagini
_lifting_off.jpg)









