Things you might not know about the Mitsubishi A6M ZERO

DroneScapes · 23 maggio 2023 · 40:34 · inglese · Documentario

Video del canale DroneScapes su Mitsubishi A6M Zero, collegato nella sua scheda di Above Ten Thousand. Durata: 40:34. Lingua: inglese. Tipo di video: Documentario.

Di cosa parla

Il video unisce due parti. La prima è una narrazione di circa 19 minuti che ripercorre la leggenda del Mitsubishi A6M Zero e sostiene che il suo reale dominio durò pochi mesi: dall'attacco a Pearl Harbor fino a quando i piloti americani imparano a combatterlo durante la campagna di Guadalcanal, nel 1942. Dopo un breve estratto di intervista in giapponese sulla sua autonomia e il comando dell'equilibratore, la seconda parte riproduce un film americano di addestramento di guerra sull'identificazione degli aerei, in cui un tenente alle prime armi confonde un P-40 amico con uno Zero.

Contesto storico

L'A6M fu un caccia imbarcato a lungo raggio della Mitsubishi usato dalla Marina imperiale giapponese dal 1940 al 1945. Il nome «Zero» deriva dall'ultima cifra dell'anno imperiale 2600 (1940), anno della sua entrata in servizio. Nella designazione, la A indica caccia imbarcato, il 6 che era il sesto modello di quel tipo, e la M il costruttore. Gli alleati lo chiamarono ufficialmente Zeke. Fu progettato da un team guidato da Jiro Horikoshi, autore anche dell'A5M. La narrazione attribuisce il suo declino all'arrivo dei P-38, F4U e F6F dall'inizio del 1943, alla scarsità di piloti addestrati e alla lentezza del Giappone nello sviluppare un successore. La battaglia del giugno 1944 conosciuta come «Marianas Turkey Shoot» illustra questo declino, e alla fine della guerra molti Zero finirono in missioni kamikaze.

Dati salienti

Secondo il video, fu il primo aereo concepito fin dall'inizio per portare un serbatoio di carburante sganciabile, e Saburo Sakai arrivò a volarlo per poco più di 12 ore consecutive. Per alleggerirlo, Horikoshi forò i componenti interni, usò nel longherone una nuova lega di zinco e alluminio della Sumitomo, rese il longherone continuo da un'estremità all'altra dell'ala e rinunciò a corazzatura e serbatoi autosigillanti. Montava due cannoni Oerlikon da 20 mm costruiti su licenza, con 60 colpi per arma all'inizio e 100 dopo, e un'elica a velocità costante progettata da Hamilton Standard. L'evoluzione del modello terminò con l'A6M8, di cui furono costruite solo due unità. Il film di addestramento ripassa gli elementi per distinguerlo dal P-40: motore radiale, coda a punta e cupola della cabina posta sopra la fusoliera.