Warum die Boeing 377 scheiterte
Video del canale Stahlarchiv su Boeing 377 Stratocruiser, collegato nella sua scheda di Above Ten Thousand. Durata: 10:51. Lingua: tedesco. Tipo di video: Documentario.
Di cosa parla
Documentario in tedesco che spiega perché il Boeing 377 Stratocruiser fallì commercialmente nonostante fosse l'aereo di linea più lussuoso del primo dopoguerra. Descrive la sua cabina a due ponti, il bar del ponte inferiore con scala a chiocciola, le cuccette ribaltabili sul soffitto e gli spogliatoi separati per uomini e donne.
Contesto storico
Il 377 derivava dal trasporto C-97 e, tramite esso, dal bombardiere B-29 Superfortress. Quando dopo il 1945 gli ordini militari calarono, la Boeing cercò di portare sul mercato civile la propria esperienza con grandi aerei pressurizzati. La Pan Am ne fece un simbolo delle sue rotte internazionali, e fu usato anche da BOAC, American Overseas Airlines, United e Northwest. I Douglas DC-6 e DC-7 e il Lockheed Constellation erano più economici da gestire e manutenere. L'arrivo del Boeing 707 nel 1958 cambiò l'idea di lusso: la velocità cominciò a contare più del comfort.
Dati salienti
Secondo il video, ne furono costruiti solo 56 esemplari. Era lungo oltre 33 m, alto quasi 12 m e con un'apertura alare di circa 43 m. Aveva un'autonomia di circa 6.800 km e una capacità tra 55 e poco più di 100 passeggeri. I suoi quattro motori Pratt & Whitney R-4360 Wasp Major, a 28 cilindri e fino a 3.500 CV al decollo, erano complessi da manutenere, e si verificarono casi di pale dell'elica che si staccarono. Il documentario ricorda un ammaraggio della Pan Am nel Pacifico nel 1956 in cui si salvarono tutti gli occupanti, e la perdita del volo 7 nel 1957, di causa mai chiarita. Si chiude con la conversione degli aerei ritirati nei cargo Guppy, che trasportarono componenti per il programma Apollo.
