Variante del British Aerospace Harrier II

British Aerospace Harrier II AV-8B Harrier II Plus

Versione dotata di radar dell'Harrier II, derivata dal Night Attack con un radar APG-65 in un muso allungato che le permette di lanciare missili AIM-120 AMRAAM oltre il raggio visivo. Nacque come iniziativa privata nel 1987, fu sviluppata a tre con Stati Uniti, Italia e Spagna, volò come prototipo il 22 settembre 1992 e servì nei Marines statunitensi, nella Marina Militare italiana e nella Armada spagnola.

Scheda del British Aerospace Harrier II

British Aerospace Harrier II AV-8B Harrier II Plus
Mc Donnell Douglas AV-8B Harrier II Plus Head On SNF 30March 2012Valder137 (CC BY), vía commons
22 settembre 1992
Primo volo
2200 km
Autonomia

Storia

Un'iniziativa privata

Il Night Attack aveva dato all'Harrier II gli occhi per la notte, ma restava privo di radar, e ciò limitava la sua capacità di difesa aerea e l'uso di missili a lungo raggio. Nel giugno 1987, come iniziativa privata, British Aerospace, McDonnell Douglas e Smiths Industries concordarono di sviluppare quello che sarebbe stato l'AV-8B Plus, con radar e una compatibilità missilistica ampliata. I Marines statunitensi appoggiarono l'idea e, dopo molti studi, le marine di Spagna e Italia elaborarono un requisito comune per una flotta di Harrier da difesa aerea.

Un programma a tre

Stati Uniti, Spagna e Italia firmarono nel settembre 1990 un memorandum d'intesa che ripartiva le responsabilità e creava un ufficio congiunto del programma. Il 30 novembre 1990 la Marina statunitense, agendo a nome dei tre Paesi, assegnò a McDonnell Douglas lo sviluppo dell'Harrier migliorato. A dicembre arrivò l'ordine dei Marines: 30 aerei nuovi e 72 ricostruiti a partire da velivoli esistenti. L'Italia ordinò 16 Harrier II Plus e due biposto TAV-8B, e la Spagna firmò per otto aerei. Oltre che nello stabilimento di McDonnell Douglas, la produzione fu ripartita tra la fabbrica di CASA a Siviglia e quella di Alenia Aeronautica a Torino, e il Regno Unito costruì componenti.

British Aerospace Harrier II AV-8B Harrier II Plus
Mc Donnell Douglas AV-8B Harrier II Plus Banking 01 SNF 30March 2012Valder137 (CC BY), vía commons

La produzione fu autorizzata il 3 giugno 1992. Il prototipo volò il 22 settembre di quell'anno e aprì un programma di prove senza intoppi; il primo aereo di serie decollò il 17 marzo 1993 e le consegne di aerei nuovi si susseguirono tra l'aprile 1993 e il 1995.

Radar da Hornet in un muso allungato

L'Harrier II Plus è molto simile al Night Attack, con l'aggiunta di un radar multimodale a impulsi Doppler APG-65 in un muso allungato, che gli permette di lanciare missili oltre il raggio visivo come l'AIM-120 AMRAAM. Per fargli posto fu soppresso il sistema di mira televisivo e laser delle prime versioni. I radar provenivano dai primi F/A-18, che erano stati modernizzati con l'APG-73. Secondo Lon Nordeen, le modifiche aggiunsero un po' di resistenza e di peso, ma tra le prestazioni e quelle del Night Attack c'era a malapena differenza. Le sue quote di riferimento sono 14,12 m di lunghezza, 9,25 m di apertura alare, 6.340 kg a vuoto, 14.100 kg di peso massimo al decollo con rullaggio, 1.083 km/h di velocità massima e il motore Pegasus F402-RR-408 (Mk 107) da 105 kN.

Ricostruire invece di costruire

In parallelo avanzò il piano di convertire AV-8B esistenti allo standard Plus con componenti nuovi e rigenerati. Il Defense Acquisition Board lo approvò l'11 marzo 1994 per 70 aerei in via di principio; la conversione iniziò nell'aprile 1994 e il primo aereo arrivò ai Marines nel gennaio 1996. Quello stesso anno il General Accounting Office sostenne che costava meno comprare aerei nuovi che ricostruire quelli vecchi, ma il programma proseguì e nel 2003 fu consegnato il 72.º e ultimo ricostruito per i Marines. Anche la Spagna ricostruì i suoi EAV-8B: il contratto fu chiuso l'11 maggio 2000 e l'ultimo dei cinque modificati fu consegnato il 5 dicembre 2003, ponendo fine alla produzione dell'AV-8B; l'ultimo esemplare nuovo era uscito nel 1997. Le fonti divergono sul numero di aerei nuovi: una indica 46, un'altra 43 costruiti tra il 1993 e il 1997, più i 72 riconvertiti.

Al servizio dell'Italia

L'Italia abolì nel 1989 la legge che impediva alla sua Marina di operare con aerei ad ala fissa. Eccetto i biposto e i primi tre monoposto, i suoi Harrier II Plus furono montati da Alenia con gruppi giunti dagli Stati Uniti. All'inizio del 1995 la portaerei Giuseppe Garibaldi salpò per la Somalia con tre Harrier a bordo; nel 1999 gli aerei italiani entrarono in combattimento sul Kosovo, con più di 60 sortite, e tra novembre 2001 e marzo 2002 otto di essi volarono 131 missioni a sostegno di Enduring Freedom. In Libia, nel 2011, gli otto AV-8B imbarcati lanciarono 160 bombe guidate in 1.221 ore di volo, armati anche con AMRAAM e Sidewinder.

I Matador II Plus spagnoli

La Armada spagnola ordinò nel marzo 1993 otto EAV-8B Plus, insieme a un TAV-8B, e le consegne cominciarono nel 1996. La modernizzazione diede ai suoi aerei la capacità di portare quattro AMRAAM, radar e avionica nuovi e un nuovo motore, e dalla radiazione del Príncipe de Asturias nel 2013 operano solo dalla nave d'assalto anfibia Juan Carlos I.

British Aerospace Harrier II AV-8B Harrier II Plus
AV-8B Harrier II Plus della marina spagnola (ritagliata)David Fierro Iglesias (CC BY), vía commons

Multimedia

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Mc Donnell Douglas AV-8B Harrier II Plus Banking 01 SNF 30March 2012Valder137 (CC BY), vía commons
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AV-8B Harrier II Plus della marina spagnola (ritagliata)David Fierro Iglesias (CC BY), vía commons
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Marina Militare AV-8B Harrier IISam Wise (CC BY SA), vía commons
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Mc DD AV-8B (R) Harrier II '165585 - WL-04Alan Wilson (CC BY SA), vía commons
British Aerospace Harrier II AV-8B Harrier II Plus
Mc DD AV-8B (R) Harrier II '165584 - WL-12Alan Wilson (CC BY SA), vía commons

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