Was Mitsubishi A6M Zero the best fighter of WWII?

Hangar 10 · 30 gennaio 2023 · 10:00 · spagnolo · Documentario

Video del canale Hangar 10 su Mitsubishi A6M Zero, collegato nella sua scheda di Above Ten Thousand. Durata: 10:00. Lingua: spagnolo. Tipo di video: Documentario.

Di cosa si tratta

Analisi divulgativa che si chiede se il Mitsubishi A6M Zero sia stato il miglior caccia della Seconda guerra mondiale. Per rispondere, confronta i suoi pregi e difetti con quelli dei rivali alleati e ne segue l'evoluzione fino al 1945.

Contesto storico

Lo Zero entrò in servizio nel 1940 e combatté per la prima volta quello stesso anno contro l'aviazione cinese. I rapporti cinesi sulle sue prestazioni ebbero scarsa eco in Occidente, allora concentrato sulla guerra in Europa. Dopo l'attacco a Pearl Harbor del 7 dicembre 1941 si impose su P-40, P-39, P-36, F4F Wildcat e F2A Buffalo, e sostenne la rapida conquista giapponese del Sud-est asiatico. Il suo punto debole era la mancanza di protezione: non aveva corazzatura per il pilota né serbatoi autosigillanti. Gli alleati idearono tattiche come la manovra Thach e studiarono un esemplare quasi intatto recuperato sull'isola di Akutan. Scoprirono così che faticava a virare a destra e perdeva manovrabilità ad alta velocità, e sfruttarono entrambi i difetti nell'F6F Hellcat, entrato in servizio nel 1943.

Dati salienti

Il video ripercorre le tre versioni principali. L'A6M2 raggiungeva 532 km/h con 950 HP e montava due mitragliatrici da 7,7 mm e due cannoni da 20 mm. L'A6M3 arrivava a 545 km/h con 1.130 HP e aggiungeva una certa protezione. L'A6M5, il più prodotto, incorporava mitragliatrici da 13,2 mm, più corazzatura e una velocità di 564 km/h. Nella battaglia del Mar delle Filippine, nel giugno 1944, il Giappone perse circa 645 aerei contro 123 statunitensi. La conclusione del video è che fu il miglior caccia fino ai primi mesi del 1942, ma fu presto superato.