O turboélice MAIS RÁPIDO do mundo também é o avião MAIS BARULHENTO - Tupolev Tu-114

Aero Por Trás da Aviação · 12 giugno 2020 · 17:56 · portoghese · Documentario

Video del canale Aero Por Trás da Aviação su Tupolev Tu-114, collegato nella sua scheda di Above Ten Thousand. Durata: 17:56. Lingua: portoghese. Tipo di video: Documentario.

Di cosa tratta

Video divulgativo in portoghese del canale Aero Por Trás da Aviação sul Tupolev Tu-114. Spiega la sua origine come derivato del bombardiere Tu-95, le sue prestazioni, i suoi voli più noti e perché ebbe una carriera commerciale breve.

Contesto storico

Il video colloca l'origine del progetto nella rivalità della Guerra Fredda. Al summit di Ginevra del 1955, Chruščёv arrivò con un modesto Il-14, mentre gli americani si presentarono con un Super Constellation. La soluzione più rapida fu adattare il Tu-95: prima in modo rudimentale con il Tu-116, poi con una riprogettazione completa, il Tu-114, con ala bassa a freccia e carrello anteriore molto alto. Il prototipo volò nel novembre 1957. Nel settembre 1959 portò Chruščёv a Washington, con navi sovietiche dispiegate lungo la rotta sull'Atlantico Nord. Entrò in servizio con Aeroflot nel 1961, lo stesso anno in cui portò Yuri Gagarin in Brasile: atterrò a Viracopos il 29 luglio. Quando l'Il-62 lo sostituì sulle rotte internazionali, passò ai voli nazionali con 220 posti. Lasciò l'aviazione commerciale nel 1976.

Dati principali

Era equipaggiato con quattro turboelica Kuznetsov NK-12MV a eliche controrotanti, gli stessi motori dell'An-22. Il video lo presenta come il turboelica più veloce, con circa 870 km/h. In pratica, secondo il video, volava in crociera a circa 770 km/h per ridurre il rumore, attribuito al fatto che le punte delle pale superavano la velocità del suono. Indica tra 120 e 220 posti secondo la configurazione, 175 t di peso massimo al decollo, un tetto di 39.000 piedi e un'autonomia di circa 10.000 km. La cucina si trovava al piano inferiore, e l'aereo copriva rotte verso L'Avana, Tokyo e Montreal. Il suo unico incidente mortale fu quello del volo 65 Aeroflot nel 1966, causato da neve non rimossa dalla pista.