NASA Project Mercury Quarterly Report - Documentary
Video del canale Matthew Travis su Programma Mercury, collegato nella sua scheda di Above Ten Thousand. Durata: 23:38. Lingua: inglese. Tipo di video: Archivio.
Cosa mostra
Rapporto trimestrale della NASA sul Progetto Mercury che ripercorre il lavoro da aprile a giugno 1961. Mostra prima come furono corretti i guasti delle prove. Nel test del 18 marzo 1961 a Wallops Island, con la capsula 14 su un Little Joe, il razzo di fuga si attivò prematuramente, e il problema fu risolto con relè di armamento nel sistema sequenziale. I danni da impatto della missione MR-2 portarono a rinforzare le cinghie della gonna d'impatto e ad aggiungere cavi di ritenuta allo scudo termico. Compaiono anche le prove di caduta in acqua a Langley, il collare di galleggiamento, i dieci test di qualificazione senza difetti del portello esplosivo e il programma Project Orbit, in cui la capsula 10 accumulò oltre 38 ore di volo orbitale simulato nella camera d'altitudine della McDonnell.
Quando e dove è stato girato
Le immagini risalgono al 1961. Sono state girate nello stabilimento McDonnell di St. Louis, sulla linea di montaggio dell'Atlas, a Wallops Island, a Langley, nella centrifuga di Johnsville (Pennsylvania), a Cape Canaveral e nelle stazioni della rete di tracciamento come le Bermuda.
Contesto
Il rapporto descrive la messa a punto dell'Atlas. Fu aggiunta una piastra anti-vortice perché lo sciabordio dell'ossigeno liquido flettava la fusoliera del razzo. Il programmatore della MA-3 fu recuperato più di 30 giorni dopo l'abort e funzionava ancora, nonostante fosse stato investito da un camion. La rete di tracciamento fu completata con 18 stazioni, le ultime a Kano (Nigeria) e Zanzibar. Mentre gli astronauti si allenavano su centrifughe e simulatori, un Little Joe con una capsula modificata subì un'accensione ritardata in uno dei suoi motori Castor. L'abort avvenne a 13.000 piedi e Mach 1,47 senza danni strutturali. Il rapporto si chiude con la MR-3 del 5 maggio 1961, il primo volo con equipaggio del programma: Alan Shepard, a bordo della Freedom 7, salì a circa 115 miglia di altitudine, percorse circa 300 miglia e passò circa cinque minuti in assenza di peso. Un elicottero lo recuperò e lo portò alla portaerei Lake Champlain.
