Variante del British Aerospace Harrier II
British Aerospace Harrier II Harrier GR.9
Ultima versione dell'Harrier II britannico, frutto della modernizzazione per tappe del GR7 nell'ambito del programma JUMP: nuova avionica, comunicazioni e armamento e una fusoliera posteriore metallica. Fu schierata in Afghanistan dal gennaio 2007, sostituì il GR7 e fu ritirata in anticipo nel dicembre 2010, dopo la Strategic Defence and Security Review; l'anno seguente la flotta fu venduta ai Marines statunitensi come fonte di ricambi.
Scheda del British Aerospace Harrier II
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Storia
Modernizzare senza fermare la flotta
L'Harrier GR9 fu l'ultimo grande gradino dell'Harrier II britannico. Fu ottenuto dal GR7 attraverso il Joint Update and Maintenance Programme (JUMP), un programma congiunto di aggiornamento e manutenzione che modernizzava in modo incrementale l'avionica, le comunicazioni e l'armamento della flotta, approfittando delle revisioni programmate di ciascun aereo. In questo modo non era necessario ritirare gli aerei dal servizio per lunghi periodi.
Capacità dopo capacità
I miglioramenti furono organizzati per capacità successive. La prima consistette nell'aggiornare il software delle comunicazioni, l'avviso di prossimità al suolo e la navigazione; poi arrivò l'integrazione del missile aria-superficie AGM-65 Maverick. La capacità C aggiunse il sistema di ricostruzione delle missioni senza stazioni di tracciamento (RAIDS) della RAF, il sistema di identificazione amico-nemico SIFF di Raytheon e le bombe guidate Paveway, e la capacità D incorporò il contenitore digitale di ricognizione congiunta (DJRP). La capacità E avrebbe aggiunto un collegamento dati Link 16, un sistema di comunicazioni ausiliario e un sistema di scambio di informazioni tattiche previsto anche per il Tornado GR4.
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Non tutto giunse a compimento. Nel febbraio 2007 iniziarono le prove di maneggio con il missile Brimstone, ma l'arma non fu mai autorizzata sul GR9 prima del suo ritiro anticipato. In compenso, quello stesso anno il contenitore Sniper sostituì il meno preciso TIALD grazie a un requisito operativo urgente per l'Afghanistan.
Una fusoliera posteriore di metallo
Il GR9 cambiò anche la struttura: sostituì la fusoliera posteriore in materiali compositi del GR7 con una metallica, meno vulnerabile ai danni causati dalle vibrazioni del motore. Nel luglio 2007 BAE Systems terminò l'ultima di sette fusoliere posteriori di ricambio per il Ministero della Difesa, nell'ambito di un programma triennale da 20 milioni di sterline. Nel luglio 2008 Qinetiq ottenne il contratto per modernizzare e mantenere la flotta fino al 2018, la data di radiazione allora prevista.
GR9, GR9A e i loro addestratori
Tutti i GR9 furono modificati per accettare sia il Pegasus Mk 105 sia il più potente Mk 107. Quando un aereo aveva montato un Mk 107 passava a chiamarsi GR9A, e se poi gli veniva rimontato un Mk 105 riprendeva la designazione GR9; il Ministero della Difesa aveva acquistato pochi Mk 107 e li ripartiva secondo le missioni. I GR7A convertiti mantennero la A. Per affiancare il GR9, nove biposto T10 ricevettero i miglioramenti JUMP come T12, con il Pegasus 105; la configurazione T12A, con il Mk 107, consentiva di eseguire l'hovering con più carburante nei mesi caldi.
Afghanistan
Nel gennaio 2007 il GR9 iniziò il suo primo schieramento operativo a Kandahar, nell'ambito della Forza internazionale di assistenza alla sicurezza della NATO, e i GR7 furono via via ritirati dal teatro a suo favore. Dopo cinque anni di operazioni continue, gli ultimi Harrier britannici lasciarono l'Afghanistan nel giugno 2009, dopo oltre 22.000 ore di volo in 8.500 sortite, e furono sostituiti dai Tornado GR4.
Nella Marina e il ritiro
Con il ritiro del Sea Harrier nel 2006, i GR7 e GR9 assunsero le sue missioni imbarcate: il 800 Squadrone Aeronavale fu ricostituito con essi nell'aprile 2006, l'801 si unì nel 2007 ed entrambi formarono poi il Naval Strike Wing. Si prevedeva che il GR9 restasse in servizio almeno fino al 2018, ma il 19 ottobre 2010 la Strategic Defence and Security Review ne annunciò la radiazione per l'aprile 2011. La decisione fu controversa, perché lasciava il Regno Unito senza aerei ad ala fissa in grado di operare dalle sue portaerei. Il 24 novembre 2010 l'Harrier effettuò il suo ultimo volo da una portaerei, che fu anche l'ultimo dell'HMS Ark Royal, e gli ultimi voli operativi furono il 15 dicembre 2010. Nel novembre 2011 il Ministero della Difesa vendette 72 Harrier II con ricambi ai Marines statunitensi per 116 milioni di sterline come fonte di pezzi; una rivista pubblicò che alcuni GR9 e GR9A sarebbero tornati a volare, ma il comando aeronavale statunitense lo smentì nel giugno 2012.

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