Variante del Eurofighter Typhoon

Eurofighter Typhoon ISPA5

Velivolo di serie strumentato britannico Tranche 2, costruito nel marzo 2011 per subentrare all'ISPA1 nelle prove avioniche e restituito alla Royal Air Force nel gennaio 2014.

Scheda del Eurofighter Typhoon

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Esemplari costruiti

Storia

L'ISPA5 è il quinto degli Instrumented Series Production Aircraft (ISPA) del programma Eurofighter Typhoon, la classe di cellule di produzione che l'industria prende in prestito dalle aeronautiche clienti per valutare le modifiche avioniche senza impegnare i velivoli di prova dedicati. È il rappresentante britannico del gruppo e, a differenza dei primi tre ISPA, che erano cellule Tranche 1, appartiene al secondo lotto di produzione del programma: fu costruito nel marzo 2011 come velivolo Tranche 2 ed era destinato a subentrare all'ISPA1, il biposto britannico che aveva aperto la categoria nel 2004.

Gli ISPA si differenziano dagli Instrumented Production Aircraft (IPA) sia per origine sia per livello di strumentazione. Entrambi vengono distolti dalla linea di assemblaggio, ma gli ISPA portano meno telemetria degli IPA e sono concepiti per essere riportati allo standard di produzione una volta concluso il compito. Su queste cellule lo spazio occupato dal cannone interno viene utilizzato per ospitare l'avionica di prova, collegata al bus in fibra ottica del velivolo. Legalmente gli ISPA restano di proprietà delle nazioni utilizzatrici e vengono soltanto dati in prestito all'industria, motivo per cui il loro ciclo di vita si conclude sempre con una consegna, o meglio una restituzione, alla rispettiva aeronautica. Mentre gli IPA venivano utilizzati per sviluppare il velivolo da una tranche all'altra, la flotta ISPA, cinque velivoli nella sua forma originaria, era dedicata a valutare le modifiche avioniche su velivoli rappresentativi della linea di produzione.

Il predecessore diretto dell'ISPA5 fu l'ISPA1, un biposto Tranche 1 costruito da BAE Systems a Warton che volò per la prima volta l'11 maggio 2004. Nel febbraio 2005 attraversò l'Atlantico, con tappe a Lajes, Bangor, Little Rock e Cannon, fino alla Naval Air Weapons Station di China Lake, accompagnato da Harrier GR7 e Tornado GR4 della RAF Coningsby, per prendere parte all'esercitazione High Rider 10. Al ritorno proseguì come banco di prova per il sistema di autoprotezione DASS, il casco Striker e l'integrazione dei pod di designazione laser, finché nel giugno 2009 fu riportato allo standard di produzione e consegnato alla Royal Air Force. Quella restituzione lasciò il Regno Unito senza un velivolo di serie strumentato, e l'ISPA5 fu introdotto per colmare il vuoto su una cellula della tranche successiva.

Il suo arrivo fece parte di un rinnovo congiunto della flotta ISPA su cellule Tranche 2, realizzato quasi in contemporanea nei tre paesi che avevano fornito velivoli di questo tipo. Nel maggio 2011 l'Italia schierò l'ISPA4, utilizzato per collaudare il sensore a infrarossi PIRATE e il sistema di navigazione inerziale; nel giugno 2011 la Spagna ricevette l'ISPA3, sul quale fu tra l'altro collaudato il pod di designazione Litening; e nel marzo 2011 fu costruito il britannico ISPA5. Tutte e tre le cellule tornarono alle rispettive aeronautiche a poche settimane di distanza l'una dall'altra: l'ISPA4 nel gennaio 2014, l'ISPA3 nel febbraio 2014 e l'ISPA5, dopo i suoi voli di prova, nel gennaio 2014, quando passò alla Royal Air Force.

Il fatto che l'ISPA5 fosse un velivolo Tranche 2 è rilevante per ciò che quel lotto rappresentò per il programma. I Typhoon Tranche 2 iniziarono a essere consegnati nell'ottobre 2008 e risolsero i problemi di obsolescenza del primo lotto ampliando al contempo le capacità di base aria-aria e aria-superficie: il Block 8 introdusse un nuovo standard hardware conforme allo STANAG 4626 per tutti i computer, e i blocchi successivi portarono l'IFF Modo 5, il collegamento dati MIDS/Link 16, nuove armi come l'IRIS-T digitale e il Paveway IV, la visualizzazione dei bersagli terrestri nel casco HMSS e la possibilità di designare il pod laser tramite la visiera del casco. Disporre di un velivolo di serie strumentato con quell'architettura permetteva di collaudare le modifiche avioniche sullo stesso standard che stava raggiungendo gli squadroni, anziché su cellule Tranche 1 come l'ISPA1.

Le fonti consultate non riportano la matricola dell'ISPA5, se la cellula fosse monoposto o biposto, né il dettaglio dei programmi di prova a esso assegnati durante i quasi tre anni in mano all'industria, al di là del suo ruolo di successore dell'ISPA1 nella valutazione delle modifiche avioniche. La sua storia nota si riduce quindi a tre tappe: la costruzione come velivolo Tranche 2 nel marzo 2011, un periodo di voli di prova e la consegna alla Royal Air Force nel gennaio 2014.