Me 262: Hitler's Secret Jet Fighter
Video del canale History Hit su Messerschmitt Me 262, collegato nella sua scheda di Above Ten Thousand. Durata: 25:25. Lingua: inglese. Tipo di video: Documentario.
Di cosa si tratta
Documentario di History Hit sul Messerschmitt Me 262, primo aereo a reazione operativo. Combina la narrazione storica con la visita del presentatore al Battle of Britain Memorial Flight della RAF, dove assiste al volo dell'unico Me 262 in condizioni di volo d'Europa in formazione con un Mustang e due Spitfire. Offrono la loro testimonianza un pilota di prova sperimentale di Airbus Defence and Space e Colin Bell, veterano pilota di Mosquito della RAF.
Contesto storico
Il racconto inizia con i primi turbogetti tedeschi: il brevetto di Hans von Ohain, il sostegno di Ernst Heinkel e il primo volo dell'He 178 il 27 agosto 1939, durato sei minuti e che non impressionò i responsabili nazisti. Alla Messerschmitt, il requisito chiedeva circa 900 km/h e la capacità di operare da campi non preparati; la cellula fu pronta prima dei motori, perciò fu provata con un motore a pistoni Jumo 210 nel muso. Il primo volo con i motori a reazione arrivò il 18 luglio 1942 da Leipheim. Nel maggio 1943 lo pilotò Adolf Galland, che lo paragonò all'essere spinto da angeli. L'ordine di Hitler di trasformarlo anche in cacciabombardiere lo allontanò dal suo ruolo di intercettore. L'Erprobungskommando 262 fu formato il 19 aprile 1944 a Lechfeld, e il 26 luglio 1944 il tenente Alfred Schreiber danneggiò un Mosquito da ricognizione, primo impiego in combattimento di un caccia a reazione.
Dati salienti
Con due turbogetti Junkers Jumo 004 raggiungeva circa 540 mph e portava quattro cannoni da 30 mm, ma la sua autonomia era di circa 60 minuti, contro le cinque o sei ore del Mustang, e i suoi motori avevano una vita utile breve. Era lento e vulnerabile in fase di decollo e atterraggio, momenti in cui i caccia alleati ottenevano la maggior parte degli abbattimenti, e non poteva sostenere un combattimento in virata. Secondo il documentario, solo circa 400 aerei completi, costruiti in gran parte con lavoro forzato, raggiunsero le unità di prima linea, e la carenza di carburante ne limitò l'impiego. Dopo la guerra, sovietici, americani e britannici studiarono gli esemplari catturati, e l'aereo influenzò tutto lo sviluppo successivo del caccia a reazione.
