Project Mercury [4K]
Video del canale Homemade Documentaries su Programma Mercury, collegato nella sua scheda di Above Ten Thousand. Durata: 2:32:15. Lingua: inglese. Tipo di video: Documentario.
Di cosa tratta
Documentario di produzione recente che ripercorre il programma Mercury, il primo programma americano di voli con equipaggio, dai suoi antecedenti nei razzi della Seconda guerra mondiale fino all'ultimo volo, Faith 7. Combina materiale d'archivio, come cinegiornali, interviste a Gene Kranz e Christopher Kraft e discorsi di Kennedy, con la narrazione di ogni missione.
Contesto storico
Il racconto inizia con la V-2 (A-4) di Dornberger e Wernher von Braun, il cui esemplare MW 18014 raggiunse i 176 km di altitudine. Con l'Operazione Paperclip, più di 1.200 specialisti tedeschi arrivarono negli Stati Uniti, e tra il 1946 e il 1951 furono lanciati 67 V-2 catturati da White Sands, mentre il progetto Bumper sperimentava la separazione degli stadi. Seguirono il Redstone, il Jupiter C e il carburante hydyne di Mary Sherman Morgan. Durante l'Anno geofisico internazionale, lo Sputnik (4 ottobre 1957), lo Sputnik 2 con la cagnetta Laika e il fallimento del Vanguard in dicembre spinsero gli Stati Uniti a lanciare l'Explorer 1 (1° febbraio 1958), i cui strumenti di Van Allen rivelarono le fasce che portano il suo nome. Il Space Act del 1958 creò la NASA, guidata da Glennan, che assorbì la NACA con i suoi 8.000 dipendenti. Lo Space Task Group di Gilruth, con Faget a capo della progettazione, adottò il corpo smussato di H. Julian Allen e uno scudo ablativo. Il contratto della capsula fu assegnato alla McDonnell nel gennaio 1959.
Dati principali
Su 508 volontari, 32 finalisti passarono per la clinica Lovelace e ne furono scelti sette: Carpenter, Cooper, Glenn, Grissom, Schirra, Shepard e Slayton. Tredici donne superarono le stesse prove. Gli astronauti ottennero il controllo manuale e un finestrino. Dopo il fallimento di MR-1 e il successo di MR-1A, lo scimpanzé Ham volò sulla MR-2. Dopo il volo di Gagarin, Shepard volò con Freedom 7 (5 maggio 1961, 15 min 22 s), e il portello della Liberty Bell 7 di Grissom saltò dopo l'ammaraggio. La capsula affondò e non fu recuperata fino al 1999. L'Atlas, un razzo a stadio e mezzo con serbatoi a pallone in acciaio pressurizzato, portò Enos a due orbite e poi Glenn sulla Friendship 7 (20 febbraio 1962): tre orbite, un guasto al propulsore e un falso allarme dello scudo, causato da un microinterruttore. Carpenter, sulla Aurora 7, ammarò a circa 200 miglia nautiche oltre il punto previsto. Schirra completò sei orbite con la Sigma 7, e Cooper chiuse il programma con 22 orbite sulla Faith 7, la prima trasmissione televisiva americana dallo spazio e una retroaccensione manuale precisa dopo un guasto elettrico.
