Variante del Eurofighter Typhoon
Eurofighter Typhoon ISPA4
Velivolo di serie strumentato italiano Tranche 2 (F-2000A, c/n IS038, matricola MM7306) impiegato da Alenia dal maggio 2011 per le prove del sensore PIRATE e della navigazione inerziale, consegnato all'Aeronautica Militare nel gennaio 2014.
Scheda del Eurofighter Typhoon

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- Esemplari costruiti
Storia
L'ISPA4 è uno dei cinque Instrumented Series Production Aircraft (ISPA) del programma Eurofighter: cellule distolte dalla linea di produzione, come gli IPA, ma con una strumentazione di telemetria inferiore rispetto a questi ultimi. Sugli ISPA il vano interno del cannone viene utilizzato per ospitare l'avionica di prova, collegata al bus in fibra ottica del velivolo, e la modifica è reversibile, in modo che il velivolo possa essere riportato allo standard di serie. A differenza dei velivoli di sviluppo e degli IPA, gli ISPA sono legalmente di proprietà delle nazioni utilizzatrici e vengono soltanto dati in prestito all'industria per la durata delle prove; per questo ogni nazione partner ne fornì uno: il britannico ISPA1 e l'italiano ISPA2 della Tranche 1, e lo spagnolo ISPA3, l'italiano ISPA4 e il britannico ISPA5 della Tranche 2.
L'ISPA4 fu il secondo velivolo di serie strumentato italiano. È un F-2000A monoposto di Tranche 2, numero di costruzione IS038, che volò per la prima volta con l'immatricolazione provvisoria di prova CSX7306 e ricevette in seguito la matricola militare definitiva MM7306. Fu consegnato nel maggio 2011 come velivolo Tranche 2 e assegnato alla campagna di prova del sensore PIRATE e del sistema di navigazione inerziale; le fonti italiane riassumono il suo compito come lo sviluppo della funzione FLIR. Il PIRATE (Passive Infrared Airborne Track Equipment) è il sensore a infrarossi del Typhoon, che combina una funzione a infrarossi in avanti (FLIR) con la ricerca e il tracciamento a infrarossi (IRST); è montato sul lato sinistro della fusoliera davanti al parabrezza ed è prodotto dal consorzio EuroFIRST, in cui l'italiana Leonardo è il capofila industriale e l'autorità di progetto e tecnica, insieme alla britannica Thales Land & Joint Systems e alla spagnola Tecnobit. Il fatto che il banco di prova del sensore sia toccato al partner italiano discende da questa leadership industriale: le prove in volo del PIRATE erano iniziate nel 2001 con test della funzione FLIR su voli tra Torino e la Sardegna, e il primo Typhoon dotato del sensore fu un velivolo Tranche 1 Block 5 consegnato all'Aeronautica Militare nell'agosto 2007. L'ISPA4 portò avanti questa linea di lavoro su una cellula Tranche 2, con i suoi nuovi computer e la nuova avionica, nel momento in cui l'integrazione del sensore con i display dell'abitacolo e con la navigazione inerziale richiedeva un velivolo di serie rappresentativo dello standard che le aeronautiche avrebbero effettivamente ricevuto.
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Concluse le funzioni di prova, il velivolo fu consegnato all'Aeronautica Militare nel gennaio 2014, dove ha prestato servizio come F-2000A di linea con il codice 37-18 nel 18° Gruppo del 37° Stormo. La documentazione fotografica lo mostra anche con il codice RS-21 mentre operava con il Reparto Sperimentale Volo (311° Gruppo), l'unità di sperimentazione in volo dell'Aeronautica Militare, e in dispiegamenti ed esibizioni fuori dall'Italia, come a Leeuwarden, nei Paesi Bassi, nel settembre 2011, ancora nella sua fase di prova, o a Fairford, nel Regno Unito, una volta in servizio. La carriera dell'ISPA4 illustra il modello di proprietà degli ISPA: lo stesso velivolo passa da banco di prova industriale a unità sperimentale dell'aeronautica e infine a squadrone operativo, senza che la nazione utilizzatrice rinunci mai alla proprietà della cellula.
Multimedia
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