Manifestazioni aeree
Duxford Battle of Britain Air Show 2025
6 settembre 2025 – 7 settembre 2025Svolto
Quindici Spitfire e otto Hurricane in condizioni di volo riuniti sullo stesso aerodromo: con questo numero si è presentata l'edizione 2025 del Duxford Battle of Britain Air Show, tenutasi il 6 e 7 settembre presso l'IWM Duxford per commemorare l'85º anniversario della battaglia d'Inghilterra. Tra loro hanno volato diversi veterani di combattimento, come lo Spitfire che si schiantò sulla spiaggia di Dunkerque, recuperato dalla sabbia, restaurato e noto per la sua apparizione nel film «Dunkirk» del 2017.
L'appuntamento è stato anticipato al primo fine settimana di settembre, mentre le edizioni precedenti si erano tenute più avanti nel mese. Il programma ha superato il mezzo centinaio di velivoli e ha mescolato l'attuale con lo storico: il Typhoon della Royal Air Force ha condiviso il programma con il Lancaster del Battle of Britain Memorial Flight, diverse versioni di Spitfire e Hurricane, Mustang e una B-17G Flying Fortress. La chiusura è spettata, come da consuetudine della casa, al Duxford Big Wing, la formazione di massa di Spitfire e Hurricane che evoca la tattica provata da questo stesso campo nel 1940. Le esibizioni hanno occupato i pomeriggi di sabato e domenica; al mattino il pubblico ha visitato gli hangar del museo — dal Vulcan al TSR-2 — e uno spiazzo coperto di bancarelle di commercio, restauro e associazioni aeronautiche.
Cartellone di questa edizione
Esibizione in volo
Storia
Storia della manifestazione, comune a tutte le sue edizioni.
Un aeroporto che fu parte della battaglia
La Duxford che oggi ospita questo air show non è uno scenario scelto per comodità: è l'aeroporto dove è avvenuta parte di ciò che l'evento commemora. Il campo fu scelto nel 1917 come aeroporto d'addestramento del Royal Flying Corps e nel 1925 divenne base da caccia. Nell'agosto 1938 il terzo Spitfire di serie, il K9789, vi fu consegnato al 19º Squadron della RAF, la prima unità a ricevere il caccia della Supermarine; questo dettaglio spiega perché la sagoma dello Spitfire sia così legata al nome di Duxford.
Nel luglio 1940 Duxford era una stazione di settore del 12º Gruppo del Fighter Command. Nello stesso mese arrivò il 310º Squadron (cecoslovacco), equipaggiato con Hurricane e formato da piloti fuggiti dalla Francia; seguirono il 302º (polacco) e il 611º ausiliario. Da questo campo Douglas Bader, al comando del 242º Squadron, sviluppò la tattica del «Big Wing»: far decollare insieme tre squadroni, e più tardi cinque, di Spitfire e Hurricane per contrastare le formazioni tedesche con una massa di caccia anziché con unità isolate. L'idea fu contestata all'interno dello stesso Fighter Command e finì per provocare cambiamenti ai vertici. Il 15 settembre 1940, giornata oggi ricordata come Battle of Britain Day, gli squadroni di Duxford decollarono due volte per respingere i velivoli tedeschi diretti a bombardare Londra.
Da base della RAF a museo
L'ultimo volo operativo da Duxford fu effettuato nel luglio 1961 e la stazione chiuse come base della RAF. Nel 1968 il campo fu utilizzato come location per il film «Battle of Britain», e nel 1969 il Ministero della Difesa lo dichiarò eccedente. Il permesso definitivo arrivò nel febbraio 1976: Duxford divenne la prima sede distaccata dell'Imperial War Museum. Il primo air show si era già tenuto nel 1973, e la crescita del pubblico fu rapida: un'esibizione del giugno 1976 riunì 45.000 persone, la stagione del 1977 si chiuse con 167.000 visitatori e quella del 1978 con 340.000.
Questa crescita si è appoggiata sulle collezioni presenti sul campo. L'IWM stesso raccoglie quasi 200 velivoli oltre a veicoli, artiglieria ed imbarcazioni; la Duxford Aviation Society, costituita nel 1975, custodisce la collezione civile con il Concorde e il Comet; a queste si aggiungono operatori privati come The Fighter Collection e l'Aircraft Restoration Company, dedicata al restauro. È questa concentrazione di velivoli in condizioni di volo a permettere che un solo fine settimana di settembre riunisca a Duxford più Spitfire di quanti se ne vedano insieme in qualsiasi altro luogo.
L'aeroporto conserva una pista in erba di 880 m e una in cemento di 1.503 m orientata 060/240. La sua storia non è priva di incidenti: nel 2002 un Aero L-39 Albatros a gestione privata subì un guasto ai freni in atterraggio, uscì di pista e si fermò sull'autostrada M11; l'allievo pilota morì dopo essersi eiettato a livello del suolo. L'episodio non avvenne durante questo air show, ma portò a ridurre la lunghezza utilizzabile della pista da 1.350 a 1.200 m per margine di sicurezza.
Quando nasce questo air show in particolare
Duxford organizza esibizioni aeree da mezzo secolo, ma quello che oggi si chiama Duxford Battle of Britain Air Show è un appuntamento monografico relativamente recente. Il suo precedente documentato è il Battle of Britain Anniversary Air Show del 19 e 20 settembre 2015, allestito per il 75º anniversario della battaglia. Sul punto esatto in cui nasce la serie le fonti non concordano: alcune collocano nel 2015 il momento in cui la battaglia d'Inghilterra diventa il tema fisso dell'appuntamento di settembre, altre lo posticipano al 2017. Per questo motivo questa scheda non dichiara un anno di prima edizione: si preferisce la lacuna dichiarata alla scelta di una delle due versioni.
Ciò che resta costante da allora è la formula. L'air show occupa un fine settimana di settembre — il mese della battaglia —, è organizzato dallo stesso Imperial War Museum e si costruisce attorno a tre elementi: il raduno di Spitfire e Hurricane portati da operatori di tutto il Regno Unito, la ricostruzione d'ambiente a terra (musica dal vivo, fiera a vapore, gruppi di rievocazione storica vestiti come nel 1940) e un finale di esibizione, il Duxford Big Wing, che riporta in volo la formazione massiccia che Bader mise a punto proprio da questo campo. La Battle of Britain Memorial Flight della RAF è ospite abituale, e i suoi velivoli — Lancaster, Dakota, Spitfire e Hurricane — offrono il legame con l'unità ufficiale di commemorazione.
Conviene non confonderlo con gli altri appuntamenti del calendario di volo di Duxford: il Summer Air Show di luglio, la Flying Evening di agosto e il Flying Finale di ottobre sono eventi distinti, con il proprio programma; quello di settembre è il monografico della battaglia.
Edizioni memorabili
L'anniversario del 2015 si aprì con una ricostruzione di decollo d'allarme, con i piloti che correvano verso i loro velivoli; contrappose un Buchón e un Me 108 nel ruolo di intrusi a uno Spitfire e un Hurricane, fece volare in formazione il Blenheim appena restaurato con tre Hurricane e si chiuse con 17 Spitfire in formazione seguiti da un inseguimento in coda. I Red Arrows conclusero la domenica.
Nel 2019 la formazione di chiusura raggiunse i 15 Spitfire e il copione ricreò scene del film del 1969.
L'edizione del 2020 fu annullata a causa della pandemia di covid-19.
Quella del 2021, il 18 e 19 settembre, coincise con l'85º anniversario dello Spitfire e lo celebrò in grande stile: 17 esemplari diversi di nove versioni, dal Mk I con motore Merlin al Mk XIV con motore Griffon — quattordici di operatori civili e tre della Battle of Britain Memorial Flight —, con una formazione d'apertura di Mk I, Mk IX e Mk XIV che, secondo le cronache dell'evento, non si era mai vista prima. Fu inoltre l'air show con più pubblico di quella stagione a Duxford.
Nel 2022, il 10 e 11 settembre, il finale riunì 16 Spitfire e 4 Hurricane, e l'edizione registrò il primo ritorno a Duxford di elicotteri dell'aeronautica militare ceca dal dopoguerra; il fine settimana contò circa 30.000 visitatori.
Nel 2023, il 16 e 17 settembre, si formò per la prima volta in 28 anni la Battle of Britain Memorial Flight insieme al B-17G «Sally B», e vi fu un omaggio alla pilota Carolyn Grace.
Nel 2024, il 14 e 15 settembre, volarono 14 Spitfire e un Saab B 17 apparve in un air show britannico per la prima volta in quasi vent'anni.
L'edizione del 2025, anticipata al 6 e 7 settembre, riunì oltre una cinquantina di velivoli, dal Typhoon della RAF al Lancaster della Battle of Britain Memorial Flight, con il Big Wing di nuovo come chiusura.
L'edizione 2026
Il 12 e 13 settembre 2026 l'air show si costruisce attorno a un altro anniversario: i 90 anni dal primo volo dello Spitfire. L'IWM lo presenta come il più grande raduno di Spitfire del Regno Unito di quell'anno. Al Big Wing di Spitfire e Hurricane si aggiungono il B-17, l'Avro Anson e la Battle of Britain Memorial Flight con Dakota III, Spitfire e Hurricane IIc; i Red Arrows volano solo di sabato, con sette Hawk T1. Il programma si completa con P-38 Lightning, B-25J Mitchell, P-51D Mustang, Corsair F4U-4, Bearcat F8F-2, Catalina, Lysander, Blenheim e diversi Buchón, oltre a due rarità continentali: un MiG-17F polacco che vola solo la domenica e un Breguet Alizé francese. La direzione dell'esibizione è affidata ad Al Lockwood. A terra proseguono la musica dal vivo, la fiera a vapore e i gruppi di rievocazione storica, con le D-Day Darlings come attrazione musicale. L'ingresso è solo su prenotazione anticipata: non si vendono biglietti il giorno stesso.
Immagini
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Video
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Nelle edizioni precedenti
Supermarine Spitfire · Saab B 17

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