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Quale vincitore della corsa MacRobertson morì ai comandi di un Constellation?

Risposta diretta

Koene Dirk Parmentier, capo piloti della KLM. Nel 1934 aveva portato il DC-2 Uiver a un meritevole secondo posto nella corsa MacRobertson dall'Inghilterra all'Australia, e morì il 20 ottobre 1948 ai comandi del L-049 Constellation Nijmegen (PH-TEN), schiantatosi vicino a Prestwick (Scozia) con 40 persone a bordo.

Quale vincitore della corsa MacRobertson morì ai comandi di un Constellation?
Lockheed Constellation Santa CruzMateo fzo (CC BY SA), vía commons

Il pilota dell'Uiver

Koene Dirk Parmentier ottenne la licenza di pilota nel 1927, durante il servizio militare, ed entrò in KLM nel 1929. Nel 1934 pilotò il Douglas DC-2 della compagnia, immatricolato PH-AJU e battezzato Uiver ("cicogna"), nella corsa MacRobertson tra l'Inghilterra e l'Australia. Fu l'unico grande aereo passeggeri della gara e ottenne, con il suo equipaggio, un meritevole secondo posto, un'impresa che lo rese uno degli aviatori più rispettati della sua epoca. Dopo la guerra divenne capo piloti della KLM.

La notte di Prestwick

Il 20 ottobre 1948 Parmentier comandava il Lockheed L-049 Constellation Nijmegen, immatricolato PH-TEN, in un volo in partenza da Schiphol con scalo previsto a Prestwick. Il copilota era l'irlandese Kevin Joseph O'Brien. Il bollettino meteorologico rilasciato a Schiphol annunciava una certa nuvolosità a Prestwick che si prevedeva in dissolvimento, ma il tempo nell'aeroporto scozzese continuava a peggiorare.

L'equipaggio tentò l'avvicinamento alla pista 32, allora la sola con controllo d'avvicinamento da terra. L'aereo urtò un cavo ad alta tensione e si schiantò contro un terreno elevato vicino all'aeroporto. Morirono tutte le 40 persone a bordo.

Carte errate e previsioni incomplete

L'inchiesta concluse che la causa probabile fu che l'equipaggio si affidò a una combinazione di carte di navigazione errate e previsioni meteorologiche incomplete, il che lo distrasse e disorientò in piena avversità meteorologica. Parmentier è sepolto nel cimitero di Rhijnhof, a Leida.

La sua morte, ai comandi di uno degli aerei più moderni della flotta KLM, privò la compagnia olandese del suo pilota più prestigioso in piena ricostruzione delle sue rotte intercontinentali del dopoguerra.

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